| Abertis Infraestructuras | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società anonima |
| ISIN | ES0111845014 |
| Fondazione | Aprile 2003 |
| Fondata da |
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| Sede principale | Madrid |
| Gruppo | Mundys, Hochtief e Grupo ACS |
| Persone chiave |
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| Settore | Trasporto |
| Prodotti | gestione e sfruttamento delle infrastrutture di trasporto |
| Fatturato | € 6.072 mln (2024) |
| Utile netto | -€ 297 mln (2024) |
| Dipendenti | 13.000+ (2026) |
| Sito web | www.abertis.com/ |
Abertis Infraestructuras SA è un gruppo multinazionale spagnolo, fondato nel 2003, con sede a Madrid e attivo nel settore dei trasporti. Fa parte dei gruppi Mundys (controllante) e ACS (direttamente e attraverso Hochtief). La società gestisce infrastrutture autostradali in concessione, con oltre 8.000 km di autostrade in 10 paesi, attraverso 34 concessioni e numerose controllate.
Abertis sorge come conseguenza della fusione delle due imprese dedicate alla gestione di strade a pedaggio: la Acesa Infraestructuras e la Aurea Concesiones de Infraestructuras.
Sia la Acesa che la Aumar, dal 2000 cominciarono a espandersi a livello internazionale e, finalmente, nel maggio 2003, le società a capo di queste due compagnie accordarono per una fusione con la conseguente nascita del gruppo Abertis.
Nell'aprile 2006, Abertis e Autostrade S.p.A. (in seguito Atlantia) firmano un accordo per una fusione paritetica delle due società, volta a creare il più grande gestore autostradale europeo. L'accordo prevedeva che la nuova società avesse una governance condivisa, la sede legale a Barcellona con sede secondaria a Roma, e fosse quotata alle Borse di Milano e Madrid. L'operazione prevedeva un premio per gli azionisti Autostrade pari al 9% (incluso dividendo straordinario). Al termine della fusione, Schema28 (finanziaria del gruppo Edizione) sarebbe diventato l'azionista di riferimento (ma perdendo il controllo di Autostrade) con il 24,9%.
La fusione viene approvata dalle assemblee straordinarie delle due società il 30 giugno 2006. Tuttavia, l'operazione verrà contrastata dal governo Prodi, che lamenterà in particolare lo spostamento della sede all'estero, la perdita di controllo da parte dell'azionista italiano (Edizione) e la presenza nell'azionariato del costruttore ACS di Florentino Pérez, che avrebbe avuto il 12,5%. Il 4 agosto, attraverso ANAS, il governo italiano ufficializza la bocciatura dell'operazione, in virtù dei poteri concessi allo Stato sulle società concessionarie.
Dopo una serie di contestazioni legali per dirimere la questione, inclusa una possibile causa allo Stato italiano per danni economici, il 13 dicembre 2006 le due società ufficializzano la rinuncia al progetto di fusione.
Nel 2017 Atlantia (gruppo Edizione) annuncia la decisione di promuovere un'OPA (offerta pubblica d'acquisto) sulla totalità delle azioni emesse da Abertis Infraestructuras S.A.. A ottobre 2017, la Comisión Nacional del Mercado de Valores autorizza l'OPA. Dopo poco più di una settimana il gruppo ACS lancia una contro OPA per la conquista della società (di cui è primo azionista).
Nel marzo 2018 Atlantia e ACS (assieme alla controllata Hochtief) raggiungono un accordo per presentare un'offerta congiunta per il controllo di Abertis. L'operazione viene perfezionata a ottobre 2018, con Abertis HoldCo S.A. (joint venture di Atlantia e ACS) che acquisisce il 98,7% del capitale di Abertis. Atlantia e ACS hanno investito complessivamente 16,5 miliardi di euro, di cui 6,9 miliardi di capitale proprio.
Come parte di un accordo di governance congiunta, sottoscritto nel 2018 e rinnovato nel 2023, Abertis è consolidata nel gruppo Mundys (ex Atlantia).
Il 27 luglio 2023, Mundys e Grupo ACS (per conto anche della controllata Hochtief) hanno sottoscritto un nuovo accordo di governance per la gestione paritetica di Abertis. In base ad esso, Mundys continuerà a consolidare le attività di Abertis (attraverso l'usufrutto su un'azione di Hochtief), e ciascuna delle due parti nominerà metà del consiglio di amministrazione. La nomina del presidente spetta ad ACS, mentre Mundys nomina l'amministratore delegato.
| Stato | Società | Kilometri gestiti |
|---|---|---|
| Autopistas | 633 km | |
| SANEF | 1769 km | |
| A4 Holding | 236 km | |
| Elizabeth River Crossings | 12 km | |
| RCO | 900 km | |
| Metropistas | 287 km | |
| Arteris | 3200 km | |
| Ausol e GCO | 175 km | |
| VíasChile | 412 km | |
| Isadak | 152 km |
| Controllo di autorità | ISNI (EN) 0000 0004 0430 065X |
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