| Viareggio comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Sara Grilli (lista civica Viareggio Insieme) dall'8-6-2026 |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°52′02.06″N 10°15′02.18″E |
| Altitudine | 2 m s.l.m. |
| Superficie | 32,42 km² |
| Abitanti | 60 622 (31-5-2026) |
| Densità | 1 869,9 ab./km² |
| Frazioni | Torre del Lago Puccini |
| Comuni confinanti | Camaiore, Massarosa, Vecchiano (PI) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 55049 |
| Prefisso | 0584 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 046033 |
| Cod. catastale | L833 |
| Targa | LU |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona D, 1 416 GG |
| Nome abitanti | viareggini |
| Patrono | Maria Santissima Annunziata |
| Giorno festivo | 25 marzo |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |




Viareggio è un comune italiano di 60 622 abitanti della provincia di Lucca, in Toscana.
Si trova nella cosiddetta riviera lucchese ed è tra i maggiori centri dell'odierna Versilia. La città è conosciuta per le architetture liberty e per il Carnevale ed è un attivo centro industriale e artigianale, soprattutto nel campo della cantieristica navale.

Il territorio comunale di Viareggio è interamente pianeggiante e occupa un settore della pianura costiera della Versilia. Dal punto di vista morfologico è costituito principalmente dalla piana alluvionale costiera e dalla piana sabbiosa retrodunale, formatesi attraverso l'alternarsi degli apporti fluviali e marini durante il Quaternario. I sedimenti sono costituiti prevalentemente da sabbie, limi e depositi alluvionali; la formazione della pianura è legata sia ai materiali trasportati dai corsi d'acqua provenienti dalle Alpi Apuane, sia all'apporto di sabbie redistribuite dalle correnti marine lungo il litorale.
Il comune si affaccia sul mar Ligure con un litorale interamente sabbioso. Il settore a nord del porto di Viareggio è intensamente urbanizzato e caratterizzato dalla presenza degli stabilimenti balneari e della Pineta di Ponente, mentre a sud del porto permangono estese aree naturali comprese nel Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. In quest'ultimo settore si trovano la Macchia Lucchese e la Riserva naturale della Lecciona, dove è conservato un sistema costiero formato da arenile, dune, depressioni retrodunali e formazioni boschive. La Lecciona costituisce uno dei tratti di spiaggia naturale meglio conservati della costa toscana e conserva la successione degli habitat dunali e retrodunali.
La porzione orientale del territorio comunale raggiunge il lago di Massaciuccoli, residuo del più vasto sistema di aree umide e stagni retrodunali che in passato occupava una parte considerevole della pianura costiera apuo-versiliese. Il paesaggio delle zone interne è stato profondamente modificato dalle opere di bonifica idraulica, che hanno prodotto un articolato reticolo di fossi e canali.
L'asse idrografico principale è il Canale Burlamacca, emissario del lago di Massaciuccoli, che attraversa l'area urbana e raggiunge il mare attraverso il porto. Tra gli altri corsi d'acqua e canali principali figurano il Farabola, il Fosso Le Quindici e la Fossa dell'Abate, che costituisce per un tratto il confine settentrionale con il comune di Camaiore.
Il territorio comunale è classificato in zona sismica 3.
La posizione costiera determina un clima caratterizzato dall'azione mitigatrice del mare, con inverni relativamente miti ed estati calde e umide. Le precipitazioni sono concentrate soprattutto nel semestre autunnale e invernale, mentre l'estate presenta un minimo pluviometrico. La vicinanza delle Alpi Apuane, poste immediatamente a nord-est della pianura costiera, favorisce inoltre precipitazioni relativamente abbondanti nell'area versiliese.
Secondo la serie climatica storica 1961-1990 riferita a Viareggio, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, era di circa 7,8 °C, mentre quella di luglio, il mese più caldo, era di circa 22,9 °C. Le precipitazioni medie annue raggiungevano 960 mm, distribuite mediamente in 80 giorni, con il minimo in luglio e il massimo mensile in novembre. L'umidità relativa media annua risultava pari al 65,1%, mentre l'eliofania assoluta media era di 5,9 ore giornaliere.
