
William Isaac Thomas (Contea di Russell, 13 agosto 1863 – Berkeley, 5 dicembre 1947) è stato un sociologo statunitense.
Fu professore della scuola di Chicago fino al 1918, anno in cui venne arrestato e costretto a dimettersi. In seguito divenne presidente dell'American Sociological Association. Si occupò molto della condizione degli immigrati in America. Scrisse Gli immigrati e l'America, ma la sua opera più importante rimane Il contadino polacco in Europa e in America scritta con Florian Znaniecki ed edito nel 1920. Nel 1928 scrisse, con Dorothy Swaine (che avrebbe sposato nel 1935), The Child in America, in cui compare la celebre definizione della situazione.
La definizione della situazione, chiamata anche Teorema di Thomas, è il suo enunciato, coniato nel 1928 da William Thomas e dalla sua seconda moglie Dorothy Swaine Thomas:
Nell'opera La ragazza disadattata. Un'analisi del comportamento deviante, Thomas la definisce una «fase di valutazione e deliberazione» che precede il comportamento. Essa può entrare in conflitto con «le definizioni che la [...] società [...] ha fornito».
Tramite questa asserzione Thomas voleva esplicitare la capacità dei gruppi sociali di "rendere reali" le situazioni sociali che reputano tali mediante un comportamento che si adegui a quelle situazioni. In particolare Thomas enunciò il suo "teorema" in seguito a degli studi sul rapporto esistente tra devianza e condanna sociale. Nonostante il nome, il "teorema di Thomas" non è un teorema, bensì sarebbe più corretto definirla teoria; questo perché un teorema è caratterizzato da una dimostrazione logica. Questa affermazione è stata considerata una delle teorie più importanti delle scienze sociali, il cui successo è dato anche dalla sua longevità. Sembra infatti che questa regola sia così generale ed astratta da poter essere applicata a diversi contesti sociali e in diversi periodi. La situazione sociale è il risultato di un processo graduale tramite cui i soggetti coinvolti in un'interazione "costruiscono" la propria comprensione dell'interazione stessa e del suo contesto.
Un esempio di situazioni che gli uomini "definiscono reali" viene riportato dallo stesso William Thomas. «In un Paese è in corso una guerra civile tra due etnie che si contendono il potere politico. La stessa guerra si riflette su una piccola isola di questo Stato. Un giorno la guerra finisce, ma non è possibile comunicare in tempi brevi la notizia alla piccola isola, dove dunque gli abitanti delle due etnie, ignorando la pace avvenuta, continueranno a combattersi tra di loro». In questo esempio gli uomini hanno definito una situazione come reale, cioè si sono comportati come se la guerra non fosse ancora finita, ignorando la notizia, e di fatto hanno agito di conseguenza, cioè hanno continuato a combattere.
Il Teorema di Thomas ha influenzato profondamente le scienze sociali, perché attribuisce importanza a ciò che viene rappresentato, che costituisce uno dei dati più importanti per capire i fenomeni sociali.
Molti contributi importanti alla sociologia della conoscenza sono inseriti in linea con questa "premessa" di William Thomas, come ad esempio il fondamentale testo La realtà come costruzione sociale pubblicato nel 1966 ad opera di Peter L. Berger e Thomas Luckmann. Sulla linea del teorema di Thomas, Robert K. Merton ha elaborato la profezia che si autoadempie (o profezia che si autoavvera) – la profezia riferita a una situazione sociale tramite l'agire sociale si trasforma in fatto sociale, adempiendosi la profezia. Erving Goffman nella sua principale opera La vita quotidiana come rappresentazione riprende la definizione della situazione di William Thomas per spiegare il tentativo da parte di una persona (un attore) di controllare gli altri (il pubblico).
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