Actinia cari

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Attinia a strie orizzontali
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoRadiata
PhylumCnidaria
ClasseAnthozoa
SottoclasseHexacorallia
OrdineActiniaria
SottordineEnthemonae
SuperfamigliaActinioidea
FamigliaActiniidae
GenereActinia
SpecieA. cari
Nomenclatura binomiale
Actinia cari
Delle Chiaje, 1825
Sinonimi

Actinia (Entacmaea) adspersa
Gravenhorst, 1831

Actinia (Tristephanus) cari
Delle Chiaje, 1822

Actinia cari var. concentrica
Actinia cari var. radiata
Actinia concentrica Risso, 1826
Actinia equina cari Delle Chiaje, 1822
Actinia virgata Johnson, 1861

L'attinia a strie orizzontali o anemone tigrato (Actinia cari Delle Chiaje, 1825) è un'anemone di mare appartenente alla famiglia Actiniidae.

Distribuzione e habitat

Colonizza la zona intertidale del mar Mediterraneo (tranne nel Mar di Levante) e del versante orientale dell'Oceano Atlantico, su substrati rocciosi, sotto le pietre o ciottoli, o dentro fessure, dalla zona intertidale fino a 20 metri di profondità. È più raro rispetto al comunissimo pomodoro di mare (Actinia mediterranea), ma in certe località può essere presente in gran numero.

Descrizione

Anemone a strie orizzontali con i tentacoli estroflessi

È un'anemone di mare a struttura colonnare con colonna liscia e vellutata, tozza, corpo cilindrico. Il polipo è di grosse dimensioni, fino a 5 cm di altezza e 8 cm di diametro massimo, con colorazione verde oliva, verdastra o giallastra che può virare anche verso il rosso scuro e il giallo, percorsa da striature concentriche trasversali scure più o meno spesse su tutta la colonna, da cui il nome comune con il bordo basale striato di blu e con un anello di verruche azzurrognole ricche di nematocisti (acroragi) sul margine superiore. Si distingue da Actinia mediterranea per il colore verde bruno e per le linee concentriche scure che ornano la parete del corpo. Aderisce al substrato roccioso attraverso un disco pedale ampio, con contorni irregolari, ondulati, bordato di blu, rosso o violaceo. Possiede circa 200 corti tentacoli disposti in 5 cicli, lunghi 2 cm, meno tozzi e più flessuosi di quelli di Actinia mediterranea, traslucidi, verde chiaro, beige o bruni. Attiva di notte, di giorno ritrae completamente i tentacoli e resta visibile soltanto il corpo che assume caratteristica forma globosa semisferica o appiattita.

Biologia

Specie notturna, di giorno rimane contratta con i tentacoli retratti, che estroflette solo durante le ore notturne per catturare il plancton in sospensione nella colonna d'acqua. Sopporta periodi di emersione fuori dall’acqua.

Riproduzione

A sessi separati, si riproduce nei mesi estivi (nel Mediterraneo occidentale) o autunnali (in Adriatico); le femmine sono ovipare.

Note

  1. ↑ Actinia cari, su marinespecies.org. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  2. ↑ (EN) Actinia cari, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 28 novembre 2014.
  3. 1 2 3 4 Egidio Trainito e Rossella Baldacconi, Coralli del Mediterraneo, Il Castello, 2016, ISBN 978-88-6520-786-4.
  4. 1 2 Marco Bertolino e Maria Paola Ferranti, Pinneggiando nei mari italiani, Hoepli, 2018, ISBN 978-8820385583.
  5. ↑ Carlo Cerrano, Massimo Ponti e Stefano Silvestri, Guida alla biologia marina del Mediterraneo, Kemet, 2019, ISBN 978-8899334857.

Bibliografia

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