Athlītikos Syllogos Arīs Thessalonikīs (pallacanestro maschile)

A.S. Arīs Thessalonikīs
Pallacanestro
«Aftokrátoras (L'Imperatore)»
Segni distintivi
Uniformi di gara
Casa
Trasferta
Colori sociali Giallo e nero
Dati societari
NazioneGrecia (bandiera) Grecia
ConfederazioneFIBA Europe
FederazioneHEBA
CampionatoA1 Ethniki
Fondazione1922
DenominazioneA.S. Arīs Thessalonikīs
(1922-presente)
ProprietarioStati Uniti (bandiera)Taiwan (bandiera) Richard Xiao (RHC GROUP)
PresidenteGrecia (bandiera) Charīs Papageōrgiou
General managerGrecia (bandiera) Nikos Zīsīs
AllenatoreGrecia (bandiera) Vasilīs Spanoulīs
ImpiantoAlexandreio Melathron
(5 500 posti)
Sito webwww.arisbc.gr
Palmarès
Coppa delle CoppeCoppa KoraćFIBA EuroCup Challenge
Titoli nazionali10 Campionati greci
Coppe nazionali8 Coppa di Grecia
1 Supercoppa greca
Coppe europee1 Coppa delle Coppe
1 Coppa Korać
1 FIBA EuroCup Challenge

L'A.S. Arīs Thessalonikīs (in greco Άρης Θεσσαλονίκης) è una società di pallacanestro maschile di Salonicco, in Grecia. Fa parte della polisportiva denominata Athlitikos Syllogos Aris Thessalonikis, fondata nel 1914. La sezione di pallacanestro è stata aperta nel 1922 ed è quella che ha portato più successi alla società.

L’Aris B.C. è uno dei club di pallacanestro in Grecia più titolati di tutti i tempi, avendo conquistato dieci campionati della massima serie greca e otto Coppe di Grecia, realizzando il double per quattro volte (1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1989-1990). Ha inoltre vinto tre trofei europei: la Coppa delle Coppe FIBA (1992-1993), la Coppa Korać (1996-1997) e la FIBA Europe Champions Cup (2002-2003).

Il club è inoltre una delle sole due squadre mai retrocesse dalla massima serie greca, avendo partecipato a tutte le edizioni del campionato di prima divisione fino ad oggi (l’altra squadra è il Panathinaikos). L’Aris detiene anche il record di vittorie consecutive nel campionato greco, con un’impressionante serie di 80 successi consecutivi. Prima dell’arrivo di Nikos Galis e dei primi successi europei della squadra, la pallacanestro greca non era competitiva quanto in altri Paesi europei; l’Aris contribuì quindi in modo determinante allo sviluppo e alla diffusione del basket in Grecia.

Sotto la guida della leggendaria coppia formata da Nikos Galis e Panagiotis Giannakis, l’Aris dominò la pallacanestro greca negli anni Ottanta e nei primi anni Novanta. È proprio per questo periodo di dominio che il club è stato soprannominato «Imperatore» ed è stato votato come il club sportivo greco più importante del XX secolo.

L’Aris è inoltre uno dei club greci più prestigiosi nel panorama europeo, avendo partecipato a tre consecutive Final Four della Coppa dei Campioni FIBA e conquistato successivamente tre titoli europei di secondo livello.

Storia

1923–1940: Il primo campionato greco

La squadra nel 1927

Lo sport della pallacanestro arrivò in Grecia nel 1919 attraverso la ΧΑΝΘ. L’Aris fondò la propria sezione cestistica nel 1922 e fin dall’inizio partecipò ai campionati di Salonicco, avviati nella stagione 1925-1926. Già a partire dalla stagione 1927-1928 iniziò a disputarsi il Campionato panellenico, tra i principali club di Salonicco, Atene e Pireo, contribuendo alla diffusione della notorietà dell’Aris. Alla sua prima partecipazione la squadra si classificò terza, per poi laurearsi campione di Grecia per la prima volta il 23 aprile 1930, battendo in finale la ΧΑΝΘ per 32-22, sul campo di quest’ultima che ospitò la competizione. I giocatori di quella squadra, che giocava senza allenatore, erano Achilleous, Danelian, Dimoudis, Zografos, Iasonidis, Karatzas, Benlian, Papafotiou, mentre presidente era Giannis Angelou.

Fino al 1930 l’Aris conquistò cinque campionati di Salonicco in altrettante edizioni. Partecipò alla fase finale del campionato panellenico nel 1928, classificandosi terzo dopo aver perso in semifinale contro l’Iraklis per 30-23 e aver vinto 2-0 a tavolino contro l’Ethnikos nella gara per il terzo posto; l’anno successivo giunse secondo, perdendo la finale 29-27 contro il Panellinios G.S.. Il grande successo della sezione arrivò nel 1930, quando conquistò il titolo nazionale, organizzato a Salonicco, battendo la Near East, il Panionios e la ΧΑΝΘ. Nella prima squadra campione dell’Aris figuravano gli atleti Achilleous, Atzemidakis, Daniel Danelian, Dimoudis, Fotis Zografos, Iasonidis, Kavouktsian, Karatzas, Benlian, Nikou e Papageorgiou.

Dalla stagione successiva la squadra dell’Aris entrò in una fase di declino, perdendo il predominio nel nord della Grecia a favore della ΧΑΝΘ. Rimase al secondo posto del campionato di Salonicco fino al 1934, mentre nel 1935 visse la stagione peggiore, chiudendo al sesto posto. Dal 1936 al 1939 non partecipò al campionato e l’ultima apparizione significativa prima del secondo conflitto mondiale fu la stagione 1939-1940, quando si classificò terzo dietro la ΧΑΝΘ e l’Università di Salonicco.

1946–1963: La ripresa dopo la Guerra ed i primi tornei internazionali

Faidōn Matthaiou, il “patriarca” del basket greco

Dopo la fine della guerra, la squadra dell’Aris si riorganizzò e partecipò al campionato regionale di Salonicco, classificandosi al terzo posto per due stagioni consecutive; nel 1949 raggiunse il secondo posto e partecipò alla fase finale del campionato panellenico, dove si classificò al sesto posto in classifica, vincendo soltanto contro lo Skagiopouleio Patrasso. La grande stella di quella squadra era Faidōn Matthaiou, che nelle sei partite della fase finale realizzò complessivamente oltre 100 punti. Tuttavia, nella stagione successiva Matthaiou si trasferì al Panathinaikos e la squadra iniziò un processo di rinnovamento, stabilizzandosi negli anni successivi come squadra di metà della classifica del campionato di Salonicco.

Nel 1955 la squadra conquistò il secondo posto nel torneo di Viareggio, che all’epoca era considerato una delle principali competizioni amichevoli internazionali, venendo sconfitta in finale dalla Stella Rossa Belgrado per 48-46. Tre anni dopo, nel 1958, i “gialli” presero nuovamente parte a tornei amichevoli in Italia, a Messina (6-8 agosto) e a Palermo (10-12 agosto), tornando con quattro trofei. Nello stesso anno sconfissero a Salonicco anche i campioni di Jugoslavia del Beogradski con il punteggio di 61-57. Il ciclo di successi internazionali di quella squadra si concluse nel 1959, a Liegi, in Belgio, dove vinse un altro torneo amichevole internazionale battendo in finale l’Anversa per 61-45.

