Arctogeron gramineum

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Arctogeron gramineum
Arctogeron gramineum
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae

Aster lineage

SottotribùAsterinae
GenereArctogeron
DC., 1836
SpecieA. gramineum
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
SottotribùAsterinae
GenereArctogeron
SpecieA. gramineum
Nomenclatura binomiale
Arctogeron gramineum
(L.) DC., 1836

Arctogeron gramineum (L.) DC., 1836 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (Aster lineage) e sottotribù Asterinae. È l'unica specie del genere Arctogeron DC., 1836.

Etimologia

Il nome generico (Arctogeron) è un nome composto da due parole greche: "arktos", che significa "orso", e "geron", che significa "vecchio". Il nome è stato scelto in riferimento alla peluria bianca che ricopre i capolini delle piante di questo genere, che ricorda la pelliccia di un orso. L'epiteto specifico (gramineum) indica una certa somiglianza con l'erba.

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Carl Linnaeus (1707-1778) e Augustin Pyramus de Candolle (1778-1841) nella pubblicazione "Prodromus Systematis Naturalis Regni Vegetabilis ... (DC.)" (Prodr. [A. P. de Candolle] 5: 261) del 1836. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Portamento. La specie di questa voce ha un habitus di tipo erbaceo perenne cespitoso. Molte parti di questa pianta sono ricoperte da una peluria bianca.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta (flessuosa), semplice o ramosa. La parte basale è legnosa. La base dei vecchi fusti è ricoperta da foglie marcescenti.

Foglie. Le foglie in genere sono disposte in modo alternato, picciolate o sessili. La lamina è semplice e strettamente lineare. Si distinguono in basali (le foglie giovani formano delle rosette apicali) e in cauline (in genere di minori dimensioni). Sulla superficie (aracnoideo-pubescente) possono essere presenti dei punti ghiandolari. La consistenza è quasi sericea. Dimensione delle foglie: lunghezza 1 – 10 cm; larghezza 0,4 - 0,6 mm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose (2 - 5 capolini solitari). Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, un poco scalate, sono disposte in modo più o meno embricato su 3 serie; la forma è lanceolata (carenata) con apici acuminati; sono verdi e piatte e a consistenza erbacea; sono densamente pelose lungo la chiglia; i margini sono bianco-membranosi. Il ricettacolo in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è piatta. Lunghezza del peduncolo: 1 – 7 cm. Diametro dei capolini: 1 – 2 cm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è lungamente ligulata, oblunga-ovata e avvolgente; dimensione della lamina 6 x 2 mm;
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme strettamente tubulose terminanti con dei lobi; sono ermafroditi (raramente sono funzionalmente maschili); dimensione: tubo 1 - 2,5 mm; lobi 2 - 3,5 mm; lunghezza totale 3 - 6 mm.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco); lunghezza degli acheni: 3 mm;

Biologia

Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita in Asia centrale (dal Mar Caspio alla Cina) e Siberia (dalla Mongolia all'arcipelago Severnaja Zemlja). L'habitat tipico sono i pendii montani asciutti o pendii sassosi.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere della specie di questa voce è descritto nella sottotribù Asterinae, una delle quasi 40 sottotribù della tribù Astereae. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:

Il genere Arctogeron (insieme alla sottotribù Asterinae) è incluso nel Aster lineage i cui caratteri principali sono: la base delle antere sono prive di code e non sono calcarate (speronate); le linee stigmatiche dei bracci dello stilo sono totalmente separate; i due bracci dello stilo hanno una forma breve o allungata da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli (all'esterno, mentre all'interno sono glabri). La distribuzione della maggior parte delle specie di questo gruppo è nelle regioni temperate nord e sud.

La sottotribù Asterinae comprende una trentina di generi suddivisi in 4 rami principali: Psychrogeton - Hersileoides - Asterothamnus - Aster. Il genere di questa voce è incluso nel ramo denominato "Asterothamnus branch" e nel sottogruppo denominato "Asterothamnus group" insieme ai generi Asterothamnus - Chaochienchangia - Kemulariella - Rhinactinidia - Sinobouffordia.

I caratteri distintivi della specie Arctogeron gramineum sono:

  • il portamento di queste piante è cespitoso;
  • le sinflorescenze sono composte da singoli capolini scaposi;
  • i fiori del disco sono ermafroditi;
  • i fori femminili periferici sono lungamente radiati.

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 Nesom 2020.
  3. 1 2 3 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 29 ottobre 2023.
  4. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 29 ottobre 2023.
  5. ↑ David Gledhill 2008, pag. 177.
  6. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 29 ottobre 2023.
  7. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 29 ottobre 2023.
  8. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  9. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  10. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  11. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 589.
  12. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pagg. 284 e 317.
  13. 1 2 eFloras - Flora of China, su efloras.org. URL consultato il 29 ottobre 2023.
  14. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  15. ↑ eFloras - Flora of North America, su efloras.org. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  16. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  17. ↑ Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

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