| Altidona comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Giuliana Porrà (lista civica) dall'11-6-2018 (2º mandato dal 15-5-2023) |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°06′24.62″N 13°47′38.4″E |
| Altitudine | 224 m s.l.m. |
| Superficie | 12,97 km² |
| Abitanti | 3 812 (31-5-2026) |
| Densità | 293,91 ab./km² |
| Frazioni | Marina di Altidona |
| Comuni confinanti | Campofilone, Fermo, Lapedona, Pedaso |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 63824 |
| Prefisso | 0734 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 109001 |
| Cod. catastale | A233 |
| Targa | FM |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona D, 1 988 GG |
| Nome abitanti | altidonesi |
| Patrono | san Ciriaco |
| Giorno festivo | 8 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Altidona (Ardidona in dialetto locale) è un comune italiano di 3 812 abitanti della provincia di Fermo nelle Marche.
Ritrovamenti archeologici fanno risalire le origini di Altidona a 150 000 anni fa. Fu poi abitata dai Pelasgi, antico popolo greco, e poi dai Piceni. Nel 485 a.C. giunsero i Romani.
Altidona appartenne a Fermo, all'Abbazia di Farfa in Sabina, poi nuovamente di Fermo. Inizialmente fu edificato il castello di San Biagio in Barbolano che sprofondò in mare nell'Alto Medioevo o forse fu abbattuto dagli altidonesi. Dopo il XII secolo, gli abitanti della città di Altidona hanno dato vita ad un nuovo castello intorno alla parrocchia di Santa Maria e San Ciriaco, che fu edificato sulla collina della città attuale. Nel 1507 è sotto l'influenza di Fermo come un castello di seconda classe. Nell'abitato, percorso da antichi vicoli ben conservati, si erge la chiesa di Santa Maria, affiancata da un imponente campanile: nella settecentesca canonica è custodito un polittico del Cortese (1390), raffigurante la Madonna in trono circondata da Santi. Ben conservate sono le mura medievali del castello. Da vedere sono poi il Belvedere, una torre d'avvistamento medievale affacciata sulla Valle dell'Aso, e la tavola, attribuita a Vincenzo Pagani, raffigurante la Madonna col Bambino, due santi e donatore conservata presso la chiesa parrocchiale.
Alcuni ritrovamenti storici hanno rilevato la presenza di fornaci di epoca romana, riconducibili ai tempi di Cesare e Augusto. Tuttavia, per capire in modo più approfondito l'abilità fornaciaia degli abitanti di Altidona, si deve arrivare al XIX secolo quando in zona Marina, Raffaele Bagalini iniziò la sua attività imprenditoriale di produzione di laterizi. Nel 1880 aveva già in attività due impianti produttivi. Le due fornaci diedero i loro frutti, tanto che dieci anni più tardi 1890, Raffaele Bagalini costruì lungo la strada Aprutina una fornace di tipo Hoffmann, un sistema innovativo, di livello industriale (una delle prime in Italia) che permetteva una produzione a ciclo continuo e non più ad intermittenza. Raffaele Bagalini morì a soli 56 anni, il 23 dicembre 1898, travolto da un carrello trasportatore all'interno di una delle sue fornaci. Tuttavia, lasciò una grande eredità ai suoi operai che tramandarono l'arte del fornaciaio ai propri figli, creando con il trascorrere del tempo una generazione che nella prima metà 900, contava più di 100 fornaciai all'interno del centro storico di Altidona. La maggior parte di essi erano classificati fuochisti, che dovevano controllare e regolare la temperatura del fuoco, elemento fondamentale per la buona riuscita dei laterizi, in un'epoca in cui solo il prodotto perfetto era risultato di cura e competenza di tutti. Fino agli anni 60 dello scorso secolo i fornaciai Altidonesi erano molto richiesti e molti di loro hanno lavorato in diverse regioni d'Italia arrivando fino in Germania e in altre parti del mondo; dirigendo produzioni, costruendo fornaci e tramandando abilità e capacità nel loro settore. Alcuni di loro hanno portato innovazione e miglioramenti, come Antonio Nepi nato e cresciuto in Altidona che nel 1931 brevettò un metodo di perfezionamento dell'infornatura dei mattoni che garantiva una maggiore economia del combustibile. In onore di questi uomini e lavoratori oggi si festeggia la "Festa dei Fornaciai" nel mese di luglio.

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Abitanti censiti

Nel centro storico di Altidona è attivo il Teatro Comunale.

| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 13 aprile 2008 | 26 maggio 2013 | Graziano Pagliarini | lista civica - Altidona per il futuro | Sindaco | |
| 27 maggio 2013 | 10 giugno 2018 | Enrico Lanciotti | lista civica - Leali per Altidona | Sindaco | |
| 11 giugno 2018 | 14 maggio 2023 | Giuliana Porrà | lista civica - AltidonAttiva | Sindaco | |
| 15 maggio 2023 | in carica | Giuliana Porrà | lista civica - Altidona di tutti | Sindaco | |
Il comune è incluso dell'Unione dei Comuni della Valdaso.
Ha sede nel comune la società di calcio Polisportiva Altidona, militante in Terza Categoria.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 240582642 · SBN UMCL000112 · GND (DE) 7655120-9 |
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