Nel 1958 la squadra vinse da imbattuta il campionato di Salonicco, tornando al successo nella competizione regionale per la prima volta dal 1930 e partecipò alla fase finale del Campionato panellenico 1957-1958. Qui venne sconfitta dall’AEK e dal Panathinaikos, classificandosi seconda nonostante le vittorie contro Olympiakos, PAOK, ΧΑΝΘ e Panellinios.

Nella stagione successiva l’Aris si classificò secondo nel campionato di Salonicco, perdendo solamente due incontri. Nella fase finale del Campionato panellenico 1958-1959 perse solo contro PAOK e Iraklis, terminando a pari punti in testa con PAOK e Sporting Atene. Venne quindi disputato uno spareggio a tre per assegnare il titolo. Nel primo incontro, dell’8 agosto 1959 contro lo Sporting Atene, l'Aris vinse per 76-75 con protagonisti Petrakis e Gousios, autori rispettivamente di 32 e 25 punti. Tuttavia, il giorno seguente, fu sconfitto dal PAOK per 58-66, chiudendo al secondo posto.

Nel 1963 concluse al quinto posto il Campionato panellenico 1962-1963, ottenendo così l’accesso al primo campionato di A1 organizzato nella stagione successiva. Tra i protagonisti di questo periodo figuravano Faidōn Matthaiou, Stelios Gousios, Petros Petrakis, Antonis Flokas, Nikos Makris e Stergios Bousvaros. Di fondamentale importanza fu anche l’arrivo in panchina di Anestis Petalidis nel 1952, che rimase allenatore per 21 anni fino al 1973.

1964–1970: All’Alexandreio Melathron

Alexandreio Melathron

Nella prima edizione del campionato di A1, l’Aris si classificò quinto in classifica con 11 vittorie e 7 sconfitte, facendo valere soprattutto il fattore campo, dove perse solo contro l’AEK e il Triton. Nella stagione successiva conquistò il secondo posto dietro l’AEK. Con una sola sconfitta casalinga, la squadra allenata da Anestis Petalidis raggiunse questo risultato per la prima volta dopo sei anni, con un quintetto formato da Giannīs Iōannidīs, Themis Katrios, Stergios Bousvaros, Lefteris Chatzopoulos e Giorgos Tsitouras.

Dal 1966 la squadra adottò come proprio campo di gioco l’Alexandreio Melathron, un nuovo palazzetto che poteva ospitare oltre 5.000 spettatori. Nello stesso anno l’Aris arrivò a contendere il titolo all’AEK: con un budget molto ridotto e una rosa composta anche da diversi giovani, giunse alla penultima giornata, il 19 giugno 1966, a giocarsi il titolo ad Atene proprio contro l’AEK. Tuttavia, la squadra uscì sconfitta per 89-80 nello scontro diretto, chiudendo nuovamente al secondo posto.

Questo risultato garantì la partecipazione alla prima edizione della Coppa delle Coppe FIBA 1966-1967. L’Aris affrontò il Maccabi Tel Aviv il 12 e il 21 gennaio 1967: perse la gara d’andata in Israele per 101-71, ma vinse il ritorno all’Alexandreio Melathron per 91-71, ottenendo la prima vittoria europea della sua storia. La formazione era composta da Bousvaros (17 punti), Kostas Parisis (16), Giorgos Antonakopoulos (14), Ioannidis (10), Katrios (6), Tsitouras (9) e Theodoros Rodopoulos (9).

Nelle due stagioni successive la squadra si classificò per due volte al terzo posto nel campionato greco, mentre nelle stagione 1968-69 chiuse al quarto posto con 14 vittorie. L’inizio degli anni Settanta vide ancora l’Aris al quarto posto, con una rosa ridotta a causa delle limitate risorse economiche. Tra i protagonisti figuravano Ioannidis, Antonakopoulos, Katrios, Parisis, Tsitouras, Chatzopoulos e Kostas Kaloudis.

1970–1979: L’era Papageorgiou, Ioannidis e Alexandris

Per la stagione di A Nazionale 1970-1971 la squadra si presentò ancora incompleta, venendo definita “la squadra dei cinque giocatori”. Con 14 vittorie in 26 partite si piazzò a metà classifica, posizione peggiorata l’edizione successiva con l’ottavo posto, nonostante una rosa completa. La mancanza di un lungo di livello rappresentava uno dei principali limiti della squadra, mentre nello stesso anno esordì il futuro protagonista Haris Papageorgiou.

Nel campionato 1972-73 il club chiuse nuovamente all’ottavo posto, ma proprio in quella stagione Papageorgiou si mise in luce diventando il terzo miglior marcatore del campionato con 577 punti.

Vangelis Alexandris

Nella stagione successiva la squadra si classificò terza, senza però soddisfare le aspettative della tifoseria dopo gli importanti investimenti effettuati nell’estate del 1973.

Nel campionato 1974-1975 concluse al nono posto, anche a causa di problemi disciplinari legati alle difficoltà economiche del club. Nello stesso anno partecipò alla Coppa Korać, venendo però eliminata dal Levski Sofia negli ottavi di finale. Nella stagione seguente, con lo stesso organico e come allenatore l’elleno-americano Harry Pappas, l'Aris raggiunse il secondo posto in campionato dietro solamente all’imbattuto Olympiakos, con Papageorgiou miglior marcatore del campionato (723 punti), risultato mai raggiunto prima da un giocatore del club.

Nel 1977 la squadra si classificò quarta con 13 vittorie e 9 sconfitte, cinque delle quali nelle prime giornate a causa dell’assenza dei principali giocatori: Papageorgiou, Ioannidis e Vangelis Alexandris. Partecipò inoltre per la terza volta alla Coppa Korać, venendo eliminata dalla squadra italiana IBR Stella Azzurra.

Nel 1978 il club affrontò numerose difficoltà, soprattutto per l’assenza di Papageorgiou dovuta a questioni economiche. La squadra iniziò il campionato con sei sconfitte consecutive, interrompendo la serie solo alla settima giornata con una vittoria per 67-68 contro il Panathinaikos ad Atene. Partecipò anche alla Coppa Korać, venendo eliminata dal Le Mans Sarthe Basket.

Nell’estate del 1978 la dirigenza risolse i problemi con Papageorgiou e affidò la panchina a Giannīs Iōannidīs, appena ritiratosi. La squadra conquistò così, dopo 49 anni, il titolo di campione di Grecia nella stagione 1978-1979, con un bilancio di 24 vittorie e 2 sconfitte, ottenendo anche una lunga serie di imbattibilità dalla 9ª alla 26ª giornata. Haris Papageorgiou fu il miglior marcatore del campionato con 924 punti, stabilendo anche il record personale di 60 punti nella vittoria per 104-76 contro lo Sporting l’11 febbraio 1979.

1980–1984: L’arrivo di Nikos Galis ed il terzo titolo nazionale

Nell’estate del 1979 Nikos Galis fu ingaggiato dall’Aris. Pochi mesi dopo, a Salonicco arrivò un giovane greco-americano di 23 anni, figlio di emigrati originari di Rodi, che si era classificato terzo miglior marcatore del campionato universitario NCAA: Nikos Galis. Nonostante le pressioni dei club ateniesi, firmò con i campioni in carica dell’Aris. Il basket greco conobbe quello che sarebbe diventato il più grande giocatore greco di sempre il 2 dicembre 1979, nella vittoria per 79-78 contro l’Iraklis, in cui Galis realizzò 30 punti.

