| Alfred Marie Joseph Heurtaux | |
|---|---|
| Deputato all'Assemblea Nazionale (Terza Repubblica francese) | |
| Durata mandato | 18 dicembre 1919 – 31 maggio 1924 |
| Legislatura | XII |
| Circoscrizione | Senna e Oise |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Alleanza Democratica |
| Università | École spéciale militaire de Saint-Cyr |
| Professione | ingegnere |
| Alfred Marie Joseph Heurtaux | |
|---|---|
| Nascita | Nantes, 20 maggio 1893 |
| Morte | Cires-lès-Mello, 30 dicembre 1985 |
| Luogo di sepoltura | Cimitero dei Batignolles, Parigi |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Armée de terre Armée de l'air Armée de l'air de l'armistice |
| Specialità | Caccia |
| Anni di servizio | 1913-1945 |
| Grado | Generale di brigata aerea |
| Guerre | Prima guerra mondiale Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1914-1918) Fronte occidentale (1939-1945) |
| Decorazioni | vedi qui |
| Studi militari | École spéciale militaire de Saint-Cyr |
| dati tratti da Alfred Heurtaux | |
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Alfred Marie Joseph Heurtaux (Nantes, 20 maggio 1893 – Cires-lès-Mello, 30 dicembre 1985) è stato un generale, aviatore e politico francese, asso dell'aviazione con ventun vittorie accertate e tredici probabili durante la prima guerra mondiale. Insignito della Gran croce della Legion d'onore, della Croix de guerre 1914-1918 con quindici palme e due stelle di bronzo e della Croix de guerre 1939-1945 con tre palme..
Nacque a Nantes il 20 maggio 1893, figlio di Alfred Marie Joseph Charles Henri, militare di carriera, e di Denyse Marie Le Grand de La Liraye. Dopo aver studiato al liceo Saint-François-Xavier di Vannes, e a Rennes, si arruolò nell'Armée de terre e nell'ottobre 1912 entrò alla École spéciale militaire de Saint-Cyr, promozione de Montmirail. All'atto della mobilitazione dell'agosto 1914 fu assegnato al 9° Reggimento ussari a Chambéry con il grado di sottotenente. Durante le prime fasi della prima guerra mondiale combatté con coraggio nel settore dei Vosgi. Fu ferito da un colpo di lancia di un ulano tedesco il 23 agosto, fatto che gli valse la prima citazione all'ordine del reggimento, e il giorno dopo radunò le truppe sbandate e mantenne una posizione di fronte al nemico su una strada forestale, consentendo a una batteria di artiglieria di ritirare i suoi pezzi verso le posizioni tenute dai francesi. L'11 settembre, catturò un'auto di stato maggiore e i suoi occupanti, poi, mentre la sua unità era impegnata nella Somme, uccise o catturò tutti gli uomini di un gruppo di ulani che si avvicinava al villaggio dove si era appostato.
Chiese l'assegnazione alla neonata Aéronautique Militaire e il 6 dicembre 1914 fu trasferito per un corso di addestramento a Pau. Divenne osservatore dall'aeroplano presso la Escadrille MS 26 a Dunkerque prima di ottenere il brevetto di pilota il 17 aprile 1915. Fu inizialmente assegnato alla Escadrille N38, operante nella Champagne, ed equipaggiata con i Nieuport 11 Bebé. Ottenne la sua prima vittoria aerea il 4 maggio 1916, ma non gli fu omologata, cosa che lo fece andare su tutte le furie. Il generale Joseph-Édouard Barès propose al capitano Antonin Brocard il suo trasferimento alla "Escadrille des Cigognes" (N3 poi SPA3) di stanza a Clachy il 7 giugno 1916, divenne uno dei più formidabili piloti da caccia di questa unità d'élite, che includeva nei suoi ranghi anche Georges Guynemer e René Dorme. Ottenne la sua prima vittoria omologata contro un caccia nemico sei giorni dopo il suo primo volo nell'unità, il 9 luglio 1916. Il successivo 17 agosto ottenne la sua quinta vittoria certificata, che lo rese un asso dell'aviazione e venendo citato nel comunicato alle forze armate del 19 agosto.
