
Augusto Martelli, noto anche con lo pseudonimo di Bob Mitchell (Genova, 15 marzo 1940 – Milano, 3 novembre 2014), è stato un compositore, arrangiatore, direttore d'orchestra, produttore discografico e conduttore televisivo italiano.
Figlio del compositore e arrangiatore Giordano Bruno Martelli (1911-1987) e fratello della soprano Edith Martelli, iniziò la carriera come musicista lavorando per la casa discografica Galleria del Corso chiamato da Teddy Reno, passando nel 1964 alla Ri-Fi. Tra i cantanti dell'etichetta vi era Mina, della quale divenne il compagno fino al 1970 e per la quale compose e arrangiò diverse canzoni, tra cui So che non è così, È l'uomo per me, Ero io, eri tu, era ieri, Una mezza dozzina di rose e altre.

Inoltre arrangiò e diresse l'orchestra in brani di successo come La canzone di Marinella, Sacumdì sacumdà, I problemi del cuore, Non credere e alcuni LP, come Un anno d'amore/E se domani, Dedicato a mio padre, Mina alla Bussola dal vivo (1968) e altri.
Stretta la collaborazione in quegli anni con Gianni Bedori, Pino Presti, il batterista Rolando Ceragioli, il chitarrista Ernesto Massimo Verardi e dai primi anni settanta, anche con Pasquale Liguori, Hugo Heredia, Sergio Farina, Tullio De Piscopo e il sassofonista-flautista Giorgio Baiocco.
Autore di musiche di film, nel 1970 compose la colonna sonora del film Il dio serpente, nella quale spicca il brano di apertura Djamballà, che mescola percussioni tribali, psichedelia e pop il tutto accompagnato dall’organo Hammond e la potente voce di Luciana Turina. Il brano riscosse grande successo internazionale malgrado fosse stato oggetto di una controversia tra Martelli e l'allora giovanissimo cantante Dario Baldan Bembo, che rivendicò più volte la paternità del brano. Nel 1974 fondò una sua etichetta discografica, l'Aguamanda. Nell'estate 1977 partecipò al programma televisivo della Rete 1 (oggi Rai 1) Bella senz'anima (Canzoni degli ultimi vent'anni), in onda la domenica pomeriggio dalle 19:00 alle 20:00 dal 3 luglio al 25 settembre per 14 puntate, condotto da Nino Fuscagni e Vanna Brosio (per l'ultima volta insieme come coppia TV dopo i successi di Adesso musica classica, leggera, pop in onda il venerdì in seconda serata sempre sulla Rete 1 fino al 1976) in veste di direttore musicale della trasmissione, cantando con la Brosio anche la sigla finale, Colpa di un disco.
Fu lui a presentare il primo promo di Canale 5 l'11 novembre 1980, giorno del debutto ufficiale della rete che sostituiva Telemilano 58. Successivamente realizzò numerose sigle per programmi televisivi del gruppo Fininvest (oggi Mediaset) negli anni 1980-90, come Il pranzo è servito, Casa Vianello, Grand Prix, Ok, il prezzo è giusto!, Telemike, e altre, oltre a numerose sigle per cartoni animati cantate da Cristina D'Avena, inclusa la sua prima Bambino Pinocchio. Per Gran Prix di Andrea de Adamich arrangiò la celebre sigla Round D Minor.
Nel 1981 compose (su testo di Luigi Albertelli) la canzone La ballata di Bo e Luke, della quale era anche il cantante (assieme a Urbano e Ornella Miserocchi), utilizzata come sigla per la trasmissione italiana della popolare serie televisiva Hazzard.
Martelli si dedicò anche alla composizione di musica sacra. In particolare, nel 1991 scrisse e arrangiò la Missa Antoniana, incisa dal Piccolo Coro dell'Antoniano diretto da Mariele Ventre ed eseguita per la prima volta al Teatro Comunale di Bologna nel 1993.
Collaborò come arrangiatore per lo Zecchino d'Oro; durante la manifestazione del 1987 gli fu consegnata una targa commemorativa realizzata dalla Rizzoli-Corriere della Sera in ricordo del padre scomparso il 1° luglio 1987. Una sua canzone, Il sole verrà, vinse l'edizione 1995 della manifestazione canora. Fra il 1978 e il 1980, fu diverse volte ospite dei programmi di Antennatre Secondo me e Strano ma vero. Nel 1993 realizzò l'arrangiamento del celebre brano musicale Forza Italia, usato come inno dell'omonimo partito ed interpretata da Silvio Berlusconi (anche autore del testo su musica di Renato Serio).
Fu anche collaboratore di vari artisti italiani, come Johnny Dorelli, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Jovanotti, Ornella Vanoni, Iva Zanicchi.
Nella stagione 1993-1994 partecipò alle 132 puntate del programma in onda su Italia 7 Notte italiana, con Carmen Russo e Ric, intrattenendo il pubblico suonando, cantando e improvvisando sketch. La sigla di coda era da lui composta e interpretata.
Nell'aprile 2003 fu condannato per possesso di materiale pedopornografico a un anno e sei mesi di reclusione, con concessione del beneficio della pena sospesa, condanna poi confermata in Cassazione il 12 novembre 2007. Il compositore era finito in un'inchiesta del 2001 culminata con la perquisizione delle abitazioni di 113 persone, che si collegavano a siti web pedopornografici pagando l'accesso con carta di credito: nella circostanza, nel computer di Martelli furono rinvenute centinaia di immagini pedopornografiche. Aveva provato a discolparsi sostenendo di avere condotto un'indagine in collaborazione con i carabinieri «per raccogliere materiale», ma fu smentito dai militari. Martelli si proclamò sempre innocente. Nonostante la tesi difensiva dei suoi legali, incentrata sul semplice possesso del materiale incriminato e quindi estraneo alla sua realizzazione e divulgazione, la Cassazione considerò ugualmente «pregiudizievole» un simile comportamento verso i minori coinvolti.
Malato da tempo, morì nel suo appartamento a Milano il 3 novembre 2014, a 74 anni.
Per alcuni anni Augusto Martelli fu il compagno di Mina: dopo aver lasciato Corrado Pani, la cantante si legò a lui fra la metà degli anni 1960 e il 1970, quando poi conobbe e subito dopo sposò Virgilio Crocco.
Martelli aveva cinque figli: Christian, Melani, Gabriele (ex campione del mondo di karate), Jacques e Martino.
La Aguamanda è stata fondata nel 1974 da Augusto Martelli e aveva sede a Genova. Per l'etichetta incisero tra gli altri il gruppo di rock progressivo dei Delirium, il cantante Michele e il cantautore Andrea Lo Vecchio, oltre allo stesso Martelli. Furono pubblicate dall'Aguamanda anche alcune colonne sonore. Alla fine del decennio l'etichetta chiude l'attività.
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