Antiatomo

Si definisce antiatomo un atomo composto di antimateria anziché di materia ordinaria: è costituito cioè da un nucleo di antiprotoni e antineutroni circondato da positroni. L'insieme degli antiatomi caratterizzati dallo stesso numero di antiprotoni costituisce un antielemento, equivalente in antimateria di un elemento chimico: l'anti-idrogeno, per esempio, è formato da un antiprotone e da un positrone.

Le proprietà fisico-chimiche di un antiatomo, considerato nella sua interezza e allo stato elettricamente neutro, non differiscono da quelle del corrispondente atomo di materia ordinaria: gli antiatomi possono quindi legarsi fra loro per formare composti e subire reazioni chimiche.[senza fonte]

In quanto composti di antimateria, gli antiatomi si comportano in modo opposto alla materia ordinaria per quanto riguarda la forza elettromagnetica, la forza nucleare debole e la forza nucleare forte, mentre si comportano in modo analogo nelle interazioni gravitazionali.

Storia

Il primo nucleo di antimateria fu ottenuto dal gruppo di ricerca di Antonino Zichichi al CERN nel 1965 con l'acceleratore di particelle PS (Proton Synchrotron): si trattava di un nucleo di antideuterio, formato da un antiprotone e un antineutrone. La scoperta fu confermata quasi contemporaneamente da un gruppo del Brookhaven National Laboratory di New York con l'AGS (Alternating Gradient Synchrotron), che non la pubblicò su una rivista scientifica ma sul New York Times.[senza fonte]

Produzione sperimentale

Negli ultimi decenni, nei grandi acceleratori di particelle – per esempio al CERN di Ginevra – sono stati prodotti antiatomi, generando dapprima le singole antiparticelle e facendole poi ricombinare.

Gli antiatomi si annichilano al primo contatto con la materia ordinaria di cui sono costituite le pareti dell'apparato sperimentale, e vanno perciò mantenuti in trappole magnetiche nel vuoto. Essendo elettricamente neutri, non possono essere confinati con i campi elettrici impiegati per le antiparticelle cariche, ma solo sfruttando il loro momento magnetico. Con questa tecnica l'esperimento ALPHA è riuscito a mantenere intrappolati atomi di anti-idrogeno per un migliaio di secondi, ossia poco meno di un quarto d'ora, con un miglioramento di quattro ordini di grandezza rispetto agli esperimenti precedenti.

Note

  1. ↑ (EN) Ana Lopes, New antimatter gravity experiments begin at CERN, su phys.org, 2018. URL consultato il 2 agosto 2026.
  2. ↑ (EN) L. Maiani e R. A. Ricci, Symposium to Celebrate the 30th Anniversary of the Discovery of Nuclear Antimatter, in Italian Physical Society Conference Proceedings, vol. 53, 1995.
  3. ↑ 50.000 antiatomi: creata per la prima volta una nube di antidrogeno, su focus.it, 17 settembre 2002. URL consultato il 2 agosto 2026.
  4. 1 2 (EN) The ALPHA Collaboration, Confinement of antihydrogen for 1,000 seconds, in Nature Physics, vol. 7, n. 7, 2011, pp. 558-564. URL consultato il 2 agosto 2026.
  5. ↑ (EN) Clifford M. Surko, Gotcha!, in Nature Physics, vol. 7, n. 7, 2011, pp. 521-522. URL consultato il 2 agosto 2026.

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