Agoseris

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Agoseris
Agoseris glauca
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaCichorioideae
TribùCichorieae
SottotribùMicroseridinae
GenereAgoseris
raf., 1817
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaCichorioideae
TribùCichorieae
SottotribùMicroseridinae
GenereAgoseris
Specie

Agoseris raf., 1817 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.

Etimologia

Il nome del genere (Agoseris) deriva dal nome greco per una pianta antica chiamata "cicoria di capra".

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Constantine Samuel Rafinesque (1783 - 1840) nella pubblicazione "Florula Ludoviciana, or, a Flora of the State of Louisiana. Translated, Revised, and Improved, from the French of C.C.Robin, by C.S.Rafinesque. New York" (Fl. Ludov. 58) del 1817.

Descrizione

Il portamento
Agoseris heterophylla
Le foglie
Agoseris glauca
Infiorescenza
Agoseris aurantiaca
I fiori
Agoseris grandiflora

Habitus. Le specie di questo genere, con cicli biologici annuali o perenni, sono a portamento scaposo. Tutte le specie del gruppo sono provviste di latice.

Fusto. I fusti (fino a 5 per pianta), in genere sono eretti, ascendenti e semplici. Le radici in genere sono di tipo fittonante. Altezza media dei fusti: 5 – 60 cm.

Foglie. Sono presenti sia foglie formanti delle rosette basali (in prevalenza) che cauline con disposizione alterna. Le lamine sono intere o dentate (raramente pennatifide con 2 - 11 paia di lobi)); la forma della lamina varia da lineare-lanceolata a spatolata. Le foglie basali sono picciolate. La superficie può essere ricoperta da peli semplici o ramificati.

Infiorescenza. L'infiorescenza è composta da uno o più capolini terminali. I capolini, solamente di tipo ligulifloro, sono formati da un involucro composto da diverse brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati. L'involucro ha una forma da cilindrica a emisferica ed è formato da 2 - 5 serie di brattee (brattee totali: 10 - 50). Le brattee sono colorate di verde o porpora-roseo con forme da strettamente lanceolate a largamente ovate o obovate; gli apici sono da ottusi a acuminati. Il ricettacolo, alla base dei fiori, può essere cigliato, oppure può essere nudo (senza pagliette). Diametro dell'involucro: 2 – 20 mm.

Fiori. I fiori (da 5 a 500), tutti ligulati, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, fertili e zigomorfi.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono da colonnari a fusiformi, affusolati fino al becco (non sono compressi) ma strettamente conici o obconici; sono provvisti di 10 coste longitudinali. Gli acheni sono lunghi 2 – 10 mm; il becco è lungo 0,1 - 4 volte il corpo. Il pappo si compone di setole (da 50 a 125) scabre o barbate disposte su 1 - 6 serie.

Biologia

Distribuzione e habitat

La distribuzione è unicamente Americana (Nordamerica, Cile e Argentina).

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi, oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi

Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Microseridinae della tribù Cichorieae (unica tribù della sottofamiglia Cichorioideae). In base ai dati filogenetici la sottofamiglia Cichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle Asteracee (gli ultimi due sono Corymbioideae e Asteroideae). La sottotribù Microseridinae fa parte del "quinto" clade della tribù; in questo clade insieme alla sottotribù Cichoriinae forma un "gruppo fratello".

I seguenti caratteri sono distintivi per la sottotribù:

  • il polline è colorato di arancio.
  • la distribuzione è relativa al Nuovo Mondo.

Il genere di questa voce, nell'ambito della sottotribù, occupa una posizione abbastanza centrale e vicina al genere Microseris Alcuni Autori, considerando l'estensione della subtribù, l'hanno suddivisa in 8 entità (o alleanze) informali. Il genere di questa voce è stato associato al gruppo Alleanza Microseris, formata da Agoseris, Microseris e Nothocalais, Stebbinsoseris e Uropappus (questi ultimi tre generi sono spesso considerati sinonimi di Microseris).

Le specie di Agoseris esibiscono una grande plasticità morfologica inoltre la difficoltà nell'identificare correttamente i singoli esemplari è aggravata da tratti che possono variare da regione a regione. Inoltre l'ibridazione tra i membri del genere è comune, specialmente tra i taxa poliploidi, e alcune popolazioni ibride sembrano essere persistenti.

I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:

  • i capolini sono privi di foglie.
  • la porzione basale delle setole del pappo non è mai ampia.

Il numero cromosomico della specie è: 2n = 18 (specie diploidi e tetraploidi).

Specie

Questo genere comprende 12 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 3 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il XX aprile 2022.
  3. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 12 agosto 2022.
  4. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 12 agosto 2022.
  5. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  7. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 3 4 5 6 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 191.
  9. 1 2 3 4 Funk & Susanna 2009, pag. 352.
  10. ↑ Cichorieae Portal, su cichorieae.e-taxonomy.net. URL consultato il 18 dicembre 2021.
  11. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 523.
  14. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  15. ↑ World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 18 aprile 2021.
  16. ↑ Lee & Baldwin 2004.
  17. ↑ eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 12 agosto 2022.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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