| Yervandashat comune | |
|---|---|
| Երվանդաշատ | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Provincia | Armavir |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°07′06″N 43°40′10″E |
| Altitudine | 975 m s.l.m. |
| Superficie | 38,76 km² |
| Abitanti | 824 (2009) |
| Densità | 21,26 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+4 |
| Cartografia | |
Yervandashat (in armeno Երվանդաշատ?) è un comune dell'Armenia di 824 abitanti (2009) della provincia di Armavir. Fu capitale del regno d'Armenia dal 210 al 176 a.C.
Yervandashat fu fondata dal re Oronte IV (regnante tra il 212 e il 200 a.C.) sulla riva sinistra del fiume Aras, ove si incontra con l'Akhurian, scegliendo strategicamente una collina alta 100 metri, inaccessibile dal lato del fiume Akhurian e piantando una foresta sul lato del fiume Aras. Egli vi trasferì la capitale da Armavir, in quanto il fiume Aras aveva deviato il suo corso lasciando la precedente capitale priva di acqua, e dotò la città di mura fortificate con porte placcate in rame. Realizzò inoltre dei canali ai piedi della collina in modo che si potesse attingere acqua anche in caso di assedio. Oronte trasferì nella nuova città anche una parte della popolazione di Armavir e tutto il tesoro regio. Temendo che lo stato di insoddisfazione dei nobili e del popolo lo esponesse a rischi eccessivi durante le festività religiose pagane, decise il trasferimento dei templi e delle statue a Bagaran. Costruì diverse abitazioni nella cittadella fortificata, per circondarsi probabilmente di fidati seguaci, nonché installò delle trappole nascoste sulle porte del palazzo contro i cospiratori.
Tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Yervandashat visse una fase di espansione e Tigrane II vi fece arrivare una parte della popolazione delle città ellenistiche. Ebbe anche un ruolo commerciale grazie alla sua posizione strategica sulle strade che portavano a Satala, Trebisonda, Fasi e Sebastopoli.
La città rimase in utilizzo fino al 360 d.C., ma fu poi abbandonata. Le rovine dell'antica capitale sono visibili ancora oggi.