| Acquanera | |
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| Circoscrizione | 1 |
Acquanera è un quartiere meridionale del comune di Como.
Attestato dapprima come "Cassina de Lacquanegra" (anni 1510-1538) e poi come Acqua Negra (secoli XVIII e XIX), nel 1751 risultava ancora essere in parte comune autonomo, seppur abitato da soli 22 abitanti; per la restante parte era invece soggetto ad Albate, a cui tutto il quartiere fu aggregato nel 1753. Da allora seguì le sorti del comune di Albate fino al 1943, anno in cui quest'ultimo entrò definitivamente a far parte del territorio comunale di Como.
Da un punto di vista ecclesiastico, il quartiere ricade nella parrocchia facente capo alla Chiesa di Sant'Antonio da Padova, situata nei pressi del confine tra Acquanera e Camerlata.
Prima dell'erezione della suddetta parrocchia (1952), il quartiere dipendeva esclusivamente da quella di Albate, che nel 1768 risultava avere giurisdizione su un piccolo oratorio (oggi non più esistente come tale) dedicato a San Francesco d'Assisi, chiesetta situata presso la Cassina dell'Acquanera e soggetta a giuspatronato da parte della famiglia Della Torre di Rezzonico. Di tale oratorio non si hanno più tracce nel 1903, quando nel quartiere risulta invece esistere solamente un oratorio privato (ma concesso a pubblico servizio) dedicato alla Sacra Famiglia.
Il centro di formazione professionale istituito nel 1974 dai padri somaschi ospita alcune opere di pittoriche di Mario Bogani.
All'incrocio tra via Acquanera, via alla Guzza e via Belvedere trova posto un lavatoio con annessa un'edicola mariana.
Nel quartiere trovano posto due scuole dell'infanzia e un centro di formazione professionale (CFP).
Il quartiere è servito dallo svincolo di Como Est dell'autostrada A59; non lontano vi si trova anche la stazione ferroviaria di Como-Camerlata.