Il campionato 1979-1980 fu organizzato per l’unica volta con due gironi, Nord e Sud: otto squadre si qualificavano alla fase per il titolo, mentre sei lottavano per la salvezza. L’Aris vinse il girone Nord, con Galis che esordì nella prima giornata contro l’Iraklis il 2 dicembre 1979, partita vinta 79-78 con 30 punti del giocatore. Nella fase finale del campionato la squadra si classificò terza in classifica con 8 vittorie in 14 partite. Nella stessa stagione la squadra partecipò inoltre per la prima volta alla massima competizione continentale, la FIBA European Champions Cup 1979-1980, vincendo tutte le gare casalinghe ma perdendo tutte quelle in trasferta contro Efes Pilsen, Dinamo Bucarest e Maccabi Tel Aviv.

Nella stagione successiva arrivò in panchina Dušan Ivković, mentre lasciarono la squadra i due veterani Vangelis Alexandris e Haris Papageorgiou. Con molti giovani accanto a Galis, l’Aris concluse ancora al terzo posto in classifica il campionato, mentre Galis fu per la prima volta capocannoniere del campionato con 1143 punti. In Europa partecipò alla Coppa Korać, venendo eliminato nella fase a gironi.

Nel 1981-1982 la squadra si laureò campione d’inverno con due punti di vantaggio sul Panathinaikos, ma nel girone di ritorno perse terreno a causa di alcune sconfitte (contro Olympiakos, PAOK e GS Larissa), chiudendo al secondo posto. In Coppa Korać fu eliminata al secondo turno dal Limoges CSP.

Nella stagione 1982-1983 tornò in panchina Giannīs Iōannidīs. L’Aris ottenne 22 vittorie in 26 partite e, grazie anche a una lunga serie positiva tra la 7ª e la 17ª giornata, conquistò il terzo titolo nazionale della sua storia e il primo per Galis, che fu per il terzo anno consecutivo miglior marcatore del campionato con 880 punti.

La stagione successiva fu l’unica in cui Ioannidis non vinse il titolo con l’Aris: nonostante un eccellente bilancio di 24 vittorie e 2 sconfitte, la squadra arrivò a pari punti con il Panathinaikos e fu necessario uno spareggio per assegnare il titolo, disputato a Corfù. Parallelamente, l’Aris raggiunse per la prima volta la finale della Coppa di Grecia, contro il PAOK.

Il 24 aprile 1984 l’Aris perse lo spareggio scudetto contro il Panathinaikos per 76-80, con Galis autore di 39 punti. Sei giorni prima, il 18 aprile, aveva perso anche la finale di Coppa di Grecia contro il PAOK per 74-70 all’Alexandreio Melathron di Salonicco.

Nella FIBA European Champions Cup 1983-1984 l’Aris eliminò agevolmente nei primi due turni preliminari l’AEL Limassol e il Göttingen. Nel quarti di finale affrontò il Maccabi Tel Aviv, perdendo in casa 62-68 ma vincendo in trasferta per 75-76. Nonostante l’eliminazione, questa vittoria ebbe grande valore simbolico, essendo solo la seconda sconfitta interna del Maccabi dal 1977.

1984–1991: Il duo Giannakis–Galis, nascita dell’Imperatore (7 titoli, 5 double)

Nell’estate del 1984 si unì alla squadra Panagiotis Giannakis, proveniente dall’Ionikos Nikaias. L’Aris conquistò con relativa facilità il titolo nell'A Nazionale 1984-1985 con 25 vittorie in 26 partite, e nella stessa stagione vinse per la prima volta anche la Coppa di Grecia, il 9 maggio 1985, sconfiggendo il Panathinaikos per 86-70 nella finale, con 37 punti di Giannakis e 33 di Galis, conquistando il primo trofeo nella competizione e centrando il primo double della sua storia.

L’unica sconfitta in campionato arrivò contro il Panionios.Dopo quella gara, la squadra diede vita a una straordinaria serie di 81 vittorie consecutive (91 giornate di calendario), durata tre anni e otto mesi.

Panagiotis Giannakis

Nella Coppa Korać di quella stagione l’Aris raggiunse per la prima volta una semifinale europea, venendo però eliminato dalla Pallacanestro Varese. Nei turni precedenti aveva eliminato Levski Sofia e Zadar, oltre a vincere il proprio girone contro Caja Madrid, Le Mans Sarthe Basket e Libertas Livorno.

Nel 1985-1986 l’Aris conquistò il quinto titolo nazionale, il primo senza sconfitte. Il divario con le altre squadre era evidente: la squadra superò i 100 punti in 16 delle 26 partite disputate. Nikos Galis fu capocannoniere per il sesto anno consecutivo con 912 punti. In Coppa di Grecia fu eliminato in semifinale dal Panathinaikos, mentre in Coppa dei Campioni eliminò il Partizani Tirana e Bayer Leverkusen prima di essere eliminato dal Limoges CSP.

Nel 1986-1987 il campionato fu riformato con l’introduzione dei playoff. L’Aris concluse la stagione regolare da imbattuto (18 vittorie su 18), superò l' Ilysiakos ed il Panathīnaïkos nei primi due turni dei playoff e vinse il titolo battendo il Paniōnios Atene in finale, grazie alla decisiva vittoria di gara tre per 129-81, il 22 aprile 1987, con 44 punti di Galis. Nella stessa stagione vinse anche la Coppa di Grecia battendo il Panellīnios per 110-70, con 52 punti di Galis.

Nella stagione 1987-1988 l’Aris raggiunse per la prima volta nella sua storia le Final Four della Coppa dei Campioni a Gand, in Belgio, dopo aver chiuso al secondo posto il proprio girone. Tuttavia, in semifinale fu sconfitto dall’Olimpia Milano (87-82) e concluse al quarto posto dopo la sconfitta contro il Partizan Belgrado (105-93).

In A1 Nazionale conquistò il titolo per il terzo anno consecutivo, battendo il PAOK per 100-85 in finale, con 40 punti di Galis e 26 di Slobodan Subotić.L'Aris vinse anche la Coppa di Grecia battendo l’AEK Atene per 84-71.

Anche nella stagione 1988-1989 l’Aris raggiunse nuovamente la Final Four della Coppa dei Campioni, disputato a Monaco di Baviera. Dopo il quarto posto nel girone dei quarti finale, fu sconfitto in semifinale dal Maccabi Tel Aviv per 99-86, ma vinse la finale per il terzo posto contro il Barcellona con il risultato di 88-71, con 36 punti di Galis.

A livello nazionale l'Aris dominò ancora, vincendo il quinto titolo consecutivo nella A1 Nazionale e la terza Coppa di Grecia consecutiva. Nikos Galīs fu capocannoniere del campionato per il nono anno di fila.

Nella stagione 1989-1990 l’Aris raggiunse per il terzo anno di fila la qualificazione per le Final Four della Coppa dei Campioni, giocate a Saragozza, in Spagna. Tuttavia, fu sconfitto in semifinale dal Barcellona (104-83) e nella finale per il terzo posto dal Limoges CSP (103-91). In Grecia continuò a dominare, conquistando il quarto double consecutivo. In finale playoff della A1 Nazionale superò il PAOK Salonicco, mentre nella finale di Coppa batté ancora il PAOK Salonicco per 75-62, con 35 punti di Galis.

