Amphiglossa

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Amphiglossa
Immagine di Amphiglossa mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùGnaphalieae
SottotribùGnaphaliinae

Stoebe clade

GenereAmphiglossa
DC., 1838
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùGnaphalieae
GenereAmphiglossa
Specie

Amphiglossa DC., 1838 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Gnaphalieae e sottotribù Gnaphaliinae).

Etimologia

Il nome del genere deriva da due parole greche "amphi" (= su entrambi i lati, doppio, ampio) e "glossa" (= lingua); si riferisce ai due fiori femminili marginali in ogni capolino.

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Augustin Pyramus de Candolle (1778-1841) nella pubblicazione "Prodromus Systematis Naturalis Regni Vegetabilis... (DC.)" (Prodr. [A. P. de Candolle] 6: 258) del 1838.

Descrizione

Habitus. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo arbustivo. I cauli di queste piante sono provvisti del floema, ma non di canali resiniferi; mentre i sesquiterpeni lattoni sono normalmente assenti (piante senza lattice). Alcune specie sono stolonifere, altre rizomatose.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, molto ramosa (rami ispidi) oppure decombente nana. I rami sono glabri o aracnoidi o spinescenti. Sono presenti anche brachiblasti.

Foglie. Le foglie in genere sono disposte in modo alternato e sono quasi sempre sessili e embricate o distanziate. La lamina è intera, piccola con forme generalmente strette tipo ericoide con punte mucronate; i margini sono continui e contorti. La superficie è sparsamente tomentosa o lanosa su entrambe le facce.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono sia scapose che composte da pochi capolini raccolti in formazioni corimbose dense. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale sessile di tipo discoide (con fiori omogami) o disciforme (con fiori eterogami). Raramente sono presenti capolini radiati (o sub-radiati). I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Le brattee, colorate di bruno a consistenza cartacea, sono disposte in modo più o meno embricato su più serie e possono essere connate alla base (strati di stereoma indiviso); talora possono avere un margine ialino. Il ricettacolo è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta e alveolata.

Fiori. I fiori (da 3 a 12 per capolino) sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre tubulosi, attinomorfi e si distinguono in:

  • fiori del disco esterni: sono femminili e sub-radiati;
  • fiori del disco centrali: sono ermafroditi.

In questo gruppo di piante i fiori radiati (ligulati o del raggio) sono assenti; a volte sono confusi con i fiori femminili (tubulosi) del disco esterno più o meno sub-zigomorfi con un lembo piatto e possono essere interpretati come fiori del raggio.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono piccoli a forma ellissoide e simmetria bilaterale; la superficie è glabra e papillosa; il pericarpo può essere percorso longitudinalmente da alcuni fasci vascolari. Il pappo in genere ridotto, è formato da 18 - 32 setole capillari (piumose o barbate), basalmente connate.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite nelle Province del Capo (Sudafrica) e in Namibia. L'habitat preferito sono le aree asciutte, rocciose e sabbiose, spesso in profonde sabbie o su affioramenti granitici.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi, oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere di questa voce è descritto nella tribù Gnaphalieae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae. Da un punto di vista filogenetico, la tribù Gnaphalieae fa parte del supergruppo (o sottofamiglia) "Asteroideae grade"; l'altro è il supergruppo "Non-Asteroideae" contenente il resto delle sottofamiglie delle Asteracee. All'interno del supergruppo è vicina alle tribù Senecioneae, Calenduleae, Astereae e Anthemideae.

La sottotribù Gnaphaliinae è caratterizzata da portamenti di vario tipo con specie ginomonoiche e monoiche, da foglie con margini interi, da capolini disciformi omogami o eterogami e raramente radiati (o subradiati), dallo stilo con rami troncati e superfici stigmatiche separate apicalmente, da acheni glabri o con tricomi allungati e pappo ridotto.

Il genere della specie di questa voce appartiene al clade Stoebe, un gruppo informale della sottotribù Gnaphaliinae che occupa una posizione centrale nell'ambito filogenetico della sottotribù.

I caratteri distintivi del genere Amphiglossa sono:

  • le brattee dell'involucro sono colorate di bruno ed hanno una consistenza cartacea;
  • i fiori sono colorati da porpora a bianco-rosa;
  • gli acheni hanno la superficie papillosa e sono a simmetria bilaterale;
  • il pappo ha 18 - 32 setole leggermente fuse alla base.

Specie

Questo genere comprende 10 specie:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 15 maggio 2023.
  3. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 15 maggio 2023.
  4. 1 2 3 Koekemoer 2002.
  5. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 15 maggio 2023.
  6. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  8. 1 2 3 4 Judd 2007, pag. 517.
  9. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 562.
  10. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 253.
  11. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  13. ↑ (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 18 aprile 2021.
  14. ↑ Mandel et al. 2019.
  15. ↑ Zhang et al. 2021.
  16. ↑ Smissen et al. 2020.

Bibliografia

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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