Cadice

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Cadice
comune
(ES) Cádiz
Cadice – Stemma
Cadice – Bandiera
Cadice – Veduta
Cadice – Veduta
Localizzazione
StatoSpagna (bandiera) Spagna
Comunità autonoma Andalusia
Provincia Cadice
Amministrazione
AlcaldeJosé María González (Adelante Cádiz-Podemos)
Territorio
Coordinate36°32′N 6°17′W
Altitudine11 m s.l.m.
Superficie12,30 km²
Abitanti113 066 (2018)
Densità9 192,36 ab./km²
Comuni confinantiSan Fernando
Altre informazioni
Cod. postale11000 (generico)
Prefisso(+34)956
Fuso orarioUTC+1
Codice INE11012
TargaCA
Nome abitantigaditano/a
PatronoMadonna del Rosario
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Cadice
Cadice
Sito istituzionale

Cadice (AFI: /ˈkadiʧe/; in spagnolo Cádiz, pron. [ˈkaðiθ]; in latino Gades; nell'italiano antico o poetico anche Gade) è una città della Spagna di 113 066 abitanti che si trova nella comunità autonoma dell'Andalusia ed è capoluogo dell'omonima provincia.

Storia

Si tratta probabilmente della più antica città fondata nell'occidente dell'area mediterranea dai Fenici nell'XI secolo a.C., anche se oggi si fa risalire ufficialmente la sua nascita alla fine dell'VIII secolo a.C.

Fondata con il nome originale di Gadir (in fenicio 𐤂𐤃𐤓𐤀: Gdr, fortezza, con la stessa etimologia di Agadir in Marocco) per sfruttare le ricche vie di traffico con l'Oceano Atlantico nel commercio del rame e dello stagno, sorgeva su quello che in passato era l’arcipelago Gadeiro sull’isola dell’Eritea e ora è una sola isola. Nell'antica Grecia era conosciuta come Gadeira e ai tempi dell'impero romano come Gades da cui deriva il gentilizio attuale di gaditano.

Ai tempi delle guerre puniche fu alleata di Cartagine ma dovette riconoscere la supremazia romana nel 205 a.C. riuscendo a continuare nella sua intensa attività commerciale, rafforzando le comunicazioni con il resto del paese. Divenne municipio romano nel 45 a.C. grazie a Giulio Cesare. E sempre nel periodo romano furono anche costruiti un anfiteatro, un acquedotto e diversi templi. Nel periodo imperiale, Cadice era rinomata per le sue danze lascive.

Dopo la caduta dell'impero romano conobbe un periodo di successive invasioni da parte dei Vandali, dei bizantini, dei Visigoti ed infine degli Arabi sotto il cui dominio rimase fino al 1262, anno in cui venne conquistata dal re Alfonso X di Castiglia.

Da quel momento riprese un periodo di floridità anche in concomitanza con la scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo (da qui partì in occasione della seconda e della quarta spedizione verso le Indie). Nel 1497 Amerigo Vespucci lascia Cadice per il suo primo viaggio nel Nuovo Mondo. Il suo porto divenne il più importante nei traffici tra la Spagna e le colonie d'oltremare della Nuova Spagna. Nel XVI secolo dovette subire vari attacchi, sia dai pirati da cui si difese anche grazie all'aiuto del genovese Andrea Doria, sia dall'inglese Francis Drake, sia infine da una coalizione britannica-olandese.

Proprio da Cadice la flotta franco-spagnola trovò rifugio dopo l'infruttuosa crociera atlantica dell'estate del 1805, volta a fare da esca agli inglesi affinché lasciassero sguarnita La Manica. Dopo l'indecisa battaglia di Capo Finisterre l'ammiraglio Villeneuve entrò con le forze franco-spagnole a Cadice il 20 agosto, dove si trovò a subire il blocco navale inglese. Dopo varie indecisioni, dovute principalmente all'inefficienza della squadra navale, la flotta congiunta salpò per affrontare quella inglese il 21 ottobre 1805, venendo però disastrosamente sconfitta nella battaglia di Trafalgar.

La città riuscì a resistere e restare indipendente durante l'invasione francese da parte di Napoleone Bonaparte. Fu assediata dalle truppe francesi del maresciallo Perrin dal febbraio 1810 all'agosto 1812. La città assediata, ove si riunivano le Cortès, diede il suo nome alla prima costituzione spagnola, la Costituzione spagnola del 1812, soprannominata La Pepa. Quando la Spagna perse le sue colonie in America, nel XIX secolo, la ricchezza della città cominciò a declinare.

Il 31 agosto 1823, il forte del Trocadero, che difendeva il porto, fu conquistato dai corpi di spedizione francesi, comandati dal duca di Angoulême, inviato da suo zio paterno Luigi XVIII di Francia, per reinstaurare sul trono di Spagna il re Ferdinando VII.

L'antico palazzo del Trocadéro a Parigi fu costruito per commemorare questo fatto d'arme.

Durante la guerra civile spagnola, Cadice fu una base delle forze nazionaliste del generale Franco.

Onorificenze

Grande medaglia di bronzo di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908, Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria
«Al Municipio di Cadice»
— Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911

Monumenti e luoghi d'interesse

Il municipio
Teatro romano di Cadice
La cupola dorata della Cattedrale
La Puerta de Tierra, una delle porte di entrata alla città antica

Società

Evoluzione demografica

Nel 1981 la popolazione raggiunse l'apice di 157 766 abitanti per poi iniziare a calare tanto che, secondo i più recenti dati ufficiali dell'INE, la popolazione è di 113 066 unità.

Si tratta dell'unica località della Baia di Cadice la cui popolazione è in diminuzione negli ultimi anni e tra il 1995 e il 2004 il numero degli abitanti è sceso di circa 20 000 persone, soprattutto per l'emigrazione dei giovani in cerca di lavoro verso altre regioni con economia più florida.

Cultura

Istruzione

Vi ha sede l'Università di Cadice.

Amministrazione

Gemellaggi

Cadice è gemellata con:

Sport

Note

  1. ↑ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Gade", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, ISBN 978-88-397-1478-7.
  2. ↑ Statistiche demografiche Comune di CÁDIZ, densità abitativa, popolazione, età media, su Ugeo.UrbiStat.com, 2017. URL consultato il 17 dicembre 2019.
  3. ↑ Giovenale, XI, 162 sgg.; Marziale, 3, 63; 5, 78, 26-28, 14, 203, 1; etc.
  4. ↑ Atracción turística CÁMARA OSCURA - TORRE TAVIRA - CÁDIZ, su torretavira.com.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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