I valori della serie 1961-1990 riportati nella tabella seguente costituiscono pertanto una serie climatica storica; per le proprie analisi climatologiche più recenti il Consorzio LaMMA utilizza come periodo normale di riferimento il trentennio 1991-2020.
| Viareggio (1961-1990) | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 11,1 | 11,5 | 13,5 | 16,6 | 20,1 | 23,5 | 26,3 | 26,0 | 24,0 | 20,2 | 15,6 | 12,6 | 11,7 | 16,7 | 25,3 | 19,9 | 18,4 |
| T. min. media (°C) | 4,4 | 5,2 | 7,0 | 10,1 | 13,6 | 17,1 | 19,5 | 19,1 | 16,8 | 12,9 | 9,3 | 6,0 | 5,2 | 10,2 | 18,6 | 13,0 | 11,8 |
| Precipitazioni (mm) | 66 | 75 | 73 | 66 | 65 | 43 | 30 | 73 | 75 | 136 | 162 | 96 | 237 | 204 | 146 | 373 | 960 |
| Giorni di pioggia | 6 | 7 | 8 | 7 | 7 | 5 | 2 | 4 | 6 | 8 | 11 | 9 | 22 | 22 | 11 | 25 | 80 |
| Umidità relativa media (%) | 60 | 60 | 61 | 64 | 67 | 68 | 68 | 68 | 69 | 68 | 66 | 62 | 60,7 | 64 | 68 | 67,7 | 65,1 |
| Eliofania assoluta (ore al giorno) | 3,2 | 4,2 | 5,3 | 6,2 | 7,5 | 7,9 | 9,2 | 8,3 | 7,2 | 5,5 | 3,0 | 2,8 | 3,4 | 6,3 | 8,5 | 5,2 | 5,9 |
Ai fini della normativa sul contenimento dei consumi energetici, Viareggio appartiene alla zona climatica D con 1 416 gradi giorno.
Il toponimo Viareggio deriva dalla denominazione medievale Via Regia, attribuita alla strada che da Montramito si dirigeva verso il litorale attraversando la pianura costiera. Dalla strada prese a sua volta il nome la fortificazione edificata dai Lucchesi e dai Genovesi nel XII secolo presso la costa, attestata come Castrum de Via Regia, attorno alla quale si sviluppò successivamente l'abitato.
Secondo la ricostruzione riportata da Treccani, la strada sarebbe stata denominata Via Regia dal nome della Silva Regia, l'ampia zona boscosa che si estendeva dall'odierna Migliarino fino oltre Motrone; dalla via il nome sarebbe quindi passato prima alla fortificazione e successivamente alla località. La medesima derivazione dalla Silva Regia è recepita anche negli studi archeologici predisposti per la pianificazione territoriale comunale, nei quali la Via Regia è identificata come un tracciato viario medievale diretto dai monti al mare. Una diversa tradizione riportata dal Comune di Viareggio collega invece la denominazione della strada alla sua rilevanza strategica e alla figura dell'imperatore Federico Barbarossa.
La forma Vioreggio è documentata come variante storica del toponimo almeno tra il XVII e il XIX secolo. Essa compare già in un'opera di Girolamo Maccioni del 1631 ed è ancora attestata in pubblicazioni ottocentesche.
Il territorio dell'odierno comune di Viareggio conserva testimonianze archeologiche di frequentazioni umane assai precedenti alla formazione del centro urbano. Nell'area della Marina e a Torre del Lago sono stati rinvenuti manufatti litici attribuiti al Paleolitico medio e superiore, mentre altri reperti documentano frequentazioni durante il Neolitico e l'Età del bronzo.
