| Wouter Beke | |
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| Ministro fiammingo del welfare, della sanità pubblica, della famiglia e dell'alleviamento della povertà | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 2 ottobre 2019 |
| Presidente | Jan Jambon |
| Predecessore | Jo Vandeurzen (Welfare) Liesbeth Homans (Alleviamento della povertà) |
| Ministro federale del lavoro, dell'economia e dei consumatori responsabile del commercio estero, della lotta contro la povertà, delle pari opportunità e delle persone con disabilità | |
| Durata mandato | 2 luglio 2019 – 2 ottobre 2019 |
| Capo del governo | Charles Michel |
| Predecessore | Kris Peeters |
| Successore | Nathalie Muylle |
| Sindaco di Leopoldsburg | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 2013 |
| Predecessore | Erwin Van Pée |
| Presidente dei Cristiano-Democratici e Fiamminghi | |
| Durata mandato | 20 marzo 2008 – 15 maggio 2008 (ad interim) |
| Predecessore | Etienne Schouppe |
| Successore | Marianne Thyssen |
| Durata mandato | 22 dicembre 2010 – 8 ottobre 2019 |
| Predecessore | Marianne Thyssen |
| Successore | Cindy Franssen e Griet Smaers (ad interim) |
| Europarlamentare | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 16 luglio 2024 |
| Legislatura | X |
| Gruppo parlamentare | PPE |
| Circoscrizione | Circoscrizione fiamminga |
| Sito istituzionale | |
| Membro della Camera dei rappresentanti del Belgio | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 19 giugno 2014 |
| Legislatura | 54° |
| Circoscrizione | Limburgo |
| Sito istituzionale | |
| Membro del Senato del Belgio | |
| Durata mandato | 2004 – 2014 |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | CD&V |
| Titolo di studio | Dottorato in scienze sociali |
| Università | |
Wouter Beke (Lommel, 9 agosto 1974) è un politico belga, Parlamentare federale, sindaco di Leopoldsburg e presidente del partito dei Cristiano-Democratici e Fiamminghi dal 2010..
Beke ha studiato scienze politiche presso l'Università Cattolica di Lovanio e ha conseguito il dottorato nel 2004 in scienze sociali. Ha inoltre frequentato l'Università di Bruxelles, dove ha ottenuto una licenza speciale in diritto sociale. Dal 1996 al 2003 è stato assistente di ricerca volontario presso il Dipartimento di Scienze politiche della Facoltà di Scienze sociali e successivamente ricercatore associato presso il Centro di consulenza etica.
Sposato, Wouter Beke è padre di Leen Desmyter Warre (2004), Mine (2006) e Nette (2011).
Nel 2003 Beke divenne vicepresidente della CD&V, carica che mantenne fino al 2010. Era considerato l'ideologo di riferimento del partito. Il suo ultimo libro, De mythe van het vrije ik. Pleidooi voor een menselijke vrijheid, è ampiamente considerato la risposta cristiano-democratica al Vierde Burgermanifest di Guy Verhofstadt. Nel libro Beke critica l'"eccessivo individualismo" che si era accentuato sotto il governo Verhofstadt III e la dissociazione tra libertà e responsabilità. Beke criticò aspramente anche la legislazione sull'eutanasia e le legislazione etica della coalizione viola in generale.
A nome della CD&V. è stato membro del Senato dal 2004 al 2014. Il 20 marzo 2008 è diventato presidente temporaneo del partito, dopo che Etienne Schouppe era diventato segretario di Stato. Il 15 maggio 2008 è stato sostituito da Marianne Thyssen. Il 23 giugno 2010 ha assunto nuovamente la presidenza ad interim della CD&V. Il 19 novembre 2010 è diventato candidato alla presidenza del partito. A suo dire, voleva rendere "nuovamente il partito il partito del popolo delle Fiandre". Sosteneva il cambiamento "senza voler dividere il paese". Il 22 dicembre 2010, con il 98.73% voti è stato eletto nuovo presidente della CD&V. In totale 25 065 membri hanno espresso il proprio voto. Il 12 novembre 2013, il suo mandato è stato rinnovato con il 98,7% dei voti per un periodo di tre anni.
Il 2 marzo 2011, re Alberto II affidò a Beke una missione negoziale per la riforma dello Stato belga. All'epoca non fu comunicata alcuna tempistica. Dopo più di due mesi, il negoziatore reale Wouter Beke presentò un lungo rapporto ad Alberto II, chiedendo di essere sollevato dall'incarico. Il re accettò le dimissioni, dopodiché Elio Di Rupo fu nominato formateur il 16 maggio 2011. Il 13 luglio 2012, il suo disegno di legge per dividere Bruxelles-Halle-Vilvoorde fu approvato dalla Camera dei rappresentanti. Questa divisione derivava dalla Sesta riforma statale del Belgio che Beke aveva contribuito a negoziare.

