| Achyrachaena mollis | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Madieae |
| Sottotribù | Madiinae |
| Genere | Achyrachaena Schauer, 1837 |
| Specie | A. mollis |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Genere | Achyrachaena |
| Specie | A. mollis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Achyrachaena mollis Schauer, 1837 | |
Achyrachaena mollis Schauer, 1837 è una specie di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Madieae e sottotribù Madiinae. È l'unica specie del genere Achyrachaena Schauer, 1837.
Il nome generico ( Achyrachaena) deriva dal greco "achyron" (= squama) e dal latino "achaenium" (= frutto), e fa riferimento agli acheni. L'epiteto specifico (mollis) signiifca "con peli morbidi e vellutati".
Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Johannes Conrad Schauer (1813-1848) nella pubblicazione "Delectus Seminum in Horto Botanico Vratislaviensi Collectorum - A. 1837" (Del. Sem. Hort. Bot. Vratisl. Coll. [3]) del 1837. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.




Portamento. La specie di questa voce è una erbacea annuale.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 4-62 cm.
Foglie. In maggioranza sono cauline; quelle prossimali sono opposte, quelle distali sono alterne; sono sessili. Le lamine hanno delle forme lineari con margini interi o dentati, e facce irsute o villose. Dimensione delle foglie: 2-15 cm × 1-7 mm.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini peduncolari solitari o raggruppati in lasse cime corimbose. Sono presenti delle brattee peduncolari. I capolini, di tipo radiato, sono formati da un involucro, con forme da campanulate, cilindriche o ellissoidali, composto da 3-8 brattee disposte su una serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee involucrali hanno delle forme lanceolate-lineari, sono erbacee e ciascuna avvolge completamente un ovario ligulato; inoltre abassialmente sono irsute o villose e scarsamente pubescenti-ghiandolari o prive di ghiandole. Il ricettacolo è piatto o convesso, può essere setoloso, è inoltre provvisto di pagliette cadenti a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. Il frutto è un achenio con pappo. La forma degli acheni dei fiori del raggio è obcompressa, clavata con 10 coste; le facce sono nere e glabre o scabre; i pappi sono mancanti. La forma degli acheni dei fiori del disco è simile ma sono colorati da marrone a nero; i pappi sono formati da 10 squame bianche, oblunghe con apici ottusi.
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Questa pianta presenta dei frutti dimorfi distinti in cui i fiori del disco sviluppano prominenti fiori bianco-argentei o brunastri. Le squame del pappo di ogni fiore del disco, a maturità, formano dei cilindri in una struttura a nido d'ape, un adattamento specializzato per la dispersione.
La specie di questa voce è distribuita in California, Oregon e Baja California. Achyrachaena mollis cresce nelle praterie di bassa quota, savane e boschi aperti e spesso si trova insieme ad altre specie del genere Layia.
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:
Questa specie appartiene alla sottotribù Madiinae della tribù Madieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da brattee dell'involucro che in parte o del tutto racchiudono l'ovario dei fiori del raggio oppure il relativo achenio; dal ricettacolo che è del tutto o parzialmente provvisto di pagliette (nei capolini discoidi le pagliette sono indistinguibili dalle brattee dell'involucro).
Il genere Achyrachaena occupa la posizione più "basale" nella sottotribù e insieme al genere Blepharipappus è "gruppo fratello" al resto della sottotribù. Achyrachaena rappresenta una linea antica e monofiletica (taxon relitto), separata dalle radiazioni più recenti delle "tarweeds" continentali. Mostra alcuni caratteri derivati tipici da dispersione anemocora (achenio con pappo piumoso). Inoltre risulta strettamente imparentata con i generi di Madia e Layia, ma si distingue per la particolare morfologia dei frutti e per la sua posizione filogenetica isolata.
Alcuni caratteri distintivi della specie:
Il numero cromosomico della specie Achyrachaena mollis è: 2n = 16.