Anna è un nome proprio di persona italiano femminile.
L'ampia diffusione del nome ha dato vita ad una nutrita schiera di forme alterate (perlopiù diminutivi) e ipocoristiche. Tra le più diffuse si possono citare oltre ad Anita e Anja, l'una di origine spagnola, l'altra russa, diffusesi in molte altre lingue, nonché Nina, ormai divenuto un nome a sé stante. Meritevole di citazione è inoltre il nome Nancy che, sebbene originatosi come ipocoristico di Agnese, ad oggi viene considerato generalmente un diminutivo di Anna. Oltre a queste forme si possono citare le seguenti:
Si contano inoltre numerose forme composte: fra quelle italiane, si possono ricordare Annabella, Annachiara, Annaclara, Annagiulia, Annalaura, Annalena, Annalisa, Annamaria, Annarosa, Annarita, Lisanna, Marianna, Rosanna. Tra quelle straniere degne di nota si annoverano Annabeth, Annelien e Leanne.
Deriva dal nome ebraico חַנָּה (Channah), che vuol dire "favore", "grazia"; il significato viene talvolta interpretato come "graziosa".
È un nome biblico: è presente nell'Antico Testamento, dove è portato da Anna, madre del profeta Samuele, e anche nel Nuovo Testamento, nella figura di Anna, l'anziana profetessa di Gerusalemme che, assieme a Simeone, riconobbe in Gesù bambino il Messia. La madre della Madonna, Anna, non è mai citata nei Vangeli e fa parte di una tradizione cristiana più tarda, tuttavia è stata proprio la sua popolarità in periodo medievale ad assicurare la diffusione del nome.
La lingua inglese conta il nome in diverse varianti: Hannah è quella usata generalmente in tutte le traduzioni della Bibbia (laddove l'italiano usa "Anna", ereditato dalle traduzioni greche e latine), ma cominciò a diventare comune solo con la Riforma protestante; Anne è il nome con cui è in genere chiamata la madre di Maria; la forma Anna entrò nell'uso comune a partire dal XVIII secolo.
Anna è stato il secondo nome femminile più diffuso in Italia nel XX secolo ed è stato anche tra i nomi femminili più attribuiti in Italia all'inizio del XXI secolo, infatti risulta al 10º posto negli anni 2000 e 2001. Inoltre, nelle forme "Anna" e "Hannah", ha la particolarità di essere palindromo; tuttavia nella sua forma originaria in lingua ebraica non è tale poiché la prima consonante è una "het" (ח) la cui pronuncia è simile al ch tedesco (come in Bach), mentre l'ultima consonante è una "he" (ה) la cui pronuncia è semplicemente quella di un' h aspirata.
Va notato che Anna coincide con alcuni altri nomi, di origine differente: ad esempio, il nome maschile Anna, portato da Anna, suocero di Caifa e sommo sacerdote nel Nuovo Testamento, che è propriamente un'abbreviazione del nome Anania; in lingua berbera, Anna significa "mamma".

Generalmente, l'onomastico viene festeggiato in memoria di sant'Anna, madre della Madonna, che viene festeggiata il 26 luglio dalla Chiesa cattolica e il 9 dicembre (dormizione) e il 25 luglio (concezione) da quella ortodossa. Sono comunque numerose le sante e le beate con questo nome, fra le quali si ricordano, alle date seguenti:







