Angiola Minella

Angiola Minella
Angiola Minella nel 1963

Deputato dell'Assemblea Costituente

Deputato della Repubblica Italiana
LegislaturaAC, I, III
Incarichi parlamentari
  • XIX commissione igiene e sanità pubblica (1958-1963)

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato16 maggio 1963 –
24 maggio 1972
LegislaturaIV, V
Incarichi parlamentari
  • 6ª Commissione permanente - Istruzione pubblica e belle arti (1964)
  • 10ª Commissione permanente - Lavoro, emigrazione e previdenza sociale (1963-1964)
  • 11ª Commissione permanente - Igiene e sanità (1964-1972)
  • Consultiva assicurazione obbligatoria (1964-1965)

Dati generali
Partito politicoPCI
Titolo di studioLaurea in lettere
Professioneinsegnante

Angiola Minella, coniugata Molinari (Torino, 3 febbraio 1920 – Genova, 12 marzo 1988), è stata una partigiana e politica italiana, esponente del PCI è stata una delle 21 donne elette all'Assemblea costituente italiana.

Nel 1946, fondò la campagna "Salviamo l'infanzia", con lo scopo di dare a bambini segnati dalla povertà istruzione e cibo.

Biografia

Angiola Minella nasce a Torino nel 1920, il padre è il Direttore della Reale Mutua. Tutto avrebbe fatto presagire una vita agiata invece la sua vita viene sconvolta prima dall’omicidio del padre e poi dallo scoppio della guerra. Sfollata in Liguria, terra d’origine della madre, vive gli orrori del conflitto e partecipa alla lotta partigiana prima a Bra, dove frequenta il corso per crocerossine e poi opera per la divisione “Antonio Gramsci” nella brigata in memoria di “Vincenzo Pes” con il nome di battaglia di Lola. Nel marzo 1946 venne eletta nel consiglio comunale di Savona dove divenne assessora alla Beneficenza.

Fu tra le 21 elette all'Assemblea Costituente e poi nel 1948 venne confermata deputata della I legislatura repubblicana nelle liste del Partito Comunista Italianoː fu componente della IV Commissione finanze e tesoro dall'11 giugno 1948 al 5 dicembre 1950 e poi della IX Commissione agricoltura e foreste - alimentazione dal 5 dicembre 1950 al 24 giugno 1953.

Dal 1953 al 1957 si trasferì a Berlino Est dove, su incarico dell'UDI, fu Segretaria Generale della Federazione democratica internazionale delle donne (FDIF) Rientrata in Italia viene rieletta alla Camera dei Deputati alle elezioni del 1958 e nella III legislatura fu vicepresidente della XIV Commissione igiene e sanità pubblica, dal 30 luglio 1958 al 15 maggio 1963.

Alle elezioni politiche del 1963 fu eletta al Senato. Nella VI legislatura fece parte, unica donna, della Commissione parlamentare per il parere al governo sulle norme delegate in materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, attiva dal 30 gennaio 1964 - 30 giugno 1965

Fu prima firmataria di cinque progetti di legge e di questi soltanto uno divenne la legge n. 1417 del 16 agosto 1962 sul Riordinamento dell'Ente nazionale di previdenza e di assistenza alle ostetriche e miglioramento del trattamento previdenziale. Degli altri 37 progetti di cui fu firmataria ne vennero approvati cinque:

-       LEGGE 22 dicembre 1948, n. 1446 Miglioramenti provvisori ai pensionati civili e militari dello Stato;

-       LEGGE 13 novembre 1960, n. 1407 Norme per la classificazione e la vendita degli olii di oliva;

-       LEGGE 23 dicembre 1962, n. 1774 Rivalutazione del contributo ordinario dello Stato a favore del Consorzio autonomo del porto di Genova per la manutenzione delle opere e degli arredamenti portuali;

-       LEGGE 4 luglio 1959, n. 463 Estensione dell'assicurazione obbligatoria per la invalidità, la vecchiaia ed i superstiti agli artigiani ed ai loro familiari;

-       LEGGE 25 gennaio 1962, n. 12 Adeguamento delle pensioni di guerra indirette

Confermò il proprio seggio senatoriale anche nel 1968, rimanendo a Palazzo Madama fino alla scadenza anticipata della legislatura nel 1972.

Morta il 12 marzo 1988, all'età di 68 anni, è sepolta nel cimitero di Noli insieme al marito Pierino Molinari (ex partigiano "Vela")

Note

  1. ↑ Cari bambini, vi aspettiamo con gioia… – A cura di Angiola Minella, Nadia Spano, Ferdinando Terranova
  2. 1 2 3 4 Cristina Ricci, Quando le donne firmarono il futuro. Angiola Minella dalla Resistenza alla Costituzione, Graphot,2026
  3. ↑ Quando le donne firmarono il futuro. URL consultato il 6 giugno 2026.

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