Acanthocladium dockeri

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Acanthocladium dockeri
Acanthocladium dockeri
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùGnaphalieae
SottotribùGnaphaliinae

Australasian clade

GenereAcanthocladium
F.Muell., 1861
SpecieA. dockeri
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùGnaphalieae
GenereAcanthocladium
SpecieA. dockeri
Nomenclatura binomiale
Acanthocladium dockeri
F.Muell., 1861

Acanthocladium dockeri F.Muell., 1861 è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Gnaphalieae e sottotribù Gnaphaliinae). È l'unica specie del genere Acanthocladium F.Muell., 1861.

Etimologia

Il nome generico deriva da due parole greche "acantha" (= spina) e "kladion" (= piccolo ramo, ramoscello); i rami di questa pianta terminano in una spina. L'epiteto specifico (dockeri) è stato dato in onore del reverendo Jos. Docker.

Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Ferdinand Jacob Heinrich von Mueller (1825-1896) nella pubblicazione "Fragmenta Phytographiae Australiae… Melbourne" (Fragm. (Mueller) 2(16): 156) del 1861. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Portamento. Acanthocladium dockeri ha un habitus di tipo erbaceo arbustivo spinoso. I cauli di queste piante sono provvisti del floema, ma non di canali resiniferi; mentre i sesquiterpeni lattoni sono normalmente assenti (piante senza lattice).

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa (all'apice dei rami sono presente delle spine). Le superfici sono lanoso-tomentose. La parte ipogea consiste in un rizoma legnoso.

Foglie. Le foglie in sono disposte in modo alternato e sono quasi sempre sessili. La lamina è intera e piatta con forme da ellittiche a oblanceolate; i margini sono continui a volte revoluti. La superficie è tomentosa o lanosa su entrambe le superfici. Dimensioni delle foglie: 2 - 4 × 7 – 12 mm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini solitari. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale, brevemente peduncolato, di tipo disciforme (con fiori eterogami). I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Le brattee, da ovate (esterne) a lineari-lanceolate (interne), densamente tomentose all'esterno, ma con margini e apici glabri, a consistenza cartacea e colorate di bruno, sono disposte in modo più o meno embricato su più serie e possono essere connate alla base (strati di stereoma indiviso); talora possono avere un margine ialino. Il ricettacolo è senza pagliette a protezione della base dei fiori (raramente quest'ultime sono presenti); la forma è piatta. Dimensione dei capolini: 5 – 8 mm (diametro) × 8 – 10 mm (lunghezza).

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre tubulosi, attinomorfi e si distinguono in:

  • fiori del disco esterni: sono molti e sono femminili e filiformi;
  • fiori del disco centrali: sono pochi e sono ermafroditi; la forma è tubulare.

In questo gruppo di piante i fiori radiati (ligulati o del raggio) sono assenti; a volte sono confusi con i fiori femminili (tubulosi) del disco esterno più o meno sub-zigomorfi con un lembo piatto e possono essere interpretati come fiori del raggio.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono piccoli, a forma variabile da oblunga a obovoidale; la superficie può essere ricoperta di tricomi doppi e globosi; il pericarpo può essere percorso longitudinalmente da alcuni fasci vascolari. Il pappo è formato da 80 - 90 setole capillari (scabre o barbate) connate a gruppi.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Acanthocladium dockeri è distribuita in Australia.

Tassonomia

La famiglia di appartenenza Acanthocladium dockeri (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) probabilmente originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi, oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere della specie Acanthocladium dockeri è descritto nella tribù Gnaphalieae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae. Da un punto di vista filogenetico, la tribù Gnaphalieae fa parte del supergruppo (o sottofamiglia) "Asteroideae grade"; l'altro è il supergruppo "Non-Asteroideae" contenente il resto delle sottofamiglie delle Asteracee. All'interno del supergruppo è vicina alle tribù Senecioneae, Calenduleae, Astereae e Anthemideae.

La sottotribù Gnaphaliinae è caratterizzata da portamenti di vario tipo con specie ginomonoiche e monoiche, da foglie con margini interi, da capolini disciformi omogami o eterogami e raramente radiati (o subradiati), dallo stilo con rami troncati e superfici stigmatiche separate apicalmente, da acheni glabri o con tricomi allungati e pappo ridotto.

Il genere Acanthocladium della specie Acanthocladium dockeri appartiene al gruppo Australasian clade, un gruppo informale monofiletico della sottotribù Gnaphaliinae diviso in quattro sottocladi: Angianthus (specie effimere dell'Australia occidentale), Waitzia (specie perenni dell'Australia orientale), Cassinia (specie con portamento arbustivo) e Euchiton (specie perenni simili a piante lanose e alpine). Il genere Acanthocladium dockeri appartiene al clade Cassinia. In particolare Acanthocladium dockeri è posizionato nel subclade "Cassinia 1" che insieme al clade Euchiton forma un "gruppo fratello".

I caratteri distintivi della specie Acanthocladium dockeri sono:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. ↑ (EN) Acanthocladium dockeri F.Muell., su The International Compositae Alliance (TICA), 1861. URL consultato il 15 ottobre 2026 (archiviato il 15 ottobre 2026).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  3. 1 2 3 (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 29 luglio 2023.
  4. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 29 luglio 2023.
  5. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 29 luglio 2023.
  6. ↑ (EN) BHL, su biodiversitylibrary.org. URL consultato il 29 luglio 2023.
  7. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 23 luglio 2023.
  8. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  9. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  10. 1 2 3 Judd 2007, pag. 517.
  11. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 562.
  12. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 246.
  13. ↑ (EN) Acanthocladium dockeri, su eFloraSA Electronic Flora of South Australia, Government of South Australia, 2007. URL consultato il 23 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2023).
  14. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  15. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  16. ↑ (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 18 aprile 2021.
  17. ↑ Mandel et al. 2019.
  18. ↑ Zhang et al. 2021.
  19. ↑ Smissen et al. 2020.
  20. ↑ Schmidt et al. 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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