Aeropostal Alas de Venezuela

Aeropostal Alas de Venezuela
Logo
Logo
StatoVenezuela (bandiera) Venezuela
Fondazione3 luglio 1929
Sede principaleCaracas
Gruppostatale
Persone chiaveEduardo Legaspi Zuazua (presidente e CEO)
SettoreTrasporto
ProdottiCompagnia aerea
Slogan«Es Venezuela... Eres Tu!»
Sito webwww.aeropostal.com
Compagnia aerea standard
Codice IATAVH
Codice ICAOALV
Indicativo di chiamataAEROPOSTAL
HubCaracas
Frequent flyerAeroPass
Flotta2 (nel 2026)
Destinazioni3 (nel 2026)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Aeropostal Alas de Venezuela, normalmente chiamata semplicemente Aeropostal, è una compagnia aerea statale del Venezuela con sede a Torre Polar Oeste a Caracas. Opera servizi nazionali e servizi internazionali nei Caraibi e nel Sud America. La sua base principale è l'aeroporto internazionale Simón Bolívar, Caracas. La compagnia aerea ha cessato le operazioni il 24 settembre 2017 dopo 88 anni di servizio a causa della sua posizione finanziaria. L'8 agosto 2018, la compagnia ha annunciato che avrebbe ricominciato i servizi di linea, prima per L'Avana, Cuba, con tre voli settimanali.

Storia

Un MD-82 di Aeropostal fotografato a Caracas nel 2012
Un DC-9 di Aeropostal fotografato a Caracas nel 2003
Un Boeing 727-200 di Aeropostal fotografato a Caracas nel 2003
Un Airbus A320-200 di Aeropostal fotografato nel 2011

L'aviazione commerciale nasce in Venezuela nel 1929 grazie alla società francese Aéropostale (nota fino al 1927 come Lignes Aériennes Latécoère), che ritenne il Venezuela come base di partenza ideale per collegare il Sud America con le isole caraibiche di Guadalupa e Martinica. I primi voli furono effettuati nel luglio 1929 utilizzando tre Latécoère 28. Il 31 dicembre 1933 la compagnia aerea è stata acquistata dal governo venezuelano in seguito alla decisione del governo francese di sospendere le sovvenzioni ad Aéropostale.

La compagnia ha continuato ad essere gestita da personale francese fino al 1º gennaio 1935, quando il suo nome fu cambiato in Línea Aeropostal Venezolana (LAV) e la gestione spostata in mani venezuelane, successivamente il 21 maggio 1937 il governo del Venezuela ha preso pieno possesso della compagnia aerea attraverso un aumento di capitale e la conseguente sostituzione dei Latécoère 28 con dei più recenti Fairchild 71 e Lockheed L-10 Electra. Nel 1939 il quartier generale di LAV è stato trasferito da Maracay a Maiquetía, città più vicina alla capitale Caracas; nello stesso anno sono stati introdotti in flotta alcuni Douglas DC-3, che permettevano di trasportare un maggior numero di passeggeri rispetto ai velivoli già presenti. I primi voli internazionali di LAV sono stati effettuati nel 1945 verso Boa Vista, nel nord del Brasile, e nel gennaio 1946 verso Aruba; quest'ultima destinazione ha permesso di collegare LAV alla rete internazionale di KLM.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, i vecchi Fairchild 71 e Lockheed L-10 Electra sono stati sostituiti dai Douglas DC-4 e dai Martin 2-0-2. Nel 1947, per coprire la nuova rotta internazionale verso l'aeroporto Idlewild di New York, la compagnia ha introdotto in flotta i Lockheed L-049 Constellation.

Nel 1951 LAV ha aperto i voli verso Lima, in Perù, e Bogotà, in Colombia; nel 1953 ad essere introdotta è stata la rotta verso Panama. Sempre negli anni '50 i Constellation sono stati sostituiti dai nuovi Lockheed L-1049 Super Constellation, inoltre è stato effettuato un ordine per il primo aereo di linea a reazione mai prodotto, il de Havilland DH.106 Comet, ma i ripetuti incidenti occorsi ai Comet già utilizzati dalle altre compagnie aeree hanno spinto LAV ad annullare l'ordine. Il 24 marzo 1956, per sostituire gli ormai vetusti DC-4 e Martin 2-0-2, LAV ha introdotto in flotta i suoi primi turboelica, i Vickers Viscount 701.

A partire dai primi anni 1960, il governo venezuelano ha cominciato il rinnovamento della compagnia aerea, dapprima separando le rotte nazionali da quelle internazionali, gestite ora dalla nuova compagnia denominata 'Viasa'; in seguito è stata introdotta una nuova livrea ed è stato modificato il nome della compagnia in Aeropostal. Durante questi anni, per rinnovare ulteriormente la flotta, sono stati acquistati alcuni Hawker Siddeley HS 748, mentre i Super Constellation sono stati rimpiazzati dai più moderni Douglas DC-8. Durante gli anni successivi la compagnia è sempre stata orientata ad acquisire nuovi modelli di aerei per sostituire quelli più vecchi, sono entrati in flotta così i Sud Aviation Caravelle ed i Douglas DC-9.

