
Il virus Alkhumra (ALKV, dall'inglese Alkhumra virus o AHFV, da Alkhumra hemorrhagic fever virus, riportato erroneamente anche come virus Alkhurma) è un arbovirus della famiglia Flaviviridae, genere Flavivirus, della specie Kyasanur Forest disease virus e appartiene al IV gruppo dei virus a ((+) ssRNA).
Il virus ALKV appartiene al gruppo dei virus dei mammiferi trasmessi da zecche, gruppo costituito da dieci specie del genere Flavivirus.
Prende il nome dal distretto di Al-Khumra di Gedda. L'errato "Alkhurma", comunque diffuso, è dovuto a un errore tipografico di una pubblicazione che così confondeva colla città di Alkhurma non interessata dal virus.
Il ALKV è presente in Arabia Saudita. Il virus venne scoperto in Arabia nel 1995 nell'uomo, ha come vettore l'Ornithodorus savignyi della famiglia dell'Argasidae; mentre gli animali ospiti sono: l'uomo, la pecora e il cammello.
Virus correlati geneticamente sono il Karshi virus e il Farm Royal virus.
Si ipotizza che le possibili vie di contagio sono: il morso da una zecca infetta, l'ingestione di latte di cammello crudo o ingresso attraverso una ferita della pelle.
Il territorio Arabo con i più alti tassi di epidemia è la provincia di Tabouk e la provincia orientale di Al-Sharqiyya. L'epidemiologia della malattia emorragica di Alkhumra non è completamente chiarita; i casi mortali sono inferiori all'1%, Secondo altra fonte più datata i tassi di mortalità sono superiori al 25%.
Il virus fa parte dei Flavivirus patogeni per l'uomo, esso provoca febbre emorragica; è diffuso solo nella Penisola Arabica. Più esattamente esso provoca in circa il 50% dei casi manifestazioni emorragiche, mentre in circa un 20% casi di encefalite con tassi di mortalità pari al 25%.
Esso è sierologicamente strettamente correlato al Kyasanur Forest disease virus (KFDV), con 89% di sequenze nucleotidiche omologhe. I due virus hanno iniziato a divergere geneticamente circa 700 anni fa. Benché geneticamente simili il KFDV da manifestazioni epatiche e gastrointestinali, al contrario del ALKV che da complicanze neurologiche.
È stato segnalato, nel novembre 2010, il caso di un trentasettenne italiano ricoverato a Novara, di ritorno dall'Egitto con sintomi atipici quali rabdomiolisi e debolezza muscolare severa affetto dal virus Alkhurma.
È in sperimentazione una combinazione di 3 farmaci, 6-Azauridina (6-azaU), 2'-C-methylcytidine (2'-CMC), e interferone alpha 2a (IFN-α2a), con buoni risultati.