Il 9 novembre 1916, con il grado di tenente, succedette al capitano Brocard e assunse il comando della Escadrille SPA 3, dopo aver conseguito la sua undicesima vittoria. Volò ai comandi di un Nieuport 16 equipaggiato con due mitragliatrici Lewis, una delle quali sparava attraverso l'elica, e poi su Nieuport 17 e SPAD S.VII. Il 25 novembre 1916, sopra Villers-Carbonnel, abbatté l'asso tedesco Kurt Wintgens (18 vittorie accertate) che volava su un Fokker Eindecker. Il generale Hubert Lyautey, venuto a ispezionare la Escadrille N3, fu sorpreso di vedere cinque capitani comandati da un tenente. Il capitano d'Harcourt, che era allora al comando ad interim del gruppo Cigognes, gli spiegò che i suoi talenti, in particolare come asso, davano a Heurtaux un'autorità che nessuno pensava di contestare. Come comandante delle Cigognes addestrò il futuro asso russo Ivan Orlov.
La Escadrille SPA 3 si trasferì a ovest di Reims il 26 marzo 1917, in preparazione dell'offensiva sullo Chemin des Dames, lanciata il 16 aprile dal generale Robert Nivelle. Il 5 maggio il suo aereo fu attaccato da un gruppo di nove Albatros D.III, dai quali riuscì a fuggire dopo essere stato colpito da due proiettili al braccio e alla gamba sparati dal velivolo pilotato da Ernst Udet. Uno dei proiettili attraverso entrambe le guance ed un altro entrambe le cosce, oltre a essere sfiorato da un altro alla testa ed evitando una quasi collisione con un aereo nemico. Evacuato e curato, ritornò alla sua unità il 27 luglio 1917, che nel frattempo si era trasferita a Bergues per partecipare alla battaglia delle Fiandre.
Il 3 settembre dello stesso anno rimase ferito alla coscia sinistra dal fuoco difensivo di un biposto che stava attaccando a bordo del suo SPAD S.XIII. Il proiettile che gli attraversò l'arteria femorale era di tipo incendiario, e gli cauterizzò la ferita, sigillando l'emorragia, e consentendogli di rientrare nella linee Alleate. A causa della grave ferita dovette lasciare la sua escadrille e il fronte fino alla fine della guerra. In ospedale apprese della morte di Georges Guynemer, deceduto in azione l'11 settembre. Totalizzò 21 vittorie confermate e tredici probabili, il che lo collocò tra i principali assi dell'aviazione francese.
Il suo comportamento gli valse la nomina a Cavaliere della Legion d'onore il 4 agosto 1916, poi a Ufficiale dello stesso ordine nel 1917, e il conferimento della Croix de guerre 1914-1918 (Francia) con quindici palme e due stelle di bronzo. Camminando con l'aiuto delle stampelle, nel 1918 fu inviato dal governo francese ad effettuare un giro di ispezione negli Stati Uniti d'America, durante il quale visitò le fabbriche aeronautiche locali e tenne lezioni agli allievi piloti americani.
Lasciato l'esercito nel 1919 con il grado di capitano a causa delle ferite riportate, entrò in politica e fu eletto deputato per la Senna e Oise, all'età di 26 anni, alla Camera dei Deputati (la "Camera dell'Orizzonte Azzurro") e sedette nei banchi dei Repubblicani di Sinistra (uniti dietro Georges Clemenceau), affiliati all'Alleanza Democratica dal 16 novembre 1919 al 31 maggio 1924. In quelle elezioni fu eletto deputato anche il collega René Fonck. Il 29 dicembre 1924 sposò a Parigi la signorina Suzanne Muzart, dalla quale ebbe dieci figli.
Non si ricandidò alle elezioni successive e decise di emigrare in America, dove pensava di trovare impiego come pilota in Canada, ma questo lavoro non si concretizzò mai. Venne quindi assunto come semplice operaio nell'industria automobilistica Ford, lavorando alla catena di montaggio Fu lì che Fonck, suo ex collega e parlamentare, lo trovò, giunto in visita ufficiale. Segnalò immediatamente il caso alla direzione della fabbrica, dove rapidamente scalò tutti i ranghi, e nel 1927 fu infine nominato direttore della filiale francese della General Motors nel 1927, dove tornò a stabilirsi con la famiglia. Venne licenziato dal suo incarico durante la crisi del 1929, ma trovò un impiego dirigenziale presso la Renault all'inizio degli anni trenta del XX secolo, dove divenne direttore del personale. Durante quegli anni si interessò nuovamente alla politica, riprese i contatti con l'esercito, tornò ad addestrarsi come pilota e si batté contro il programma BCR adottato dall'Assemblea Nazionale, che considerava uno spreco di risorse, sostenendo un rapido riarmo contro la Germania nazista. Divenne anche un simpatizzante del movimento della Croce di Fuoco del tenente colonnello François de La Rocque, un movimento repubblicano bonapartista di destra che combatteva contro le idee sia del fascismo che del comunismo.
