| Antequera comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comunità autonoma | |
| Provincia | |
| Territorio | |
| Coordinate | 37°01′00.12″N 4°34′00.12″W |
| Altitudine | 575 m s.l.m. |
| Superficie | 814 km² |
| Abitanti | 41 318 (2020) |
| Densità | 50,76 ab./km² |
| Comuni confinanti | Alameda, Almogía, Álora, Archidona, Ardales, Benamejí (CO), Campillos, Casabermeja, Colmenar, Cuevas Bajas, Fuente de Piedra, Humilladero, Mollina, Sierra de Yeguas, Valle de Abdalajís, Villanueva de Algaidas, Villanueva del Rosario |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 29200 |
| Prefisso | (+34)... |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice INE | 29015 |
| Targa | MA |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Antequera è un comune spagnolo di 41.318 abitanti. Si trova nel nord della provincia di Malaga, nella comunità autonoma dell'Andalusia. Con una superficie pari a 749,34 km², una densità abitativa di circa 55 abitanti per km² e un'altitudine media di 575 metri sul livello del mare, Antequera risulta essere il comune più grande di tutta la provincia e il ventiquattresimo in tutta la Spagna.
La città sorge ai piedi del Torcal de Antequera, in una posizione strategica nel cuore dell'Andalusia. Essa, infatti, funge da crocevia tra le principali vie di comunicazione che collegano Malaga a Cordova, Granada e Siviglia.
A testimoniare che Antequera fosse abitata da popolazioni preistoriche -che ci si insediarono tra il 2000 e il 2500 a.C.- sono rimasti i dolmen di Mega, Viera ed El Romeral. Si tratta di uno dei complessi megalitici più importanti di tutta la Spagna. Tra i tre spicca il dolmen di Menga la cui particolarità è che, a differenza della maggior parte dei dolmen europei, che sono orientati verso il sole, esso è rivolto verso la Peña de los Enamorados.
Tra la preistoria e l'arrivo dei romani c'è un lungo silenzio documentale, questo però non esclude che il territorio fosse già frequentato, ad esempio, dai Cartaginesi, come confermato dai ritrovamenti archeologici sul Cerro León.
Dopo l'arrivo dei romani, la città, inizialmente chiamata Anticuaria, trovò una nuova identità e si affermò come un vivace centro commerciale, celebre soprattutto per la produzione di olio d'oliva.
Anche Antequera, come parte della Spagna, cadde sotto i musulmani che, guidati da Abd al-Aziz ibn Musa, stipularono d Orihuela, un trattato con il re visigoto Teodomiro.
Sotto la dominazione islamica il nome della città venne cambiato in Medina Antakira e venne dotata dell'Alcazaba e di robuste mura difensive.
A partire dalla seconda metà del 1200, dopo la riconquista cristiana di Siviglia e Jaén, Antequera tornò ad avere un ruolo centrale, questa volta serviva come base militare di frontiera tra i regni cristiani e l'Andalusia musulmana.
Dopo diversi assedi andati a vuoto, la città venne riconquistata nel 1410 e nel 1441 un decreto reale la elevò ufficialmente al rango di città.
Con la caduta di Granada nel 1492 si aprì per Antequera una nuova stagione. La città, infatti, iniziò d espandersi oltre le mura e, tra il 1500 e il 1700 raggiunse il suo apice demografico ed economico, diventando uno dei principali nodi mercantili dell'Andalusia.
Il periodo più splendente fu, forse, proprio il 1700. Infatti, le congregazioni religiose, trasformarono il volo della città costruendo chiese, conventi e cappelle; l'aristocrazia locale commissionò palazzi e l'arte prosperò. Inoltre, sul fronte economico, Antequera si impose come uno dei maggiori centri della regione riguardo alla manifattura di lana, seta e lino.
Le epidemie dell'Ottocento ridussero la popolazione, inoltre, nel 1810 le truppe napoleoniche conquistarono Antequera, solo per essere cacciate due anni dopo.
Nel 1883 nella città fu redatta e approvata una bozza di costituzione regionale per l'Andalusia, che è rimasta nella storia come "Costituzione di Antequera".
I conflitti mondiali e le crisi economiche che segnarono il 1900 frenarono ogni slancio e, dopo la Guerra civile spagnola, la recessione economica, le difficoltà sociali e un'intensa emigrazione, svuotarono la città. Con la transizione democratica, però, Antequera tornò al centro della storia. Infatti, nel 1978, con la firma del "Patto di Antequera", si posero le basi per l'autonomia dell'Andalusia

Grazie alla vasta estensione del territorio comunale, il paesaggio si presenta con un carattere fisico variegato, troviamo, infatti, sia pianura che zone montuose, che aree di campagna.
L'altimetria di quasi tutto il comune risulta compresa tra i 400 e i 600 metri, la massima altezza è il Cerro de la Cruz nella Sierra de Camarolos, di 1.443 metri. La pianura dove si trova Antequera è piatta, fatta eccezione per la Peña de los Enamorados, scoglio solitario di 880 metri. Il territorio comunale è attraversato da est a ovest dal Guadalhorce, mentre nella parte sudorientale scorre il Guadalmedina.

Il clima di Antequera è di tipo mediterraneo, tuttavia, l'effetto barriera dato dalla Cordillera Antequerana, limita l'influenza del mare e porta una certa continentalizzazione. Inoltre, l'apertura della città verso nord permette l'ingresso di correnti d'aria; di conseguenza, le estati sono lunghe e calde, mentre d'inverno sono comuni le gelate.

Inoltre, vi si trovano:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 152448606 · ISNI (EN) 0000 0001 0671 8118 · SBN PUVL000137 · LCCN (EN) n81003079 · GND (DE) 4284742-4 · BNE (ES) XX451706 (data) · BNF (FR) cb11949828f (data) · J9U (EN, HE) 987007566728305171 |
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