Layia

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Layia
Layia septentrionalis
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùMadieae
SottotribùMadiinae
GenereLayia
Hook. & Arn. ex DC., 1838
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùMadiinae
GenereLayia
Specie

LayiaHook. & Arn. ex DC., 1838 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Madieae e sottotribù Madiinae.

Etimologia

Il nome del genere è stato dato in onore del naturalista George Tradescant Lay (1825–1828).

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici William Jackson Hooker (1785-1865), George Arnott Walker Arnott (1799-1868) e Augustin Pyramus de Candolle (1778-1841) nella pubblicazione "Prodromus Systematis Naturalis Regni Vegetabilis … (DC.)" (Prodr. 7(1): 294) del 1838.

Descrizione

Il portamento
Layia platyglossa
Le foglie
Layia pentachaeta
Infiorescenza
Layia glandulosa flowers seedhead.jpg
I fiori
Layia leucopappa

Portamento. Le specie di questo genere] hanno un habitus erbaceo annuale.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta o prostrata, semplice o ramosa. Altezza media: 2-60 cm.

Foglie. Sono presenti sia foglie basali (formano delle rosette) che cauline e sono sessili. La disposizione delle foglie può essere sia opposta (prossimali) che alternata. Le lamine delle foglie sono ovate, lanceolate o oblanceolate fino a lineari, talvolta 1–2-pennatifide; i margini sono dentati o interi; le facce sono glabre o irsute fino a strigose (le foglie distali talvolta sono anche stipitate-ghiandolari).

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini peduncolati, solitari o raggruppati in cime corimbose. Sono presenti delle brattee peduncolari. I capolini, di tipo radiato (discoide in L. discoidea), sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, cilindriche, ellissoidali, obconiche o urceolate, composto da 3-27 brattee disposte su 1-2 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee involucrali hanno delle forme lanceolate o lanceolate-attenuate o oblanceolate, sono erbacee e ciascuna avvolgente interamente un ovario ligulato (dei fiori del raggio). Il ricettacolo è piatto o convesso, può essere ispido o glabro, è inoltre provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro dell'involucro: 2-15 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con 2-3 profondi lobi; le corolle sono colorate di giallo, crema, bianco o bicolori;
  • fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto; la parte apicale ha 5 lobi con forme variabili da deltate a lanceolate-ovali; i colori sono giallo o varietà più scure.

Frutti. Il frutto è un achenio con pappo. La forma degli acheni dei fiori del raggio è obcompressa, clavata più o meno arcuata o falcata; gli apici sono privi di becco; facce sono glabre o scarsamente pelose; il pappo è assente. Gli acheni del disco sono clavati, con superficie strigosa o sericea, talvolta glabra; il pappo manca o è formato da 1–32 squame o setole con forme varie: ellittiche, lanceolate-attenuate, ovate, setiformi o subulate; sono glabre, scabre o piumose.

Biologia

Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite negli USA e Messico (occidentali).

Sistematica

La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie

Il genere comprende 15 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Filogenesi

Questo genere appartiene alla sottotribù Madiinae della tribù Madieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da brattee dell'involucro che in parte o del tutto racchiudono l'ovario dei fiori del raggio oppure il relativo achenio; dal ricettacolo che è del tutto o parzialmente provvisto di pagliette (nei capolini discoidi le pagliette sono indistinguibili dalle brattee dell'involucro).

Il genere Layia nella sottotribù occupa una posizione filogenetica piuttosto basale e insieme ai generi Holozonia e Lagophylla forma un clade ben definito collocato tra i gruppi continentali delle Madieae, separato dalle linee insulari hawaiane, e viene interpreto come parte della radiazione continentale che ha preceduto la colonizzazione delle Hawaii da parte degli antenati delle "Silversword alliance". Dati filogenetici molecolari indicano che Layia è una specie sorella di Lagophylla condividendo caratteri come gli acheni dalla forma obcompressa e avvolti da brattee.

Le specie di questo genere sono state coinvolte in una radiazione recente in ambienti subalpini e di bassa quota, con adattamenti stagionali e morfologici legati alla transizione da habitat costieri a continentali. Ciò suggerisce un’evoluzione dinamica del gruppo, con variazioni di habitus e morfologia floreale. La distribuzione di Layia è interpretata come parte di una espansione secondaria dalle regioni costiere verso l’interno della California, coerente con modelli di speciazione allopatrica e adattamento ecologico.

Tutti i membri del genere Layia, ad eccezione di L. carnosa e L. hieracioides, sono auto-incompatibili (non si possono auto-fecondare).

Alcuni caratteri distintivi del genere:

  • i fiori del raggio sono assenti oppure da 3 a 27;
  • i fiori del disco sono da 4 a 120 e sono ermafroditi;
  • il pappo dei fiori del disco è formato da 2 - 32 setole o scaglie (raramente è nullo).

Il numero cromosomico delle specie di Layia è: 2n = 14 e 16. (Ma anche 32, poliploidia).

Note

  1. ↑ (EN) Layia Hook. & Arn. ex DC., su The International Compositae Alliance (TICA), 1838. URL consultato il 23 agosto 2026 (archiviato il 23 agosto 2026).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  3. 1 2 3 4 (EN) Layia, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 7 agosto 2026.
  4. 1 2 3 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 7 agosto 2026.
  5. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 7 agosto 2026.
  6. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  7. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 698.
  9. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 505.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  12. ↑ (EN) Layia carnosa (Nutt.) Torr. & A.Gray, su The International Compositae Alliance (TICA), 1842. URL consultato il 23 agosto 2026 (archiviato il 23 agosto 2026).
  13. 1 2 (EN) Bruce G. Baldwin, A phylogenetic perspective on the origin and evolution of Madiinae, in Tarweeds & Silverswords: Evolution of the Madiinae (Asteraceae), vol. 11, Publisher: Missouri Botanical Garden Press, 2003, pp. 193-228.
  14. ↑ (EN) Bruce G. Baldwin, Susan Fawcett, Andrew Kostic, Bridget L Wessa, William A. Freyman, A tribal-scale phylogenomic perspective on ancestry and major lineages of the allotetraploid Hawaiian silversword alliance (Madieae, Compositae), in BioRxiv, 2026.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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