Fervente patriota, fu attivo nel movimento dei veterani e presiedette la Association nationale des As de 14-18 e poi, dal 1934 al 1937, l'Associazione degli ufficiali della riserva dell'Armée de l'Air. Attivo nella riserva, ottenne il grado di maggiore nel 1931, poi di tenente colonnello il 25 giugno 1935. Fu nominato Commendatore della Legion d'onore nel 1936. Reintegrato nell'Armée de l'air con il precipitare della situazione internazionale presso il Gran Quartier Generale dell'Aviazione, riprese a volare sui Morane-Saulnier MS 406 per assumere il comando di un gruppo da caccia, ma gli fu assegnato il compito di Ispettore dell'aviazione da caccia, partecipando marginalmente alle operazioni belliche dal settembre 1939 al giugno 1940.
Dopo la fine della battaglia di Francia e la firma dell'armistizio di Compiègne, fu trattenuto in servizio presso il Ministero della Gioventù e infine smobilitato quando si trovava a Tolosa. Ottenne inizialmente finanziamenti dal governo di Vichy, dove fu ricevuto dal Maresciallo di Francia Philippe Pétain, che gli concesse fondi per creare un'organizzazione di assistenza sociale per i veterani nella zona occupata. Questa organizzazione di assistenza sociale, la Legione francese dei combattenti costituita con la legge del 29 agosto 1940, e di cui divenne vicepresidente era in realtà la "rete Hector" costituita principalmente da ex militari il cui compito era di raccogliere informazioni sulle forze di occupazione tedesche, che venivano trasmesse al governo britannico tramite canali diplomatici da Vichy. Fu vicino ai colonnelli Paul Paillole, Georges Loustaunau-Lacau e Georges Groussard, il quale lo incaricò di svolgere missioni di intelligence e reclutamento nella zona occupata. Nel dicembre 1940 reclutò il giovane Jacques Delmas, detto "Chaban" (Jacques Chaban-Delmas). Il 23 gennaio 1941 fu nominato membro del Consiglio nazionale della Francia di Vichy.
La "rete Hector" iniziò a essere infiltrata dai servizi segreti tedeschi, ed egli fu arrestato e poi rilasciato per la prima volta dalla Gestapo nel marzo 1941. Durante l'estate del 1941, mentre la rete aveva moltiplicato i suoi depositi di armi, e i tedeschi, temendo attacchi, organizzarono una vasta retata. I sopravvissuti della rete Hector si sarebbero tutti uniti all'OCM, una delle otto maggiori organizzazioni di resistenza rappresentate nel CNR. Egli fu arrestato il 3 novembre 1941, e trattenuto in isolamento all'Hotel Continental, subendo 5 interrogatori. Detenuto inizialmente nel carcere di Fresnes, venne poi deportato in Germania il 12 novembre 1941, con uno dei suoi figli e circa 229 altri combattenti della resistenza. Rinchiuso in diverse prigioni (Düsseldorf, Hannover, Berlino e Potsdam), il 13 marzo 1945 fu trasferito nel campo di concentramento di Buchenwald, dove gli Alleati lo liberarono l'11 aprile seguente. Anche nelle condizioni disumane di Buchenwald, egli conservò la dignità di un leader e di un eroe di guerra. Così, Maurice Braun (1906-2001), ufficiale di riserva dell'Aeronautica e primo combattente della resistenza, testimoniò che una sera, durante un interminabile appello nella notte e nella neve, egli gli impedì di svenire e di sdraiarsi, il che significava la morte certa.
Al suo ritorno dalla deportazione, con le gambe parzialmente paralizzate, promosso retroattivamente a colonnello della riserva dal 1942, fu assegnato al servizio attivo presso la Missione militare francese per gli affari tedeschi diretta dal generale Joseph Marie Xavier de Sévin il 5 luglio 1945 e promosso generale di brigata aerea il 25 dicembre successivo. Membro dell'Ordine della francisca, fu nominato compagno dell'Ordine della Liberazione con decreto del 12 giugno 1945; è l'unico detentore di queste due decorazioni congiunte. Ritornato alla vita civile, divenne ingegnere consulente. Fu elevato alla dignità di Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore il 19 gennaio 1956. Si spense a Cires-lès-Mello il 30 dicembre 1985, e la salma fu successivamente tumulata nel cimitero dei Batignolles.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 90732860 · ISNI (EN) 0000 0000 6494 2380 · BNF (FR) cb141869025 (data) |
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