X-Statix

X-Statix
gruppo
Gli X-Statix disegnati da Mike Allred
UniversoUniverso Marvel
Lingua orig.Inglese
Autori
EditoreMarvel Comics
1ª app.maggio 2001
1ª app. inX-Force (vol. 1) n. 116
Editore it.Panini comics - Marvel Italia
1ª app. it.aprile 2002
1ª app. it. inX-Treme X-Men n. 1 (X-Men Deluxe n. 84)
Caratteristiche immaginarie
Alter egoX-Force
Formazione
  • Dead Girl
  • Doop
  • Gone Girl
  • Mister Sensibile
  • Phatty
  • Rosa Lemper
  • The A
  • Venus Dee Milo
Formazione originale
Capo/leaderMister Sensibile

X-Statix è una squadra di supereroi mutanti dell'Universo Marvel creato da Peter Milligan e Mike Allred. Nominato originariamente X-Force (di cui doveva rappresentare la seconda incarnazione) il gruppo cambiò nome dopo il primo arco narrativo, diventando X-Statix.

Storia editoriale

X-Statix
serie regolare a fumetti
Copertina di X-Statix n. 1, disegni di Mike Allred
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
TestiPeter Milligan
DisegniMike Allred
EditoreMarvel Comics
1ª edizione31 luglio 2002 – 25 agosto 2004
Periodicitàmensile
Albi26 (completa)
Editore it.Panini Comics - Marvel Italia
Albi it.7 (completa)
Generesupereroi
Preceduto daX-Force (vol. 1)

Inizialmente la serie doveva essere un restyling di X-Force, serie che ormai non raggiungeva più le vette di vendite degli anni 90. Joe Quesada, allora Editor in Chief della Marvel, volendo una decisa sterzata, affidò l'operazione di rinnovo a Peter Milligan (già autore di punta della Vertigo) e a Mike Allred (celebrato autore di Madman dallo stile vagamente retrò). I due artisti rielaborarono completamente la squadra, tagliando ogni legame con il corso precedente. Ne uscì un nuovo gruppo che era X-Force solo di nome, un gruppo privato, strutturato come una società con lo scopo di capitalizzare il successo ottenuto combattendo criminali e minacce varie. Un team composto da mutanti non più "eroi in un mondo che li odia" bensì vere e proprie star del cinema alla ricerca di denaro, fama, successo e sesso. La serie, che si poneva quasi come una satira dello show business, non ottenne mai l'approvazione della CCA (portando la Marvel ad adottare un proprio codice interno pur di poterla pubblicare) e, dopo alcuni numeri, prese definitivamente le distanze dalla vecchia X-Force, chiudendo per lasciare il posto alla nuova X-Statix.

Biografia del gruppo

Personaggi

Formazione originale (X-Force)

La prima formazione del team compare solo nel primo numero della serie e tutti i suoi membri (eccetto Anarchico e U-Go Girl) vengono uccisi durante una missione:

  • Ariete: dotato di pelle violacea oltre a forza e resistenza superumane. Deve il suo nome alla testa dotata di due corna ricurve.
  • Gin Genie (Rebecca "Beckah" Parker): può emanare energia sismica e creare scosse di terremoto.
  • La Nuit (Pierre Truffaut): è francese, in grado di generare una cappa di energia oscura che disperde la luce e controlla gli oggetti.
  • Plazm: composto interamente di un liquido trasparente che può controllare le funzioni metaboliche altrui.
  • Sluk (Byron Spencer): dotato di una faccia composta di tentacoli (deceduto prima dell'inizio della serie e comparso solo in una registrazione video e sostituito dall'Anarchico). Pare avesse fondato delle associazioni benefiche.
  • Zeitgeist (Axel Cluney): leader della squadra con l'abilità di vomitare una sostanza acida dalla bocca. Aveva cospirato per uccidere il resto della squadra ma, nel mezzo della missione, è finito vittima del fuoco incrociato morendo lui stesso. Aveva avuto un'avventura di una notte con U-Go Girl.

Note

  1. 1 2 Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ↑ (EN) Peter Milligan, Princess Diana, superhero, in The Guardian, 25 giugno 2003. URL consultato il 1º dicembre 2025.
  3. 1 2 (EN) Looking Back on X-FORCE and X-STATIX with Mike Allred, in Newsarama. URL consultato il 1º dicembre 2025.
  4. ↑ (EN) Joseph J. Darowski, The Ages of the X-Men: Essays on the Children of the Atom in Changing Times, McFarland, 24 giugno 2014, ISBN 978-1-4766-1634-6. URL consultato il 1º dicembre 2025.
  5. ↑ Princess Di Comic Scuttled, su E! Online, 11 luglio 2003. URL consultato il 1º dicembre 2025.

Collegamenti esterni

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