Aquilula riskindii

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Aquilula riskindii
Immagine di Aquilula riskindii mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae

North American lineage

SottotribùGutierreziinae
Genere Aquilula
G.L.Nesom, 2018
Specie A. riskindii
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
Genere Aquilula
Specie A. riskindii
Nomenclatura binomiale
Aquilula riskindii
(B.L.Turner & G.Langford) G.L.Nesom, 2018

Aquilula riskindii (B.L.Turner & G.Langford) G.L.Nesom, 2018 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (North American lineage) e sottotribù Gutierreziinae. È l'unica specie del genere Aquilula G.L.Nesom, 2018.

Etimologia

Il nome generico (Aquilula) è la forma latinizzata di "Aguililla" (piccola aquila).

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Billie Lee Turner (1925-2020), Gayle Elizabeth Langford (1949-) e Guy L. Nesom (1945-) nella pubblicazione "Phytoneuron. Digital Publications in Plant Biology" (Phytoneuron 2018-24: 3) del 2018. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Portamento. La specie di questa voce ha un habitus di tipo basso subarbustivo aromatico. L'indumento è fatto di corti peli ispidi e traslucidi.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 8 – 20 cm.

Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato. La lamina è semplice con forme da lineari-oblanceolate a strettamente obovate o spatolate con base da attenuata a subpicciolata. Sulla superficie, con una venatura centrale, possono essere presenti dei punti ghiandolari. Dimensioni delle foglie: larghezza 1,5 – 5 mm; lunghezza 8 – 10 mm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose (capolini solitari). Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale sessile di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme da largamente turbinate a subemisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme da ovato-lanceolate a oblunghe oppure oblungo-oblanceolate o oblungo-lanceolate, e a consistenza erbacea (sono bianche nella parte basale), sono disposte in modo più o meno embricato e scalato su 3 - 4 serie. Il ricettacolo profondamente alveolato è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta o da convessa a conica. Diametro del capolino: 7 – 8 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, con forme subcilindriche, sono senza nervature nervature; la superficie è densamente strigosa. Il pappo è monoseriato e persistente. Lunghezza degli acheni: 2 - 2,8 mm. Lunghezza del pappo: 3 – 5 mm.

Biologia

Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita in Messico.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:

Il genere Aquilula (insieme alla sottotribù Gutierreziinae) è incluso nel lignaggio "North American lineage". Un recente studio di tipo filogenetico cladistico ha permesso di ricostruire l'origine/evoluzione di tre gruppi di specie affini della sottotribù Gutierreziinae relativi al Messico settentrionale e alla penisola della California: Aquilula, Xylothamia e Gundlachia. Il cladogramma seguente è ricavato dallo studio citato (sono indicate per ogni ramo le apomorfie).

 
foglie lineari-involute
fiori del disco fortemente zigomorfi

Xylothamia

 
tricomi flagelliformi
fiori del disco debolmente zigomorfi
portamento basso
capolini solitari

Aquilula

 
corolle bianche
ligule non contorte

Gundlachia

 
 
 

I caratteri distintivi della specie Aquilula riskindii sono:

  • le foglie sono piatte con forme da strettamente obovate a spatolate
  • i capolini sono solitari
  • le corolle sono debolmente zigomorfe
  • la superficie degli acheni è strigosa

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 4 Nesom 2020.
  3. 1 2 3 (EN) Aquilula riskindii, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 18 marzo 2024.
  4. 1 2 3 4 5 Nesom 2018.
  5. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 18 marzo 2024.
  6. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  8. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  9. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 589.
  10. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 284.
  11. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  14. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  15. ↑ World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 18 aprile 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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