Nikos Galis nel 1991 contro lo Śląsk Wrocław

Nella stagione 1990-1991 l’Aris mancò per la prima volta la qualificazione alla Final Four della Coppa dei Campioni, chiudendo quinto nel girone dei quarti. L’eliminazione definitiva arrivò dopo la sconfitta contro la Scavolini Pesaro. In A1 Nazionale conquistò il suo ultimo titolo nazionale battendo il PAOK Salonicco in una memorabile serie finale. Dopo essere stati raggiunti sul 2-2, i gialloneri vinsero gara 5 grazie a una tripla allo scadere di Giannakis (86-85), e gara 6 grazie a un gioco da tre punti di Brad Sellers (81-80), conquistando il decimo titolo della loro storia. Nella Coppa di Grecia fu invece eliminato ai quarti di finale dall’AEK Atene, interrompendo una striscia vincente iniziata nell'edizione 1986.

1992–1996: Vittoria della Coppa delle Coppe

Zvi Sherf, l'allenatore che guidò la squadra alla vittoria della Coppa d'Europa 1992-1993.

Nella stagione successiva l’Aris affrontò gravi difficoltà: sulla panchina si alternarono quattro allenatori, i giocatori simbolo del club si assentarono per diverse partite e il club fu colpito da importanti problemi economici. Tutto ciò, unito all’età ormai avanzata dei protagonisti degli anni ottanta, portò alla perdita del titolo per la prima volta dal 1984. L’Aris concluse al terzo posto nel campionato ma vinse per la sesta volta la Coppa di Grecia, battendo l’AEK Atene allo Stadio della Pace e dell'Amicizia per 74-62, nell’ultima partita di Nikos Galis con la maglia del club.

L’anno seguente la dirigenza investì molto, ingaggiando tra gli altri la stella NBA Roy Tarpley, J.J. Anderson e Giōrgos Gasparīs. In A1 Ethniki la squadra iniziò con otto vittorie consecutive e concluse al quinto posto la stagione regolare, venendo però eliminata ai quarti di finale dall'Olympiakos.

Il grande successo arrivò però in ambito europeo con la conquista del primo trofeo continentale nella storia del club: la Coppa d'Europa 1992-1993, vinta a Torino in finale contro l’Efes Pilsen per 50-48, con Tarpley e Anderson protagonisti (19 e 15 punti). L’Aris raggiunse anche la finale di Coppa di Grecia, perdendo contro il Panathīnaïkos per 96-89.

Nell'A1 Ethniki 1993-1994 la squadra terminò al settimo posto, uscendo al primo turno dei playoff contro il PAOK Salonicco. L'unico risultato rilevante della stagione fu il raggiungiemento della semifinale nella Coppa d'Europa, persa poi contro l’Olimpia Lubiana. A causa di una squalifica inflitta dalla FIBA per gli incidenti avvenuti nella finale dell’anno precedente, le partite europee di quella stagoine furono disputate al Palazzetto di Nea Smirni ad Atene.

Nell’estate del 1996 Zafeiris Samoladas assunse la gestione del club per tre anni. La dirigenza investì pesantemente, portando in squadra giocatori come Piculín Ortiz, Charles Shackleford e Mario Boni, oltre a Giannis Stavrakopoulos, Mike Nahar e Aris Cholopoulos, mentre della squadra dell'anno precedente furono confermati il capitano Dinos Angelidis e Panagiotis Liadelis. Venne inoltre effettuato un tentativo per il ritorno all’attività di Nikos Galis.

1997–2002: La vittoria della Coppa Korać

Tiit Sokk

Nella stagione 1996-1997 l’allenatore Slobodan Subotić assunse la guida della squadra a stagione in corso. Sotto la sua direzione, le nuove acquisizioni straniere e i giocatori greci come Liadelis, Angelidis e Giannīs Sioutīs portarono l’Aris alla conquista della Coppa Korać.

Dopo aver eliminato Beşiktaş Istanbul, Beobank, Peristeri Atene e Benetton Treviso, l’Aris raggiunse la finale contro il Tofaş Bursa. Dopo aver perso la gara d’andata a Salonicco per 66-77, riuscì in una straordinaria rimonta vincendo il ritorno a Bursa per 70-88; i migliori marcatori furono Ortiz (25 punti), Boni (20) e Liadelis (15).

Nel campionato greco la squadra concluse al sesto posto la stagione regolare, nonostante un buon bilancio di 17 vittorie e 9 sconfitte, venendo poi eliminata ai quarti di finale dal Peristeri Atene.

Nella stagione successiva il club affrontò nuovamente difficoltà economiche: già da gennaio 1998 la squadra si ritrovò con soli sei giocatori professionisti. Nonostante ciò, riuscì a vincere per la settima volta la Coppa di Grecia, battendo il Panathīnaïkos in semifinale, per 83-68, e l’AEK Atene in finale per 71-68.

All’improvviso, Piculín Ortiz lasciò la squadra a metà gennaio del 1998, poiché il club non era più in grado di pagarlo. Anche Tiit Sokk seguì la stessa sorte. La leadership di Lefteris Chatzopoulos si concluse, Efthymis Kioumourtzoglou non era più l’allenatore e l’Aris sembrava ormai allo sbando, vivendo alcuni dei momenti più drammatici della sua storia.

Il club non aveva risorse economiche, ma possedeva un’enorme forza morale. Nel giro di due settimane riuscì a battere tutte le grandi del basket greco — Olympiakos, PAOK Salonicco, Panathīnaïkos e AEK Atene — sconfiggendo le ultime due nella Final Four della Coppa di Grecia e conquistando così la Coppa di Grecia 1997-1998. Mario Boni era a sua volta vicino a lasciare la squadra prima della Final Four, ma decise di restare per l’attaccamento ai colori e ai tifosi, contribuendo in modo decisivo a questa impresa. Successivamente si trasferì alla Virtus Roma. L’Aris proseguì la stagione con appena otto giocatori disponibili. Nonostante ciò, negli anni successivi iniziò un progressivo declino.

Nel 1999 l’Aris raggiunse la semifinale della Coppa Saporta, venendo eliminato dal Valencia Basket con due sconfitte. In A1 Ethniki concluse al quarto posto la stagione regoalre, arrivando in semifinale dove venne eliminato dall'Olympiakos, perdendo poi anche la serie per il terzo posto contro il PAOK Salonicco (4-1). A complicare ulteriormente la situazione contribuì lo scandalo doping che coinvolse Dinos Angelidis e Martin Müürsepp, incidendo pesantemente sul morale della squadra.

Le difficoltà economiche continuarono a pesare sul club: nella stagione 1999-2000 l’Aris terminò ottavo, mentre l’anno successivo sfiorò la retrocessione per una sola posizione con appena 7 vittorie in 26 partite, chiudendo dodicesimo. Nel 2002 la gestione del club passò a una commissione legata al gruppo ultras Super 3, e la squadra concluse il campionato al decimo posto in una stagione di transizione.

2003–2006: Il trionfo in EuroCup Challenge e la finale di ULEB Cup

Nestoras Kommatos, protagonista in canotta Aris nella stagione 2003-04.

Nel 2003 l’Aris conquistò il suo terzo titolo europeo vincendo l’FIBA Europe Champions Cup 2002-2003, battendo in finale all'Alexandreio Melathron la squadra della Polonia del Prokom Trefl Sopot per 84-83, grazie al canestro decisivo allo scadere di Miroslav Raičević. Nello stesso anno perse la finale della Coppa di Grecia contro il Panathīnaïkos (81-76) e chiuse il campionato al quinto posto.

Nel 2004 la squadra disputò le proprie partite casalinghe all’Ivanofeio Indoor Hall, impianto dell’Iraklis. Con giocatori come Nestoras Kommatos, Toby Bailey, Nikos Vetoulas e Smush Parker, l’Aris vinse per l’ottava volta la Coppa di Grecia, battendo l’Olympiakos per 73-70 nella finale di Lamia. In A1 Ethniki la squadra terminò al terzo posto la stagione regolare ma fu eliminato nel primo turno dei playoff per 2-0 dall’AEK Atene.

Nel campionato 2005-2006 riuscì finalmente a chiudere al terzo posto finale il campionato, battendo il Maroussi Atene nella finale per il terzo posto nonostante il fattore campo sfavorevole. Questo risultato garantì la qualificazione all’Eurolega per la prima volta dopo 15 anni. Nello stesso anno raggiunse la finale della ULEB Cup, perdendo contro la Dinamo Mosca per 73-60 a Charleroi.

2007–2011: Il ritorno in Eurolega

L'Aris fece il suo ritorno nella massima competizione continentale, dopo 15 anni, partecipando all'Euroleague Basketball 2006-2007; la squadra greca disputò una stagione positiva qualificandosi come quinta nel girone, davanti a squadre di alto livello come Barcellona e CSKA Mosca. Nella Top 16 fu eliminato con una sola vittoria in sei partite. In campionato ottenne nuovamente il terzo posto finale, qualificandosi per la seconda stagione consecutiva per l’Eurolega.

Nell'Euroleague 2007-2008 replicò una stagione simile a quella 2006-07, uscendo ancora nella Top 16. In A1 Ethniki terminò con il quinto posto finale dopo l’eliminazione nei playoff contro il Maroussi Atene. Nella stagione 2008-2009 concluse terzo in stagione regolare ma quarto dopo i playoff, venendo sconfitto nuovamente dal Maroussi Atene nella finale per il terzo posto.

Nel 2010 raggiunse i quarti di finale dell’EuroCup, venendo eliminato dal Valencia B.C., mentre in campionato chiuse settimo nonostante giocatori di rilievo come Michalis Kakiouzis, Dimos Dikoudis e Nikos Chatzivrettas. Nella stagione 2010-2011, con un budget ridotto, arrivò fino alla finale per il terzo posto dei playoff, perdendo contro il PAOK Salonicco per 3-2 nella serie.

2012–2014: Crisi economica e ripresa

Nella stagione 2011-12 iniziò un triennio caratterizzato da gravi difficoltà economiche e risultati modesti nel campionato greco. L’Aris concluse al settimo posto su 13 squadre e partecipò all’EuroCup, raggiungendo la fase delle Top 16, dove fu eliminato con una sola vittoria in sei partite.

Nella stagione successiva, i debiti nei confronti dello Stato e di terzi portarono al blocco delle operazioni di mercato per i giocatori stranieri. La squadra fu quindi costretta a competere principalmente con giocatori greci, con le sole eccezioni del comunitario Jeremiah Hunt e del bosniaco Muhamed Pašalić. L’Aris concluse al sesto posto, mancando l’accesso alle semifinali dei playoff dopo la sconfitta contro il Paniōnios Atene nei quarti di finale.

Nell'A1 Ethniki 2013-2014 la squadra proseguì su livelli simili, continuando a fare affidamento su giocatori greci e concludendo al settimo posto, venendo eliminata nei playoff dall’Olympiakos. L’unico risultato di rilievo fu il percorso in Coppa di Grecia, dove eliminò in trasferta il PAOK Salonicco (63–71) nei quarti di finale e il Paniōnios Atene (88–79) in semifinale, prima di essere sconfitto in finale a Heraklion dal Panathīnaïkos per 90–53, nonostante un primo tempo concluso in parità (40–40).

2015–2017: L’era Laskaris

Aleksandăr Vezenkov, cresciuto nelle giovanili della squadra, ha giocato per l'Aris dal 2009 al 2015.

Nella stagione 2014-15, l’allenatore Dīmītrīs Priftīs costruì una squadra coesa attorno al giovane talento Aleksandăr Vezenkov, che si affermò come miglior realizzatore e secondo rimbalzista del campionato. L’Aris concluse al quarto posto sia nella stagione regolare sia dopo i playoff, nei quali affrontò l'AEK Atene, Olympiakos e PAOK Salonicco. Questo risultato gli consentì di tornare nelle competizioni europee, qualificandosi per l’Eurocup 2015-2016.

Poco prima della fine della stagione, l’imprenditore Nikos Laskaris acquisì il ruolo di investitore principale del club, mantenendo Lefteris Arvanitis alla guida societaria. Il budget fu più che raddoppiato e l’Aris tornò stabilmente nelle competizioni europee. In EuroCup raggiunse la seconda fase, mantenendo l’imbattibilità casalinga in otto partite disputate a Salonicco.

Nel campionato 2015-16 la squadra ottenne 20 vittorie in stagione regolare, il miglior risultato dal 2007, chiudendo nuovamente quarta dopo i playoff. In semifinale riuscì a portare il Panathīnaïkos fino a gara 5, evento che non accadeva da oltre un decennio. Okaro White fu tra i protagonisti della stagione, risultando tra i migliori giocatori del campionato, mentre Jerel McNeal si distinse come uno dei principali realizzatori.

Nella stagione 2016–17 l’Aris confermò Priftis e aumentò ulteriormente il budget, ingaggiando giocatori come Viktor Sanikidze, Erick Buckner, Will Cummings, Devin Marble e Vasilis Kavvadas. Tuttavia, numerosi infortuni, tra cui quello grave di Sanikidze all’inizio della stagione, limitarono le prestazioni della squadra. Nel campionato concluse al quarto posto, con cinque vittorie in meno rispetto alla stagione precedente, mentre nella prima edizionedella Basketball Champions League raggiunse gli ottavi di finale, venendo eliminato dall’ASVEL Lyon-Villeurbanne. In Coppa di Grecia eliminò GS Kymi (98–62) e l’AEK Atene (77–76), raggiungendo la finale disputata a Salonicco dopo 17 anni, ma fu sconfitto dal Panathīnaïkos per 68–59.

2017–2025: Incertezza economica

Il gruppo di Nikos Laskaris lasciò la gestione della squadra alla fine del 2017, a seguito di una controversia legale con l’imprenditore lettone Mihails Subotins, che lo accusò di appropriazione indebita di una rilevante somma di denaro. Nel febbraio 2018 Laskaris decise di cedere la maggioranza delle azioni, mentre nello stesso periodo il presidente dell’Athlitikos Syllogos Aris Thessalonikis, Giannis Psifidis dichiarò che i debiti della società ammontavano a circa 4,5 milioni di euro. Un mese più tardi, le azioni furono trasferite tramite procura a Dimitris Goulielmos.

Sul piano sportivo, la squadra si rinforzò con giocatori esperti come Lefteris Bohoridis, Panagiotis Vasilopoulos, Giannis Athinaio e Brent Petway, ma le difficoltà economiche portarono comunque l’Aris al nono posto nel campionato 2017–18, con 10 vittorie e 16 sconfitte. La stagione fu inoltre segnata dal ritorno di Panagiotis Giannakis come allenatore, successivamente sostituito da Vangelis Angelou dopo la 19ª giornata. In Coppa di Grecia la squadra raggiunse le semifinali, venendo eliminata dall’Olympiakos, mentre in Basketball Champions League si fermò alla fase a gironi.

La stagione 2018-19 iniziò negativamente, con un record negativo di cinque sconfitte consecutive in casa. Ciò portò all’esonero di Angelou e all’ingaggio di Giannis Kastritis. La squadra concluse con sole 8 vittorie, uno dei peggiori risultati della sua storia, terminando al nono posto. Le difficoltà finanziarie furono aggravate dalle vertenze legali intentate da alcuni ex giocatori presso la FIBA.

Nel campionato 2019-20 la situazione rimase critica, con il club soggetto anche a blocchi di mercato imposti dalla FIBA. Prima dell'interruzione del campionato a causa della pandemia di COVID-19, l’Aris si trovava nelle ultime posizioni della classifica insieme al PAOK Salonicco, rischiando la retrocessione. Il campionato fu interrotto nel marzo 2020 e successivamente concluso senza retrocessioni, permettendo alla squadra di mantenere la categoria.

Negli anni successivi il club continuò a vivere una fase di instabilità economica e risultati altalenanti. Nella stagione 2023–24 l’Aris ottenne uno dei migliori risultati recenti, classificandosi terzo in stagione regolare con un record di 18 vittorie e 8 sconfitte. Nei playoff eliminò il Promitheas al primo turno, ma fu sconfitto in semifinale dal Panathīnaïkos.

Nella stessa stagione partecipò all’EuroCup, chiudendo al quinto posto nel gruppo B con un bilancio di 9 vittorie e 9 sconfitte. Tra i risultati più significativi si segnalano le vittorie contro Türk Telekom, U-BT Cluj-Napoca, Buducnost Podgorica e Śląsk Breslavia.

La stagione 2024-25 risultò più complicata, con la squadra impegnata nella lotta per evitare la retrocessione e costretta a disputare i playout, nei quali riuscì comunque a mantenere la categoria.

Nel giugno 2025 la società annunciò l’avvio di trattative per la cessione della maggioranza azionaria a un gruppo di investimento con sede negli Stati Uniti.

2025-presente:Cambio societario

Il 27 giugno 2025 fu sancito un importante cambiamento societario, completato ufficialmente il 2 luglio 2025 durante un’assemblea generale tenutasi all’Alexandreio Melathron. La ΕΕΑ approvò successivamente la cessione del 90% delle quote alla società Black & Yellow Holdings Ltd, controllata dal gruppo RHC con sede a New York e guidata dall’imprenditore Richard Hsiao.

La nuova proprietà dichiarò l’intenzione di rilanciare il club con una gestione professionale e una visione a lungo termine. Per la nuova stagione vennero nominati allenatore Bogdan Karaičić e general manager Nikos Zisis. Contestualmente fu avviato un aumento di capitale di circa 3,5 milioni di euro e furono effettuati nuovi investimenti sul mercato.

Cronistoria

Cronistoria dell'Athlītikos Syllogos Arīs Thessalonikīs



Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.

Ottavi di finale di Coppa Korać.
Ottavi di finale di Coppa di Grecia.
Semifinali di Coppa di Grecia.
Primo turno di Coppa Korać.
Semifinali di Coppa di Grecia.
Primo turno di Coppa Korać.
Semifinali di Coppa di Grecia.
Quarti di finale di Coppa di Grecia.
Primo turno di Coppa dei Campioni.

Fase C del gruppo Nord di Coppa di Grecia.
Quarti di finale di Coppa Korać.
Quarti di finale di Coppa di Grecia
Primo turno di Coppa Korać.
Primo turno di Coppa Korać.
Semifinali di Coppa di Grecia.
Finale di Coppa di Grecia.
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Grecia (1º titolo).
Semifinali di Coppa Korać.
Semifinali di Coppa di Grecia.
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Grecia (2º titolo).
Vince la Supercoppa greca (1º titolo)
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Grecia (3º titolo).
4ª in Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Grecia (4º titolo).
3ª in Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Grecia (5º titolo).
4ª in Coppa dei Campioni.

Quarti di finale di Coppa di Grecia.
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Grecia (6º titolo).
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Finale di Coppa di Grecia.
Vince la Coppa d'Europa (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa di Grecia.
Semifinali di Coppa d'Europa.
3ª in Coppa di Grecia.
Secondo turno di Coppa Korać.
Ottavi di finale di Coppa di Grecia.
Fase a gironi di Coppa Korać.
Ottavi di finale di Coppa di Grecia.
Vince la Coppa Korać (1º titolo).
Vince la Coppa di Grecia (7º titolo).
Quarti di finale di Coppa Korać.
4ª in Coppa di Grecia.
Semifinali di Coppa Saporta.
Quarti di finale di Coppa di Grecia.
Ottavi di finale di Coppa Korać.

Quarti di finale di Coppa di Grecia.
Ottavi di finale di Coppa Saporta.
Quarti di finale di Coppa di Grecia.
Finale di Coppa di Grecia.
Vince la FIBA Europe Champions Cup (1º titolo).
Vince la Coppa di Grecia (8º titolo).
Quarti di finale di FIBA Europe League.
Finale di Coppa di Grecia.
Ottavi di finale di ULEB Cup.
Quarti di finale di Coppa di Grecia.
Finale di ULEB Cup.
Ottavi di finale di Coppa di Grecia.
Top 16 di Eurolega.
Semifinali di Coppa di Grecia.
Top 16 di Eurolega.
Quarti di finale di Coppa di Grecia.
Regular season di Eurocup.
Primo turno preliminare di Eurolega.
Semifinali di Coppa di Grecia.
Quarti di finale di Eurocup.

Semifinali di Coppa di Grecia.
Last 16 di Eurocup.
Quarti di finale di Coppa di Grecia.
Last 16 di Eurocup.
Terzo turno di fase B di Coppa di Grecia.
Finale di Coppa di Grecia.
Quarti di finale di Coppa di Grecia.
Semifinali di Coppa di Grecia.
Last 32 di Eurocup.
Finale di Coppa di Grecia.
Ottavi di finale di Champions League.
Semifinali di Coppa di Grecia.
Regular season di Champions League.
Secondo turno di Champions League.
Ottavi di finale di Coppa di Grecia.
Regular season di FIBA Europe Cup.
Primo turno di fase B di Coppa di Grecia.

Primo turno di fase B di Coppa di Grecia.
Primo turno di fase B di Coppa di Grecia.
Primo turno preliminare di FIBA Europe Cup.
Quarti di finale di Coppa di Grecia.
Semifinali di Coppa di Grecia.
Ottavi di finale di Eurocup.
4ª in Supercoppa greca.
Regular Season di Eurocup.
Quarti di finale di Coppa di Grecia.
Regular season di Eurocup.

Palmarès

Competizioni nazionali

1929-1930, 1978-1979, 1982-1983, 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1989-1990, 1990-1991
1984-1985, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1989-1990, 1991-1992, 1997-1998, 2003-2004
1986

Competizioni internazionali

1992-1993
1996-1997
2002-2003

Finali disputate

1984, 1993, 2003, 2005, 2017
2005-06

Impianto di gioco

La squadra dell’Aris utilizza come impianto di gioco l’Alexandreio Melathron, la cui arena principale è stata rinominata Nikos Galis Hall in onore di Nikos Galis. Il palazzetto prende il nome da Alessandro Magno, re (basileus) dell’antico regno greco di Macedonia, ed è comunemente noto anche come Palais des Sports. Alla sua inaugurazione rappresentava il primo grande impianto coperto per la pallacanestro in Grecia e rimase il più grande fino al 1985, anno di apertura del Stadio della pace e dell'amicizia di Atene.

Mappa interna dell'Alexandreio Melathron.

Situato all’interno del complesso della Fiera Internazionale di Salonicco, l’impianto è utilizzato anche per eventi non sportivi. L’arena fu progettata dagli architetti P. Gianettos, M. Guyon e T. Jeanblock tra il 1960 e il 1962 e venne costruita nel 1966. Il progetto presenta analogie con il Palais des Sports de Gerland di Lione, con cui condivide parte del team di progettazione.

Dalla fondazione della sezione di pallacanestro nel 1922 fino al 1966, l’Aris disputava le partite casalinghe nel campo all’aperto della YMCA di Salonicco, dove conquistò anche il campionato greco del 1930. Nel corso degli anni la squadra ha utilizzato anche altri impianti cittadini, tra cui il proprio campo in Vasilissis Olgas (1952–53 e 1955–1960), il campo dell’Anatolia College (1947–1949 e 1961–1963), quello del Byzantine Athletic Club (1954–55) e l’Ivanofio Indoor Hall nella stagione 2003–04.

Nel 2004 l’impianto fu completamente ristrutturato in vista dei Giochi olimpici di Atene 2004, con interventi sia nelle aree interne sia esterne. I lavori inclusero l’aggiornamento degli impianti elettrici e meccanici, l’installazione dell’aria condizionata e di sistemi audiovisivi, oltre alla sostituzione dei seggiolini, all’introduzione del sistema di videosorveglianza (CCTV) e di un nuovo impianto di illuminazione. A seguito di tali interventi la capienza fu ridotta a 5.138 posti rispetto agli oltre 6.000 originari. L’arena è stata successivamente oggetto di ulteriori interventi di aggiornamento nel 2015.

L’Aris ha inoltre ospitato all’Alexandreio le finali della Coppa di Grecia del 1984, 1989 e 1998, nonché finali di competizioni europee come la Coppa Korać 1996-1997 e la EuroCup Challenge del 2003.

L’8 maggio 2013, durante una cerimonia in onore di Nikos Galis, l’allora viceministro della cultura Giannīs Iōannidīs annunciò ufficialmente la ridenominazione della sala principale in Nick Galis Hall.

Dal 1980, l’Aris dispone di uno sponsor tecnico e di uno sponsor principale. Di seguito l’elenco stagione per stagione:

Stagione Sponsor tecnico Sponsor
1980–1981 Adidas Nessuno
1981–1982 ASICS Mpezas
1982–1984 Sato
1984–1985 Stimorol
1985–1989 Sato
1989–1990 Banca Nazionale di Grecia
1990–1991 ATEbank
1991–1992 Coplam
1992–1994 Adidas Sato
1994–1995 Intersalonika
1995–1996 Moda Bagno
1996–1997 Nessuno
1997–1998 Moda Bagno
1998–1999 Macmilan
1999–2002 ?
2001–2002 Nessuno
2003–2005 Egnatia Bank
2005–2008 Nuovo Risparmio Postale
2008–2010 Adidas Dmiss Group
2010–2011 Reebok
2011–2012 Spalding OPAP
2012–2014 Spitze
2014–2015 Macron Dmiss Group
2015–2016 NG 6 Global Swiss Trade
2016–2017 CAP
2018–2019 Spalding
2019–2020 CAP Betshop
2020– Crossover

Organico attuale

Roster 2025-2026

Aggiornato al 3 marzo 2026.

Aris Salonicco 2025-2026
GiocatoriStaff tecnico
N.Naz.RuoloNomeAnnoAlt.Peso
0 Canada (bandiera) Grecia (bandiera) G Mitrou-Long, Elijah Elijah Mitrou-Long 1996 187 cm 84 kg
1 Grecia (bandiera) G Chatzilamprou, Chrysostomos Chrysostomos Chatzilamprou 2008 198 cm
2 Grecia (bandiera) G Lefas, Panagiotis Panagiotis Lefas 2007 196 cm
3 Stati Uniti (bandiera) P Jones, Bryce Bryce Jones 1994 183 cm 79 kg
5 Francia (bandiera) AP Noua, Amine Amine Noua 1997 202 cm 91 kg
9 Grecia (bandiera) AC Tsairelis, Michalis Michalis Tsairelis 1988 208 cm 111 kg
10 Stati Uniti (bandiera) C Forrester, Jake Jake Forrester 1999 206 cm 102 kg
11 Grecia (bandiera) G Poulianitis, Stelios Stelios Poulianitis 1995 190 cm 91 kg
13 Grecia (bandiera) AG Bochoridis, Lefteris Lefteris Bochoridis 1994 196 cm 91 kg
16 Grecia (bandiera) G Pourlidas, Vassilis Vassilis Pourlidas 2007 195 cm
17 Grecia (bandiera) P Kazamias, Vassilis Vassilis Kazamias 2007 196 cm
25 Stati Uniti (bandiera) A Harrell, Ronnie Ronnie Harrell 1996 201 cm 91 kg
33 Serbia (bandiera) G Anđušić, Danilo Danilo Anđušić 1991 195 cm 92 kg
37 Nigeria (bandiera) Grecia (bandiera) C Antetokounmpo, Kostas Kostas Antetokounmpo 1997 208 cm 91 kg
50 Grecia (bandiera) AC Tanoulis, Georgios Georgios Tanoulis 2002 210 cm 105 kg
98 Lituania (bandiera) A Kulboka, Arnoldas Arnoldas Kulboka 1998 206 cm 104 kg
Allenatore

Croazia (bandiera) Polonia (bandiera) Igor Miličić

Assistente/i
  • Grecia (bandiera) Dionisis Angelou
  • Grecia (bandiera) Christos Chasanidis
  • Serbia (bandiera) Pavle Badovinać

Legenda
  • Injured Infortunato

Roster

Staff tecnico

Ruolo Nome
Capo allenatoreCroazia (bandiera) Polonia (bandiera) Igor Miličić
AssistenteGrecia (bandiera) Dionisis Angelou
AssistenteGrecia (bandiera) Christos Chasanidis
AssistenteSerbia (bandiera) Pavle Badovinać
Preparatore atleticoGrecia (bandiera) Panagiotis Zaloggos
MedicoGrecia (bandiera) Nikolaos Koukoulias
FisioterapistaGrecia (bandiera) Panagiotis Boutovinos
FisioterapistaGrecia (bandiera) Thodoros Alexiadis
Team ManagerGrecia (bandiera) Chrīstos Tapoutos

Cestisti

Le singole voci sono elencate nella Categoria:Cestisti dell'A.S. Arīs Thessalonikīs.

