| Alexandromys fortis | |
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| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Mammalia |
| Sottoclasse | Theria |
| Infraclasse | Eutheria |
| Superordine | Euarchontoglires |
| Ordine | Rodentia |
| Famiglia | Cricetidae |
| Sottofamiglia | Arvicolinae |
| Tribù | Arvicolini |
| Genere | Alexandromys |
| Specie | A.fortis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Alexandromys fortis Büchner, 1889 | |
| Sinonimi | |
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M.pelliceus, M.superans | |
Alexandromys fortis (Büchner1889) è un roditore della famiglia dei Cricetidi diffuso in Estremo oriente.
Roditore di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 115 e 176 mm, la lunghezza della coda tra 35 e 75 mm, la lunghezza del piede tra 18 e 26 mm, la lunghezza delle orecchie tra 12 e 19 mm e un peso fino a 117 g.
La pelliccia è densa. Le parti dorsali sono bruno-grigiastre scure, mentre le parti ventrali sono bianco-argentate. La coda è corta e bicolore. La pianta dei piedi è fornita di 5 cuscinetti carnosi. Il cariotipo è 2n=52 FN=64.
È una specie terricola, attiva tutto il giorno. In estate l'attività è prevalentemente notturna.
Vive in colonie familiari. Tane, nidi e siti di foraggiamento di ciascuna colonia sono collegati da percorsi. In estate costruiscono due tipi di tane, ricoveri nei luoghi di foraggiamento e nidi. I rifugi sono semplici e sono costituiti da gallerie lunghe 20–40 cm, che scendono fino a 10–17 cm. I nidi sono costruiti in ambienti asciutti e consistono in una camera del nido (12–17 cm di diametro) e 1-2 brevi tunnel che conducono alla superficie del terreno. Negli habitat umidi, i nidi vengono costruiti fuori dal terreno. Le tane invernali hanno una struttura complessa e sono costituite da un nido, 1-2 camere di stoccaggio (profondità 10–19 cm) e una complessa rete di gallerie, con un massimo di 20 uscite sulla superficie del terreno. I maschi adulti mostrano un comportamento amichevole con i membri del proprio gruppo familiare (compresa la prole adulta), ma sono molto aggressivi con i membri di altri gruppi. Gli attacchi con combattimenti e morsi sono comuni tra i maschi adulti. I contatti tra individui sono accompagnati da comunicazioni acustiche espresse in strilli e canti sommessi o acuti. I canti sono prodotti dai maschi a contatto con le femmine.
In estate, si nutre principalmente di parti verdi di erbe, carici e, in misura minore, insetti. In inverno e in primavera, la dieta contiene principalmente radici, bulbi, semi e cortecce di alberi. Conserva il cibo per l'inverno in appositi magazzini nelle tane, la scorta invernale è di circa 1–4 kg per gruppo familiare.
Si riproduce in natura tra aprile e settembre. Partoriscono 1-13 piccoli (in media 5-8) 3 o 4 volte l'anno e gli intervalli tra le gravidanze sono di 17-74 giorni (in media 29). Le gravidanze durano 17-20 giorni. Le femmine nate nella prima metà dell'estate raggiungono la maturità riproduttiva a 45-50 giorni di età e producono 1-2 cucciolate nella stessa stagione; quelle nate a fine estate raggiungono la maturità riproduttiva nella primavera successiva.
Questa specie è diffusa in Estremo oriente, dalla Siberia meridionale fino alla Penisola coreana attraverso la Cina settentrionale e centrale.
Vive in ambienti aperti di foreste boreali di conifere, foreste di latifoglie, steppe forestali, steppe, zone semidesertiche e desertiche. Occupa un'ampia varietà di paesaggi ma predilige gli habitat ripariali, si incontra spesso nei campi coltivati e negli insediamenti umani.
Sono state riconosciute 6 sottospecie:
La IUCN Red List, considerato che si tratta di una specie comune e senza minacce rilevanti, classifica A.fortis come specie a rischio minimo (Least Concern).