Ha condotto il suo partito alle elezioni comunali e provinciali del 14 ottobre 2012. Con la campagna "tutti compresi" la CD&V è riuscita a rimanere il più grande partito a livello locale.
A partire dal 2001, Beke è stato anche consigliere comunale di Leopoldsburg. Dal 2004 al 2012 ha ricoperto la funzione di assessore agli affari sociali e dal 2007 al 2012 quella di assessore alle finanze, al bilancio, all'istruzione, all'edilizia abitativa, all'urbanistica e alla pianificazione territoriale. All'inizio del 2013, dopo che la CD&V vinse le elezioni comunali a Leopoldsburg, Beke divenne sindaco del comune. Fu riconfermato nella posizione anche dopo le elezioni municipali del 2018.
Nel dicembre del 2012, Wouter Beke e il suo partito hanno lanciato l'"Operazione Innesto", un processo di rinnovo sostanziale su larga scala. Sono stati selezionati 30 membri il cui scopo era quello di riflettere sui cambiamenti nella società e sul sostanziale rinnovo della CD&V. Insieme hanno redatto un documento programmatico, che è stato successivamente discusso in diverse fasi dai membri e dalle sezioni locali
In qualità di presidente del partito, ha guidato la lista del Limburgo per la Camera dei rappresentanti il 25 maggio 2014. Con 59.291 voti di preferenza, ha ottenuto il maggior numero di voti tra tutti i candidati del Limburgo presenti nella lista della Camera. Ha ricoperto la carica di deputato fino all'ottobre 2019.
Il giorno dopo le elezioni, Beke è stato consultato dal re, insieme agli altri presidenti di partito, nel contesto della formazione del governo. Durante i negoziati, ha dichiarato la propria disponibilità a sostenere un governo che offra crescita e progresso socio-economico. Vari media hanno elogiato Beke come "maestro stratega" dopo la nomina di Marianne Thyssen a commissaria europea, una decisione che ha riscritto completamente le carte della formazione del governo.

Il 3 marzo 2016, Beke è stato rieletto presidente del partito, con il 98% dei voti. All'inizio del suo nuovo mandato, ha lanciato il saggio The New WIJ, in cui ha sostenuto "una società impegnata in risposta a un mondo che cambia".
Il 14 ottobre 2018, Beke fu rieletto sindaco di Leopoldsburg. Nelle elezioni fiamminghe, federali ed europee del 26 maggio 2019, si schiererà come leader della Camera per il Limburgo.
È stato eletto al Parlamento europeo alle elezioni europee del 2024. Durante la X legislatura (2024-2029), è membro della Commissione per gli affari esteri, della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa, nonché membro supplente della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale. È anche presidente della delegazione per le relazioni con i paesi del Sud-est asiatico e dell'ASEAN, delegato per le relazioni con l'Assemblea parlamentare della NATO e vicedelegato presso le Assemblee parlamentari ACP-UE e Africa-UE.

Libri o contributi per libri:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 44596435 · LCCN (EN) n2007013084 · GND (DE) 1060812967 · BNF (FR) cb150964666 (data) |
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