Storia recente

Nell'agosto 1994 il governo venezuelano, nello sforzo di contenere le spese della Nazione, ha deciso di chiudere la compagnia. Nel 1997 Corporacion Alas de Venezuela (CAV), una società privata di proprietà di Nelson Ramiz, un cittadino statunitense di origine cubana, ha acquistato la compagnia a aerea ad un'asta tenutasi a Caracas; ciò è stato possibile grazie ad un finanziamento ottenuto dalla società di investimenti "Alas International Limited ("Alas")". Il 7 gennaio 1998 invece di conferire i beni acquistati ad Alas, come richiesto dal contratto di finanziamento, e senza averne ricevuto il benestare, CAV ha riavviato le operazioni di volo della compagnia aerea; questo ha portato le due parti ad intraprendere diverse azioni legali, l'ultima delle quali, nel febbraio 2000, ha stabilito che Aeropostal era effettivamente posseduta da Alas ma che CAV avrebbe potuto continuare a gestirla pagando una sorta di affitto ad Alas.

Nel luglio 1998 sono cominciati i voli verso gli Stati Uniti, e sul finire degli anni '90 sono entrati in servizio due Airbus A320 che hanno affiancato i già presenti DC-9, McDonnell Douglas MD-83 e Boeing 727-200.

Alla fine del 2007, Nelson Ramiz (allora amministratore delegato), ha ridotto la flotta da 22 a soli 3 velivoli, sostenendo che i controlli valutari imposti dal governo venezuelano gli hanno impedito di mantenere finanziariamente la flotta, e che altresì il blocco applicato sull'aumento del costo dei biglietti hanno impedito alla compagnia di realizzare profitti.

Nel 2008 la compagnia è stata venduta ad un gruppo guidato dalla famiglia venezuelana Mahkled, ma in seguito all'arresto per traffico di droga e riciclaggio di denaro di alcuni suoi membri, la transazione è stata annullata utilizzando il pretesto che Ramiz non aveva il potere di cedere azioni in realtà ancora in possesso di Alas.

Nel 2009, in seguito all'arresto di numerosi dirigenti anch'essi accusati di traffico di stupefacenti, il governo venezuelano ha annunciato l'intenzione di nazionalizzare Aeropostal.

Il 25 febbraio 2011, il Consiglio Direttivo Speciale di Aeropostal ha annunciato ufficialmente il ritiro di YV141T, l'ultimo DC-9-30 della flotta. L'ultimo volo commerciale è stato effettuato il 10 marzo 2011. Sebbene la Serie -30 sia stata ritirata, i McDonnell-Douglas DC-9-50 hanno continuato per anni a volare per Aeropostal. Il 24 settembre 2017, Aerospostal ha cessato le attività. Il consiglio di amministrazione ha annunciato il ritiro delle attività della compagnia aerea a causa di problemi finanziari ed economici. L'8 agosto 2018, la compagnia ha informato che invece i voli sarebbero continuati.

Al 2022 la compagnia collega Caracas, Porlamar e Valencia.

Aeropostal Alas de Centroamerica

Aeropostal Alas de Centroamerica era una compagnia aerea low cost con sede a San José, in Costa Rica. Il suo hub principale era l'aeroporto Internazionale Juan Santamaría.

La compagnia aerea è stata fondata nel 2003 a San José da Aeropostal Alas de Venezuela. Ha iniziato la sua attività nell'ottobre 2005 ed è stata chiusa nel 2007 dopo aver operato con un solo Douglas DC-9-21 (TI-AZS).

Flotta

Flotta attuale

A febbraio 2026 la flotta di Aeropostal è così composta:

Aereo In flotta Ordini Passeggeri Note
J Y Totale
McDonnell Douglas MD-82 2 — 16 124 140
— 155 155
Totale 2 —

Flotta storica

Aeropostal operava in precedenza con i seguenti aeromobili:

Incidenti

Note

  1. ↑ (ES) A E R O P O S T A L - Alas de Venezuela, su aeropostal.com. URL consultato il 13 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2010).
  2. ↑ (EN) Directory: World Airlines, in Flight International, marzo 2007, pp. 49-50.
  3. ↑ (EN) Roberto Leiro, Venezuela’s Aeropostal Ceases Operations, su Airways Magazine, 25 settembre 2017. URL consultato il 13 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2021).
  4. ↑ (ES) Reanuda vuelos a Cuba aerolínea venezolana Aeropostal, su Granma.cu. URL consultato il 13 gennaio 2021.
  5. 1 2 (ES) Quienes somos, su aeropostal.com. URL consultato il 2 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2013).
  6. ↑ (EN) James Suggett, Venezuela to Nationalize Drug Trafficking-Linked Airline Aeropostal, su venezuelanalysis.com, 29 marzo 2009. URL consultato il 3 aprile 2017.
  7. ↑ (ES) El Nacional, Aeropostal cerró sus operaciones, su EL NACIONAL, 24 agosto 2017. URL consultato il 13 gennaio 2021.
  8. ↑ (EN) Inside Costa Rica - National News, su insidecostarica.com. URL consultato il 3 marzo 2026.
  9. ↑ (ES) Redacción Hosteltur España, La low cost costarricense Aeropostal conectará cinco países de la región, su Hosteltur.com, noticias de turismo. URL consultato il 3 marzo 2026.
  10. 1 2 (EN) Aeropostal Fleet Details and History, su planespotters.net. URL consultato il 31 dicembre 2020.
  11. ↑ Marche YV2992 e YV3498.
  12. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  13. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  14. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  15. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  16. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  17. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  18. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  19. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  20. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  21. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  22. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  23. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  24. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  25. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  26. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  27. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  28. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  29. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  30. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  31. ↑ (EN) Harro Ranter, ASN Aircraft accident de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter 300 YV-30C Uriman, su aviation-safety.net. URL consultato il 13 gennaio 2021.
  32. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  33. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.
  34. ↑ (EN) Accident description, su aviation-safety.net. URL consultato l'11 aprile 2017.

Altri progetti

Collegamenti esterni