Numeri ritirati

Numeri ritirati dell'Aris Salonicco
N° Naz. Giocatore Ruolo Periodo Data ritiro
6Grecia (bandiera)Nikos Galisguardia tiratrice1979–1992Maggio 2013

Giocatori celebri

Grecia
Stati Uniti
Resto delle Americhe
Europa

Capitani

Capitani dell'Aris Salonicco dalla stagione 1979-1980:

Periodo Capitano
1979–1981Grecia (bandiera) Vangelis Alexandris
1981–1983Grecia (bandiera) Charīs Papageōrgiou
1983–1992Stati Uniti (bandiera) Grecia (bandiera) Nikos Galis
1992–1993Grecia (bandiera) Panagiotis Giannakis
1993–1997Russia (bandiera) Grecia (bandiera) Michail Misunov
1997–1999Grecia (bandiera) Dinos Angelidis
1999–2000Grecia (bandiera) Panagiotis Liadelis
2000–2002Grecia (bandiera) Giorgos Floros
2002–2004Grecia (bandiera) Giannis Lappas
2004–2006Stati Uniti (bandiera) Ryan Stack
2006–2008Stati Uniti (bandiera) Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Terrel Castle
2008–2009Grecia (bandiera) Savvas Iliadis
2009–2011Grecia (bandiera) Nikos Chatzivrettas
2011–2012Grecia (bandiera) Chrīstos Tapoutos
2012–2014Grecia (bandiera) Antonis Asimakopoulos
2014–2018Grecia (bandiera) Spyros Mourtos
2018–2020Grecia (bandiera) Lefteris Bochoridis
2020–2021Grecia (bandiera) Dimitris Flionis
2021–2023Grecia (bandiera) Stavros Schizas
2023–2025Grecia (bandiera) Vassilis Toliopoulos
2025–in caricaGrecia (bandiera) Lefteris Bochoridis

Allenatori

Allenatore Stagioni
Grecia (bandiera) Anestis Petalidis 1952–1953 – 1972–1973
Grecia (bandiera) Faidōn Matthaiou 1973–1974
Grecia (bandiera) Anestis Petalidis 1974–1975
Grecia (bandiera) Stati Uniti (bandiera) Harry Pappas 1975–1976, 1976–1977
Grecia (bandiera) Irakleios Klaglas 1977–1978
Grecia (bandiera) Giannīs Iōannidīs 1978–1979
Grecia (bandiera) Anestis Petalidis
Stati Uniti (bandiera) Fred G. Develey
1979–1980
Jugoslavia (bandiera) Dušan Ivković 1980–1981, 1981–1982
Grecia (bandiera) Giannīs Iōannidīs 1982–1983 – 1989–1990
Jugoslavia (bandiera) Lazar Lečić
Grecia (bandiera) Michalis Kyritsis
1990–1991
Stati Uniti (bandiera) George Fisher
Macedonia del Nord (bandiera) Lazar Lečić
Grecia (bandiera) Michalis Kyritsis
Grecia (bandiera) Memos Ioannou
1991–1992
Grecia (bandiera) Stati Uniti (bandiera) Steve Giatzoglou
Israele (bandiera) Zvi Sherf
1992–1993
Jugoslavia (bandiera) Grecia (bandiera) Vlade Đurović
Grecia (bandiera) Memos Ioannou
1993–1994
Grecia (bandiera) Memos Ioannou
Grecia (bandiera) Soulīs Markopoulos
1994–1995
Grecia (bandiera) Soulīs Markopoulos 1995–1996
Grecia (bandiera) Soulīs Markopoulos
Slovenia (bandiera) Grecia (bandiera) Slobodan Subotić
1996–1997
Grecia (bandiera) Efthimis Kioumourtzoglou
Grecia (bandiera) Christos Magotsios
1997–1998
Grecia (bandiera) Soulīs Markopoulos
Israele (bandiera) Zvi Sherf
1998–1999
Grecia (bandiera) Soulīs Markopoulos
Grecia (bandiera) Christos Magotsios
1999–2000
Serbia e Montenegro (bandiera) Grecia (bandiera) Dragan Šakota
Grecia (bandiera) Stati Uniti (bandiera) Steve Giatzoglou
2000–2001
Allenatore Stagioni
Grecia (bandiera) Stati Uniti (bandiera) Steve Giatzoglou
Serbia e Montenegro (bandiera) Milan Minić
2001–2002
Serbia e Montenegro (bandiera) Milan Minić
Grecia (bandiera) Vangelis Alexandris
2002–2003
Grecia (bandiera) Vangelis Alexandris
Stati Uniti (bandiera) Charles Barton
2003–2004
Stati Uniti (bandiera) Charles Barton 2004–2005
Grecia (bandiera) Īlias Zouros
Italia (bandiera) Andrea Mazzon
2005–2006
Italia (bandiera) Andrea Mazzon 2006–2007
Canada (bandiera) Gordie Herbert 2007–2008
Italia (bandiera) Andrea Mazzon 2008–2009
Italia (bandiera) Andrea Mazzon
Grecia (bandiera) Fōtīs Katsikarīs
Stati Uniti (bandiera) Israele (bandiera) David Blatt
2009–2010
Israele (bandiera) Sharon Drucker
Slovenia (bandiera) Grecia (bandiera) Slobodan Subotić
2010–2011
Grecia (bandiera) Vangelis Alexandris 2011–2012
Grecia (bandiera) Vangelis Alexandris
Grecia (bandiera) Vangelis Angelou
2012–2013
Grecia (bandiera) Vangelis Angelou
Serbia (bandiera) Milan Minić
2013–2014
Grecia (bandiera) Dīmītrīs Priftīs 2014–2015 – 2016–2017
Grecia (bandiera) Panagiotis Giannakis
Grecia (bandiera) Vangelis Angelou
2017–2018
Grecia (bandiera) Vangelis Angelou
Grecia (bandiera) Ioannis Kastritis
2018–2019
Grecia (bandiera) Soulīs Markopoulos
Grecia (bandiera) Savvas Kamperidis
2019–2020
Grecia (bandiera) Savvas Kamperidis 2020–2021
Grecia (bandiera) Ioannis Kastritis 2021–2024
Grecia (bandiera) Ioannis Kastritis
Grecia (bandiera) Nikos Vetoulas
2024–2025
Serbia (bandiera) Bogdan Karaičić
Croazia (bandiera) Polonia (bandiera) Igor Miličić
2025–2026

Nick Galis Cup

Nel 2014 e 2015, la società ha organizzato, all'inizio della stagione, un mini-torneo amichevole in onore di Nikos Galis.

Anno Finale Finale 3º posto
1º posto Risultato 2º posto 3º posto Risultato 4º posto
2014 Grecia (bandiera) Aris Salonicco 60–59 Russia (bandiera) CSKA Mosca Turchia (bandiera) Bandırma Banvit 77–74 Grecia (bandiera) Panathīnaïkos
2015 Turchia (bandiera) Karşıyaka Izmir 84–74 Grecia (bandiera) Aris Salonicco Russia (bandiera) Lokomotiv Kuban' 72–50 Slovenia (bandiera) Olimpija Lubiana

Note

  1. ↑ Arisbc.gr Club Records, su arisbc.gr.
  2. ↑ 1955: Η πρώτη ευρωπαϊκή σελίδα του μπασκετικού Άρη, su aris.re.
  3. ↑ 1959: Ο Θρίαμβος στο τουρνουά της Λιέγης, su aris.re.
  4. ↑ Εφημερίδα Μακεδονία, 30/4/1964, Σελίδα: 4, su efimeris.nlg.gr.
  5. ↑ Εφημερίδα Μακεδονία, 3/9/1965, Σελίδα: 7, su efimeris.nlg.gr.
  6. ↑ Αλεξάνδρειο Μέλαθρο Θεσσαλονίκης - stadia.gr, su stadia.gr.
  7. ↑ Εφημερίδα Μακεδονία, 21/6/1966, Σελίδα: 5, su efimeris.nlg.gr.
  8. ↑ Εφημερίδα Μακεδονία, 22/1/1967, Σελίδα: 13, su efimeris.nlg.gr.
  9. ↑ Εφημερίδα Μακεδονία, 14/4/1970, Σελίδα: 4, su efimeris.nlg.gr.
  10. ↑ Εφημερίδα Μακεδονία, 14/7/1972, Σελίδα: 7, su efimeris.nlg.gr.
  11. ↑ Παπαγεωργίου Χάρης - Fortunegreece.com, su fortunegreece.com (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
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