
Dario Antiseri (Foligno, 9 gennaio 1940 – Terni, 11 febbraio 2026) è stato un filosofo e storico della filosofia italiano.
Originario della città umbra di Spello, si laureò in Filosofia nel 1963 presso l'Università degli Studi di Perugia; proseguì i suoi studi presso varie università europee sui temi legati alla logica matematica, all'epistemologia e alla filosofia del linguaggio.
Divenuto libero docente nel 1968 presso La Sapienza - Università di Roma e l'Università degli Studi di Siena, iniziò l’insegnamento alla stessa Sapienza.
Dal 1975 al 1986 fu professore ordinario di Filosofia del linguaggio presso l'Università degli Studi di Padova, mentre, dal 1986 al 2009, ricoprì la cattedra di Metodologia delle scienze sociali alla LUISS di Roma, per poi svolgere l'incarico di preside della Facoltà di Scienze politiche della stessa università tra il 1994 ed il 1998.
Nel 1996 declinò l'invito di Silvio Berlusconi a candidarsi in Parlamento fra i cosiddetti professori di Forza Italia. Filosofo cattolico, ebbe un proficuo dialogo con l'ateo Giulio Giorello.
Nel febbraio del 2002 fu insignito, assieme a Giovanni Reale, di una laurea honoris causa presso l'Università di Mosca.
Collaborò stabilmente con il quotidiano Avvenire. Fu membro dell'Advisory Board del Centro Studi Tocqueville-Acton.
Dario Antiseri pubblicò testi didattici di filosofia oltre a opere di divulgazione filosofica e di autori stranieri: in particolare, contribuì a far conoscere in Italia il pensiero di Karl Popper Introdusse nel dibattito intellettuale italiano autori quali Friedrich von Hayek, Ludwig von Mises, Wilhelm Röpke, la Scuola austriaca, autori americani quali Michael Novak, Leonard Liggio e Alejandro Chafuen.
Antiseri è morto a Terni, dopo una lunga malattia, l'11 febbraio 2026.
Fu promotore del liberalismo di Antonio Rosmini e della società aperta di Popper, difendendo la proprietà privata come strumento di realizzazione perfezionamento dei singoli individui. Sostenne il principio di sussidiarietà e il valore degli studi umanistici, in particolare della lingua latina e greca, come mezzo per sviluppare e affinare lo spirito critico.
Negli anni Novanta, per la libertà di insegnamento, propose di assegnare alle famiglie degli studenti un premio statale liberamente spendibile nelle scuole pubbliche o in quelle private.
A Tommaso d'Aquino e le sue Cinque vie, preferiva altri autori cristiani come Pascal e Kierkegaard.
Il pensiero di Antiseri è da tempo sottoposto a critiche sia all'interno della Chiesa sia all'interno del mondo intellettuale liberale. A tal proposito, sono interessanti le critiche mosse al pensiero dell'intellettuale da Assuntina Morresi sul giornale on-line L'occidentale e l'articolo di Sandro Magister pubblicato nel 2005 sul sito "espressonline", in cui l'opera di Antiseri viene definita "apologia del relativismo".
Altrettanto interessanti sono i commenti al relativismo di Antiseri nel blog di Fabrizio Falconi e quello di Alessandro Litta Modignani pubblicato sul sito Critica liberale.
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