| 9K115 Metis M | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | missile anticarro |
| Costruttore | KBP Instrument Design Bureau |
| In servizio | 1992 |
| Costo | 70.000$ |
| Peso e dimensioni | |
| Peso | 13,8 kg |
| Prestazioni | |
| Gittata | 1500 m |
| Velocità massima | 180 m/s |
| Esplosivo | Testata HEAT Testata termobarica |
| Warfare.ru FAS Jane's | |
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Il Metis-M (indice GRAU 9K115-2, nome in codice NATO AT-13 Saxhorn-2) è un sistema missilistico anticarro portatile russo. Sviluppato come evoluzione diretta e potenziata del precedente 9K115 Metis (AT-7 Saxhorn), l'armamento presenta una gittata utile di 1,5 km e impiega un missile con testata tandem da 130 mm progettata per penetrare le corazze reattive. Il sistema è entrato in produzione nei primi anni novanta, configurandosi come un'arma di generazione post-sovietica.
Questa versione evoluta del sistema Metis è stata sviluppata specificamente per i reparti di fanteria, al fine di contrastare i carri armati da combattimento di ultima generazione dotati di corazze reattive (ERA).
Il sistema d'arma può impiegare due differenti tipologie di munizioni da 130 mm: la prima è dotata di una testata a carica cava tandem per il contrasto dei veicoli corazzati protetti, mentre la seconda presenta una testata termobarica a effetto fiammata, concepita per neutralizzare il personale all'interno di fortificazioni e postazioni difensive o per distruggere veicoli leggeri. Come sistema di puntamento e condotta del tiro, il lanciatore può essere equipaggiato con un mirino ottico standard o con un visore termico per le operazioni notturne.
La propulsione del missile si articola in due stadi: un primo motore di espulsione fa fuoriuscire l'ordigno dal tubo di lancio e, solo dopo che questo si è allontanato a debita distanza dal servente, si attiva il motore a razzo principale a combustibile solido. Per garantire l'incolumità dell'operatore ed evitare gli effetti del ritorno di fiamma (backblast), è necessario mantenere liberi almeno 2 m di spazio retrostante il tubo di lancio. Il lanciatore può essere azionato da un singolo operatore sia in posizione sdraiata sia in piedi, oppure può essere installato su un apposito treppiede per l'impiego da postazioni fisse o trincee.