
Antonio Sabàto (Montelepre, 2 aprile 1943 – Los Angeles, 10 gennaio 2021) è stato un attore italiano.
Esordì sul grande schermo in un film diretto da Anna Gobbi, Lo scandalo, nel 1966; nello stesso anno partecipò a Grand Prix di John Frankenheimer, che vedeva un cast internazionale con attori, come James Garner, Toshirō Mifune, Adolfo Celi, Yves Montand e altri. Il film vinse tre premi Oscar 1967, come miglior montaggio, miglior sonoro e migliori effetti sonori. Divenne noto soprattutto per aver interpretato molti film del genere western all'italiana e poliziottesco all'italiana.
Lavorò con attori, come Bud Spencer, Fernando Sancho, John Saxon, Lee Van Cleef, Klaus Kinski, Telly Savalas, Henry Silva, Barbara Bouchet, Catherine Spaak, Claudia Cardinale, Enrico Maria Salerno, Mario Merola e altri.
Nel 1984 si trasferì negli Stati Uniti d'America, a Los Angeles, California.
Dopo ruoli di scarso rilievo sul grande schermo, preferì partecipare a varie produzioni televisive. L'ultima sua presenza in TV, nel 2006, fu in sette episodi della soap opera Beautiful.
Era padre di Antonio Sabato Jr., anche lui attore, con una carriera sviluppatasi prevalentemente negli Stati Uniti d'America, e aveva anche una figlia, Simonne e tre nipoti.
Dopo il ritiro dalle scene si dedicò alle sue passioni: nautica e pittura. Quentin Tarantino lo definì un'icona dei film di serie B italiani degli anni settanta, di cui Sabàto fu tra i protagonisti.
Morì il 10 gennaio 2021, all'età di 77 anni, in un ospedale di Los Angeles per complicazioni a causa del COVID-19.
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