| Angelo Crialesi | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 176 cm | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Calcio | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ruolo | Allenatore (ex attaccante) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 1992 - giocatore 2012 - allenatore | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Giovanili | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Squadre di club1 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Carriera da allenatore | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Angelo Crialesi (Roviano, 11 gennaio 1958) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.
Dopo le giovanili disputate nella squadra del Tivoli, passa ai capitolini del Banco di Roma con cui esordisce esordisce nei professionisti nel campionato 1977-1978 (4 presenze) e, nelle due stagioni successive, gioca da titolare in Serie C2 realizzando complessivamente 21 reti.
Viene quindi prelevato dall'Inter insieme al compagno di squadra Antonio Tempestilli. In nerazzurro disputa una sola partita in Coppa Italia contro l'Avellino e, già nel calciomercato autunnale, viene girato in prestito al Brescia, neopromosso in Serie A.
Con le rondinelle esordisce in massima serie il 26 ottobre 1980 contro la Fiorentina. Chiude il campionato con 10 presenze e una rete, che però non bastano ai lombardi per evitare la retrocessione. A fine stagione l'Inter lo cede al Catania.
Nella prima stagione con la squadra etnea, in Serie B, mette a segno 10 reti, giocando in coppia con Aldo Cantarutti. Nella stagione successiva le marcature scendono a 5, ma conquista la promozione in Serie A dopo gli spareggi, mettendo anche a segno la rete decisiva nella vittoria sul Como. Meno positiva invece sarà l'annata seguente in massima serie, con Crialesi a segno una sola volta in 22 incontri disputati, e i rossazzurri che chiuderanno il torneo all'ultimo posto.
Nell'autunno 1984 scende in Serie C1 col Piacenza, dove è titolare in attacco insieme a Gianfranco Serioli: con gli emiliani sfiora la promozione in Serie B, perdendo lo spareggio contro il Vicenza. Dalla stagione successiva cambia società ogni anno, sempre tra Serie C1 e C2: passa infatti al Foggia, per poi giocare nel Benevento, nella Salernitana, nel Venezia e nell'Ostiamare. Nel 1991-1992, arretrato a centrocampo, conclude la carriera di calciatore in Interregionale con L’Aquila, vincendo il campionato ma non riuscendo ad agguantare la promozione in Serie C2 negli spareggi intergirone.
Come allenatore fa il suo esordio nel Campionato Nazionale Dilettanti 1992-1993 con il Ladispoli, che allena per tre stagioni. Nel 1995 passa a guidare l'Astrea, in Serie C2, con cui retrocede tra i dilettanti dopo i play-out persi contro il Marsala. Nell'ottobre del 1996 subentra ad Eugenio Natale come allenatore dell'Aquila, nel C.N.D., venendo a sua volta sostituito da Raimondo Marino sul finale di stagione. L'anno seguente subentra a Stefano Sanderra al Tivoli conquistando dapprima la promozione dall'Eccellenza e successivamente una salvezza nel C.N.D..
Nell'estate 1999 viene chiamato dal presidente Battaglioni alla guida della Primavera della Fermana, dove rimane solo per le gare di Coppa Italia e le prime tre di campionato, prima di essere sostituito da Lorenzo Scarafoni[senza fonte]. Nelle stessa stagione subentra a campionato in corso alla guida di Ceccano, Ostiamare e di nuovo Astrea (dove subentra a Stefano Desideri), conquistando tre salvezze.
Torna poi sulle panchine di Tivoli, in Serie C2, e Ladispoli, prima di entrare nello staff tecnico della Lazio nel 2004, alla guida degli Allievi prima e della Berretti poi. Nella stagione 2008-2009 viene promosso come allenatore in seconda della prima squadra al fianco del tecnico laziale Delio Rossi, sostituendolo (causa squalifica) in tre occasioni: Lazio-Napoli (2-1), Lazio-Benevento (5-1) e Cagliari-Lazio (1-4). Dal 2009 al 2012 ha ricoperto, sempre nella Lazio, il ruolo di collaboratore tecnico, nello staff del tecnico ravennate Davide Ballardini, poi esonerato, e anche in quello dell'allenatore subentrante, ovvero il friulano Edoardo Reja.
Ha ricoperto poi il ruolo di osservatore per la Roma.