
Adelaide Hanscom Leeson, nata Adelaide Marquand Hanscom (Coos Bay, 25 novembre 1875 – Pasadena, 19 novembre 1931), è stata una fotografa e illustratrice statunitense, fu una delle prime fotografe ad illustrare libri di opere letterarie in territorio americano.
Nacque in quella che all'epoca veniva ancora chiamata Empire City, ma che il nome, cambiato nel 1944, proveniva da Coos che potrebbe significare "lago" o "luogo di pini", secondo una delle lingue native americane della costa orientale. Sono varie le tribù indiane, tra le quali Coos, Lower Umpqua, Siuslaw e Coquille, infatti, che ne rivendicarono le loro origini primordiali. Secondo una leggenda non confermata, il primo europeo ad approdare in quel lembo di terra sarebbe stato Francis Drake nel 1579 per cercarvi riparo. Il primo insediamento bianco risalirebbe però al 1820 ad opera del cacciatore di pellicce Jedediah Smith e alla Compagnia della Baia di Hudson che inviò l'avventuriero Alexander McLeod per trovare un passaggio interno. La cittadina però non fu fondata fino alla seconda metà del XIX secolo.
Era la quarta di sei figli di Meldon LeRoy (1843-1919) e di Louisa Hyde Hanscom (1845-1923). Adelaide faceva parte di una coppia di gemelli però l'altro gemello/a nacque morto. La famiglia nel 1881 si trasferì a Berkeley dove i figli avrebbero potuto ottenere una migliore istruzione, anche se la ragazza abbandonò la scuola all'età di 15 anni e nel 1892 espose per la prima volta i suoi disegni alla fiera statale. Nel 1895 iniziò a studiare come privatista presso un'artista della città. Crescendo, Adelaide assunse il cognome della madre, Hanscom, in quanto sostenitrice del suffragio universale. Nel 1897 allestì la sua prima mostra di dipinti a San Francisco. Non è noto quando abbia iniziato ad occuparsi di fotografia ma è presumibile che sia stato in questo periodo mentre insegnava contemporaneamente disegno e pittura in diverse scuole pubbliche di Berkeley e anche al Mark Hopkins Institute of Art (che in seguitò diventerà, includendovi altre istituzioni, il San Francisco Art Institute). Tra il 1900 e il 1902, sempre nell'ambito degli studi al Mark Hopkins, approfondì le materie con i docenti Arthur Frank Mathews, Alice Chittenden, Frederick Meyer, mentre privatamente si dedicava alla fotografia con le sue amiche Emily Pitchford e Laura Adams Armer, grazie all'atelier aperto al Flood Building da quest'ultima.

Frequentò lo studio di Anne Brigman: molto probabilmente imparò alcune delle tecniche di stampa dalla famosa fotografa. Nel 1902 aprì uno studio a San Francisco con la collega fotografa Blanche Cummings, concentrandosi in particolare sulla fotografia divenendo un'affermata fotografa di moda tanto che uscì un commento entusiasta su "Camera Craft", oltreché su un'altra importante rivista come Sunset. Al "Third Photographic Salon" di San Francisco nel 1903, Hanscom espose cinque stampe, tra cui uno studio di ritratto di Louise Keeler e del suo bambino intitolato Mother and Child. In questa mostra, vide stampe di Alfred Stieglitz, Edward Steichen e Gertrude Käsebier, il vertice del movimento della fotografia pittorialista americano a New York. Nei ventanni successivi ricevette numerosi consensi e le sue opere furono esposte a livello internazionale.
Dopo due anni di lavoro, nel 1905 videro la luce le illustrazioni che corredavano il libro Rubʿayyāt di ʿUmar Khayyām che ebbe un successo editoriale vastissimo con numerose riedizioni e un premio in Inghilterra. Le immagini, nel corso delle varie edizioni subirono vari rimaneggiamenti e varie manipolazioni da parte dell'artista stessa che esprimeva da un lato la sua adesione pittorialista ma dall'altro affermava la sua apparente simpatia verso l'artigianalità del cosiddetto movimento Arts and Crafts, tipico dell'epoca, specialmente in Europa. Per la prima volta si era fatto ricorso alla fotografia, in America, per corredare un libro di poesie, fra l'altro dell'XI e XII secolo, dove si mostravano nudi femminili stampati fuori della clandestinità che caratterizzava le pubblicazioni tipicamente erotiche dell'epoca e, per la prima volta, comparivano anche dei nudi maschili. La Hanscom dimostrava perizia nell'uso non solo delle ottiche ma di tutte le tecniche di elaborazione: chiaroscuri, pose, illuminazione, emulando i pittori. La fotografa convinse a posare i poeti Joaquin Miller, George Sterling e il fotografo George Wharton James. Del volume fu stampata anche una versione a colori nel 1912.
Il suo studio fu distrutto dal terremoto di San Francisco del 1906 e perse tutti i suoi negativi tranne quelli conservati in una piccola cassaforte e quelli ormai pubblicati in libri e riviste. Si trasferì a Seattle, dove aprì un atelier di ritratti con Gertrude Willison per i successivi cinque anni. Alfred Stieglitz la nominò membro associato della Photo-Secession e incluse due foto in mostra nelle gallerie a New York nel dicembre 1906 e all'inizio del 1907.
Il 1° gennaio 1908, Hanscom sposò l'ingegnere minerario britannico ed ex ufficiale della Royal Canadian Mounted Police Arthur Gerald Leeson. Poco tempo dopo si trasferirono vicino a Douglas, in Alaska, dove il marito era stato chiamato a lavorare in una miniera d'oro. Vi rimasero tre anni, nel frattempo nacque il figlio Gerald. Al loro ritorno in California nacque la figlia Catherine nel 1912. Riprese la fotografia ma per seguire il marito la famiglia si trasferiva in varie città degli Stati Uniti.
Nel 1916 il marito si arruolò nell'esercito canadese e partì per la prima guerra mondiale. Poche settimane dopo venne ucciso in azione. Tre anni dopo Adelaide perse anche il padre: tutto questo le causò una profonda depressione. Fu ricoverata più di una volta in istituti psichiatrici all'inizio degli anni Venti. Hanscom smise di fotografare, trascorrendo i suoi anni vagabondando con i suoi figli tra l'Inghilterra, dove abitavano i parenti del marito, e l'America, dove visse con la figlia. Nel 1928 si stabilì di nuovo nella sua casa di Berkeley e sembrava aver superato le perdite tanto che tornò a preprando una mostra a New York che avrebbe dovuto aver luogo nel 1930 per la quale stava radunando illustrazioni ad acquerelli e foto in miniatura, ma non è noto se si tenne o meno. Morì tragicamente nel novembre 1931, uccisa da un veicolo pirata mentre scendeva da un tram a Pasadena. Fu pressoché dimenticata come tanti altri fotografi e artisti del primo Novecento.
Nel 1975, il Museum of Modern Art di San Francisco incluse sue opere nella mostra itinerante "Women of Photography" esposta in seguito anche al New Mexico Museum of Art di Santa Fe e a New York. Nel 2008 le è stata dedicata una nuova mostra.
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