Il nome del genere deriva da due parole greche: "acantha" (= spina) e "sperma" (= seme) e fa riferimento ai frutti spinosi.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Franz von Paula von Schrank (1747-1835) nella pubblicazione "Plantae Rariores Horti Academici Monacensis. Monachii" (Pl. Rar. Hort. Monac. t. 53) del 1820.
Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe annuali.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o prostrata, semplice o ramosa (i rami sono ripetutamente biforcati). Altezza media: 10–60cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e normalmente sono picciolate o subsessili. Il contorno delle foglie varia da intero a lobato o anche lacerato. La forma della lamina può essere da ellittica a ovata o trullata. La superficie è triplinervata, pelosa o sericea o scabra, solitamente punteggiata di ghiandole.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini disposti in posizione terminale o ascellare (biforcata). I capolini, di tipo radiato, sono formati da un involucro, con forme emisferiche, composto da diverse bratteedimorfe, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee sono disposte su 2 serie; quelle esterne sono 4-6 erbacee, libere o connate alla base, quelle più interne (5-8) sono fuse con gli acheni dei fiori del raggio. Il ricettacolo ha una forma piatta ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Le pagliette sono cuneate o spatolate, più o meno conduplicate o appiattite e membranose. Diametro degli involucri: 3–5mm.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; lamine sono da ovate a ellittiche o lineari; i colori sono giallo;
fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto o campanulata; la parte apicale ha 5 lobi a forma di delta; i colori sono giallo o giallo-verde.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono ovate; sono inoltre prive di tricomi ghiandolari. Le teche delle antere sono scure. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi dei fiori del disco sono fusi insieme, mentre lo stilo è penicillato; quello dei fiori del raggio è diffuso.
Frutti. I frutti sono degli acheni privi di pappo. La forma dell'achenio varia da debolmente a fortemente compressa e da obovoide a più o meno prismatica (spesso con 4 angoli). L'achenio in alcune specie è chiuso in contenitore derivato dalla fusione delle brattee; questo contenitore può essere obconico o trigonale, talvolta è incurvato, con superficie liscia, verrucosa o spinosa. In alcune specie le brattee si estendono in appendici spiraleggianti e aristate.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America (centrale e meridionale). Altrove sono introdotte e naturalizzate.
Tassonomia
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi. La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
La sottoribù Melampodiinae, all'interno della tribù, occupa un clade isolato e presenta alcune caratteristiche particolari tra cui la serie interna delle brattee del ricettacolo si sviluppa ed è fusa assieme agli acheni formando un concettacolo con spine, verruche o barbe di vario tipo.
Il genere Acanthospermum nella sottotribù occupa una posizione più o meno basale ed è parafiletico, insieme al genere Lecocarpus forma un clade ben supportato (i due generi risultano formare un "gruppo fratello'"). Tuttavia Il clade Acanthospermum + Lecocarpus è annidato all’interno del genere Melampodium, rendendo Melampodium parafiletico. Alcuni studi confermano l’ipotesi precedente di Stuessy (1971): ossia che Acanthospermum e Lecocarpus potrebbero essere derivati da linee interne al genere Melampodium.
↑(EN) Centrospermum Kunth, su The International Compositae Alliance (TICA), 1818. URL consultato l'11 luglio 2026 (archiviato il 14 aprile 2024).
↑(EN) Echinodium Poit. ex Cass., su The International Compositae Alliance (TICA), 1829. URL consultato l'11 luglio 2026 (archiviato il 14 aprile 2024).
↑(EN) Orcya Vell., su The International Compositae Alliance (TICA), 1829. URL consultato l'11 luglio 2026 (archiviato il 14 aprile 2024).