Melampodiinae Less., 1830 è una sottotribù di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae (sottofamiglia Asteroideae e tribù Millerieae).
Il nome della sottotribù deriva dal suo genere più importante Melampodium L., 1753 ed è stato definito scientificamente dal botanico tedesco Christian Friedrich Lessing (Syców, 1809 – Krasnojarsk, 1862) nella pubblicazione "Linnaea; Ein Journal für die Botanik in ihrem ganzen Umfange. Berlin - 5(1)" del 1830.



Portamento. Le specie di questa sottotribù sono delle erbe annuali o perenni, oppure degli arbusti.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza massima: 3 metri.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e normalmente sono picciolate. Il contorno delle foglie varia da intero a profondamente pennatifido o anche lacerato. La forma della lamina può essere da lineare a ovata, in qualche specie è rombica oppure ovata e angolata, come una cazzuola da muratore. La superficie può essere uninervata o trinervata, oppure con venature a forma pennata; può essere sia glabra che pubescente o anche ghiandolosa-punteggiata.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini disposti in posizione terminale o ascellare, sono solitari o raggruppati in cime panicolate o corimbose. I capolini, di tipo radiato, sono formati da un involucro, con forme da campanulate a emisferiche (o anche ovoidali), composto da diverse brattee dimorfe, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, da 8 a 25, in alcune specie sono disposte su 2 - 5 serie; possono essere libere o variamente connate alla base; quelle più interne sono fuse con gli acheni dei fiori del raggio; la consistenza può essere membranosa o scariosa. Il ricettacolo ha una forma da piatta a convessa (raramente può essere colonnare); è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori; in alcuni casi le pagliette e i fiori del disco sono uniti insieme; la forma delle pagliette può essere da lanceolata a spatolata o obovata, possono essere anche conduplicate.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni privi di pappo. La forma dell'achenio varia da debolmente a fortemente compressa e da obovoide a più o meno prismatica (spesso con 4 angoli). L'achenio in alcune specie è chiuso in contenitore derivato dalla fusione delle brattee; questo contenitore può essere obconico o trigonale, talvolta è incurvato, con superficie liscia, verrucosa o spinosa. In alcune specie le brattee si estendono in appendici spiraleggianti e aristate.
Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Le specie di questo gruppo sono distribuite prevalentemente nel Nuovo Mondo e nelle Isole Galapagos con habitat tipici delle zone da neotropicali a tropicali.
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
La sottotribù Melampodiinae comprende 3 generi e 52 specie.
Questa sottotribù appartiene alla tribù Millerieae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, la tribù all'interno della sottofamiglia, fa parte del gruppo "Helianthodae Alliance" (o anche "Helianthodae-Phytomelanic cipsela clade") caratterizzato dalla presenza nella cipsela/achenio di uno strato di fitomelanina. I caratteri principali di Millerieae sono: la disposizione opposta delle foglie, la presenza di erbe ghiandolose, le pagliette del ricettacolo scariose e le corolle dei fiori del raggio trilobate.
Melampodiinae inizialmente fu inclusa nella tribù Heliantheae (Robinson, 1981) assieme ad altre 5 sottotribù e con una circoscrizione diversa di generi; solamente in seguito a studi di tipo filogenetico sul DNA la sottotribù venne descritta all'interno della tribù Millerieae.
In base ad uno studio specifico sul DNA delle varie specie della sottotribù Melampodiinae risulta che la monofilia della stessa è confermata; risulta inoltre che Acanthospermum è parafiletico mentre Lecocarpus risulta monofiletico; i due generi formano insieme un clade ben supportato. Tuttavia Il clade Acanthospermum + Lecocarpus è annidato all’interno del genere Melampodium, rendendo Melampodium parafiletico. Lo studio conferma l’ipotesi precedente di Stuessy (1971): ossia che Acanthospermum e Lecocarpus potrebbero essere derivati da linee interne al genere Melampodium.
Da un punto di vista cromosomico Acanthospermum e Lecocarpus condividono come numero cromosomico di base (x = 11), mentre Melampodium mostra una grande variabilità (x = 9, 10, 11, 12, 14). La presenza di x = 11 nei generi esterni e in linee basali di Melampodium suggerisce che x = 11 è il numero cromosomico ancestrale della sottotribù.
Il cladogramma seguente, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica del gruppo.
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Alcuni caratteri distintivi delle specie di questa sottotribù:
Il numero cromosomico delle specie di questa sottotribù è varia: 2n = 18, 20, 22, 24.
Per comprendere meglio ed individuare i vari generi della sottotribù l'elenco seguente utilizza il sistema delle chiavi analitiche: