
Arcangelo Badolati (Palmi, 29 maggio 1966) è un giornalista e scrittore italiano.
È caposervizio del quotidiano Gazzetta del Sud e studioso della 'ndrangheta.
Badolati, laureato in Giurisprudenza, è autore fra gli altri di 'Ndrangheta eversiva, primo volume che ricostruisce organicamente i rapporti tra la 'ndrangheta e l'eversione nera e de I segreti dei boss, del primo testo a raccontarela storia della criminalità organizzata cosentina.
Sua la prima intervista rilasciata negli anni '90 da Concetta Managò, vedova del boss Franco Condello, quando decise di collaborare con la giustizia e, ancora, suo l'articolo che svelò all'Italia l'esistenza di un gruppo di commercianti e imprenditori che, nel 1992, rompendo il muro dell'omertà, decise di denunciare una consorteria di estorsori legata ai Facchineri di Cittanova.
Badolati è noto per aver seguito le inchieste sulla centrale a carbone di Gioia Tauro, le indagini sulla massoneria deviata, su Licio Gelli, sui rapporti tra la 'ndrangheta rosarnese e la politica, sulle faide di Palmi, Seminara, Taurianova, Laureana e Oppido Mamertina. Ha firmato l'inchiesta giornalistica che ha messo in discussione le parole di un pentito di 'ndrangheta, Francesco Fonti, che aveva sostenuto la tesi, poi ribaltata, dell'affondamento di tre navi cariche di rifiuti radioattivi al largo delle coste calabresi e lucane. Sua l'inchiesta giornalistica che ha smascherato l'evaso lametino Salvatore Belvedere che, nel 1970, dopo aver fatto ritrovare il cadavere di uno sconosciuto si finse morto andandosene a vivere per trent'anni sotto falso nome in Corsica. Alle sue ricerche si deve pure la riapertura dell'inchiesta sullo stupro e l'uccisione, nel luglio del 1988, in Calabria, della studentessa Rendese Roberta Lanzino.
Più volte premiato per la sua attività di scrittore e giornalista, Badolati ha vinto per la sezione Autori, nel 2008, il Cristo d'Argento del Premio internazionale Giovanni Losardo. Per il giornalismo d'inchiesta: Il premio "Gerbera gialla" 2011 dell'Associazione antimafia "Riferimenti";. Il premio "Iustitia-Rosario Livatino" 2014 dell'Università della Calabria; il Premio "Giancarlo Siani" 2016 dell'Osservatorio Falcone-Borsellino-Scopelliti; Il Premio "Peppino Impastato - Giuseppe Valarioti" 2017; il Premio "Gino Gullace per il giornalismo" 2017; il Premio "Anassilaos" 2018 per la Saggistica; il Premio "Luigi De Sena" per la Legalità 2023; il Premio Biesse (Bene sociale) per il Giornalismo 2023.
Badolati è coordinatore del comitato scientifico dell'Osservatorio calabrese "Falcone-Borsellino".
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