Willie Bester (Montagu, 1956) è uno scultore sudafricano, conosciuto per le sue installazioni con oggetti trovati.
Nato a Montagu, nella provincia di Cape Flats, Bester è costretto a trasferirsi in una township con la famiglia, dopo che l'area di Montagu viene identificata come adatta ai cittadini bianchi, dal Group Areas Act, durante l'apartheid. Costretto ad abbandonare gli studi all'età di dodici anni, comincia a lavorare per guadagnare soldi destinati alla famiglia. Viene spedito in un campo di lavoro a causa del suo impiego stagionale (gli veniva infatti imposto di occupare una posizione lavorativa per più di un anno) Bester comincia la sua carriera d'artista nel 1986, dopo aver frequentato dei corsi d'arte alla Community Art Cape Town.
Bester vive e lavora a Kuilsrivier, un quartiere di Città del Capo.
L'arte socialmente influenzata di Willie Bester è conosciuta dal pubblico locale e da quello internazionale. Il suo interesse principale è quello di registrare, con le sue opere, gli avvenimenti storici in Sudafrica.
La registrazione degli accadimenti in Sudafrica avviene, nel lavoro di Bester, sempre in termini visuali. Con approccio trasversale, Willie Bester tratta la città come si trattasse di un rinvenimento archeologico per costruire un collage storico attraverso l'utilizzo di tutti i tipi di strumenti.
Ad esempio, Bester ha trasformato la sua casa un'espressione artistica non censurabile. Dice, al riguardo:
Ad un'asta di Sotheby's, a Londra, è stata battuta una sua opera per £10 000.
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