Per l'Età del ferro sono documentate presenze etrusche tra il VII e il VI secolo a.C. In particolare, nella zona della Migliarina, presso Podere Campo Rosso, il ritrovamento di numerosi frammenti ceramici è stato interpretato come testimonianza di un piccolo insediamento con funzioni produttive o commerciali. Reperti di età romana sono stati rinvenuti anche nel territorio di Torre del Lago.
Tali presenze non corrisposero tuttavia alla formazione dell'attuale abitato di Viareggio, sorto soltanto nel Medioevo nella fascia costiera allora caratterizzata da zone paludose, dune e boschi.
Le origini del nucleo di Viareggio sono legate alla secolare competizione tra Lucca e Pisa per il controllo della costa settentrionale della Toscana. Intorno al 1170 venne innalzata presso il litorale una prima torre lignea di avvistamento; nel 1172 Lucchesi e Genovesi, allora alleati contro Pisa, costruirono una struttura fortificata in muratura indicata nelle fonti come Castrum de Via Regia o Turris de Via Regia. La denominazione derivava dalla strada che collegava il fortilizio con l'entroterra lucchese e dalla quale ebbe origine anche il toponimo Viareggio.
Il controllo del luogo rimase a lungo conteso. Nel 1175 Federico Barbarossa sottrasse Viareggio alla giurisdizione lucchese ponendola alle dirette dipendenze imperiali; nel 1221 Federico II la concesse a Pagano Baldovini. Nel corso del XIII secolo il territorio tornò progressivamente nell'orbita di Lucca e nel 1285 ne fu riconosciuto il controllo lucchese.
Per gran parte del Medioevo l'area rimase scarsamente popolata. L'ambiente paludoso e malarico e la persistente instabilità politica limitarono infatti la formazione di un abitato consistente, mentre il fortilizio e lo scalo marittimo conservarono soprattutto una funzione strategica per Lucca.
Un passaggio decisivo per lo sviluppo di Viareggio si verificò nel XV secolo. Nel 1441 il porto di Motrone, fino ad allora principale accesso lucchese al mare, passò sotto il controllo di Firenze. Lucca concentrò di conseguenza una parte crescente dei propri traffici sullo scalo di Viareggio, alla foce del canale Burlamacca. Le residue pretese lucchesi su Motrone vennero definitivamente meno nel 1513 in seguito al lodo di papa Leone X.
Per favorire il popolamento del nuovo scalo, dalla fine del XV secolo il governo lucchese concesse terreni e agevolazioni a quanti fossero disposti a stabilirvisi. Il piccolo insediamento rimaneva tuttavia esposto sia alle incursioni provenienti dal mare sia alle difficili condizioni ambientali. Nel 1534 fu quindi costruita la fortificazione oggi nota come Torre Matilde, destinata alla difesa del porto e dell'abitato; nel 1549 Viareggio divenne sede di un commissariato e nel 1617 fu istituita la Vicaria di Viareggio, comprendente anche numerose comunità dell'entroterra.
Il 30 giugno 1701 il Consiglio generale della Repubblica di Lucca approvò la costituzione della Comunità di Viareggio; i relativi capitoli furono approvati il 10 luglio e il nuovo organismo amministrativo iniziò a operare nell'agosto dello stesso anno.
La crescita dell'abitato rimaneva però condizionata dalla malaria e dall'impaludamento delle aree circostanti. Nel 1735 la Repubblica affidò al matematico e ingegnere idraulico Bernardino Zendrini un vasto programma di risanamento. Tra gli interventi furono realizzate cateratte destinate a impedire la risalita dell'acqua marina nei fossi e nel lago e furono effettuati lavori di sistemazione dei canali e della foce. Le opere principali furono completate nel 1741 e contribuirono a migliorare le condizioni sanitarie e idrauliche del territorio, favorendo il successivo incremento della popolazione e delle attività portuali.
All'inizio del 1799 le truppe francesi occuparono la Repubblica di Lucca e anche Viareggio passò sotto l'amministrazione instaurata dagli occupanti. Nel maggio dello stesso anno il borgo fu interessato dalla rivolta antifrancese e antigiacobina tradizionalmente ricondotta al movimento del Viva Maria: fra il 6 e il 7 maggio gli insorti entrarono in conflitto con le autorità e con le forze filofrancesi, prima che la situazione fosse ricondotta sotto controllo.
