| Albusciago frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°44′24″N 8°47′45″E |
| Altitudine | 386 m s.l.m. |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 21040 |
| Prefisso | 0331 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | VA |
| Patrono | San Siro |
| Cartografia | |
Albusciago (Albusciagh in dialetto varesotto, AFI della pronuncia locale: [albyˈʃɑːk]) è una frazione del comune italiano di Sumirago posta a est del centro abitato. Costituì un comune autonomo fino al 1869.
Fu un antico comune del Milanese.
Registrato agli atti del 1751 come un borgo di circa 150 abitanti, nel 1786 Albusciago entrò per un quinquennio a far parte dell'effimera Provincia di Varese, per poi cambiare continuamente i riferimenti amministrativi nel 1791, nel 1798 e nel 1799. Alla proclamazione del Regno d'Italia nel 1805 risultava avere 280 abitanti. Nel 1809 fu soppresso con regio decreto di Napoleone ed annesso a Caidate, a sua volta aggregato ad Albizzate nel 1811. Il Comune di Albusciago fu quindi ripristinato con il ritorno degli austriaci, e l'abitato risultò essere popolato da 317 anime nel 1853, scese a 306 nel 1861. La soppressione dell'autonomia comunale giunse infine nel 1869 su decreto di Vittorio Emanuele II, che decise stavolta l'unione con Sumirago.
La Chiesa di San Siro è sede di una parrocchia pluri-centenaria.