Zac Stubblety-Cook

Zac Stubblety-Cook
NazionalitàAustralia (bandiera) Australia
Altezza181 cm
Nuoto
SpecialitàRana
SquadraTokyo Frog Kings
Record
200 m rana 2'05"95 Record oceaniano (2022)
Palmarès
Competizione Ori Argenti Bronzi
Giochi olimpici 1 1 2
Mondiali 1 3 1
Campionati panpacifici 1 1 0
Giochi del Commonwealth 3 2 1
Mondiali giovanili 0 0 2

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Statistiche aggiornate al 16 agosto 2026

Izaac Stubblety-Cook (Brisbane, 4 gennaio 1999) è un nuotatore australiano.

Carriera

La prima competizione di rilievo in cui ha gareggiato è stata nei 200 metri rana ai Campionati mondiali di nuoto 2019.

Nel 2021 ha gareggiato nei 100 m e 200 m rana maschili alle Olimpiadi di Tokyo, vincendo in quest'ultimo la medaglia d'oro e stabilendo il nuovo record olimpico. Ha anche gareggiato alla staffetta mista 4x100 metri in cui l'Australia è arrivata al 3º posto, ottenendo la medaglia di bronzo.

Durante i campionati australiani di nuoto del 2022 stabilisce il record del mondo nei 200 m rana diventando il primo uomo della storia a rompere la barriera dei 2'06 nella distanza. Alle Olimpiadi di Parigi 2024 conquista la medaglia d'argento nei 200 metri rana.

Palmarès

Tokyo 2020: oro nei 200m rana, bronzo nella 4x100m misti mista.
Parigi 2024: argento nei 200m rana, bronzo nella 4x100m misti mista.
Budapest 2022: oro nei 200m rana, argento nella 4x100m misti mista.
Fukuoka 2023: argento nei 200m rana e nella 4x100m misti mista, bronzo nella 4x100m misti.
Tokyo 2018: argento nei 200m rana.
Irvine 2026: oro nei 200m rana.
Birmingham 2022: oro nei 200m rana e nella 4x100m misti mista, argento nei 100m rana e nella 4x100m misti.
Glasgow 2026: oro nella 4x100m misti, bronzo nei 200m rana.
Indianapolis 2017: bronzo nei 200m rana e nella 4x100m misti.

International Swimming League

Stagione 2021
Giappone (bandiera) Tokyo Frog Kings

Riconoscimenti

Onorificenze

Medaglia dell'Ordine dell'Australia - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia dell'Ordine dell'Australia
«Per il servizio allo sport come medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.»
— 26 gennaio 2022

Note

  1. ↑ Copia archiviata (PDF), su omegatiming.com. URL consultato il 13 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2019).
  2. ↑ Copia archiviata, su olympics.com. URL consultato il 13 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2021).
  3. ↑ (EN) Sito web del Dipartimento del Primo Ministro e del Governo: dettaglio decorato., su honours.pmc.gov.au.

Collegamenti esterni