Dopo una fase caratterizzata da ripetuti mutamenti istituzionali, nel 1805 Lucca e Piombino furono riunite nel Principato di Lucca e Piombino, attribuito formalmente a Felice Baciocchi e governato di fatto insieme alla moglie Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone Bonaparte. Viareggio venne inserita nel nuovo ordinamento amministrativo del principato e, dal 1808, la tradizionale organizzazione comunale fu sostituita dall'istituto della mairie di derivazione francese.
Con la crisi dell'Impero napoleonico la costa viareggina fu coinvolta anche nelle operazioni militari contro il principato. Dopo la fine del governo dei Baciocchi nel 1814, il territorio attraversò una fase di amministrazione provvisoria e di presenza militare austriaca. Il nuovo assetto stabilito dal Congresso di Vienna divenne pienamente operativo nel 1817, quando Maria Luisa di Borbone-Spagna assunse il governo del Ducato di Lucca.
Sotto Maria Luisa furono avviati importanti interventi destinati allo sviluppo della località marittima. Nel 1819 venne realizzata la prima darsena e, con decreto del 7 giugno 1820, Viareggio fu elevata al rango di città e posta sotto un governatore. Il territorio amministrato dalla città comprendeva allora anche diverse località collinari dell'attuale comune di Massarosa e l'exclave di Montignoso.
Alla morte di Maria Luisa, nel 1824, il ducato passò al figlio Carlo Ludovico. Durante il suo governo proseguirono l'espansione del porto e la trasformazione di Viareggio in località balneare: nel 1828 furono aperti i primi stabilimenti destinati alla balneazione organizzata. Il 5 ottobre 1847, in seguito alla rinuncia di Carlo Ludovico al Ducato di Lucca, Viareggio entrò con il resto del territorio lucchese nel Granducato di Toscana.
Dopo la fine del governo granducale nel 1859, Viareggio seguì le vicende del resto della Toscana: passò al governo provvisorio regionale e nel marzo 1860, con l'annessione della Toscana, entrò nel Regno di Sardegna, divenendo l'anno successivo parte del Regno d'Italia.
Nella seconda metà dell'Ottocento la città conobbe una forte crescita legata soprattutto alla marineria, alla cantieristica e alla progressiva affermazione del turismo balneare. L'espansione dell'abitato verso il mare e la costruzione di strutture destinate alla villeggiatura modificarono progressivamente il rapporto tra il centro storico, il porto e il litorale.
Nel XIX secolo il territorio amministrativo di Viareggio era sensibilmente più esteso di quello attuale e comprendeva gran parte delle località collinari situate a est della città. Alla precedente Vicaria di Viareggio erano state aggregate nel 1801 anche Gualdo e Massarosa; l'assetto territoriale venne in larga parte mantenuto durante il Ducato di Lucca.
Nel corso dell'Ottocento maturò nelle comunità dell'entroterra la richiesta di costituire un comune autonomo. Il 17 marzo 1867 fu formalmente presentata al Ministero dell'interno la domanda per l'istituzione del comune di Massarosa. Il comune di Viareggio costituì una commissione incaricata di esaminare la questione, che concluse i propri lavori nel marzo 1868; il consiglio comunale espresse quindi parere favorevole alla separazione.
Con regio decreto del 18 dicembre 1869 venne istituito il comune di Massarosa, al quale furono assegnate le frazioni di Massarosa, Bozzano, Quiesa, Compignano, Massaciuccoli, Stiava, Mommio, Bargecchia, Corsanico, Montigiano, Gualdo e Pieve a Elici; Torre del Lago rimase invece nel comune di Viareggio. Il nuovo assetto divenne operativo nel 1870, mentre la definitiva sistemazione dei confini e dei rapporti patrimoniali tra i due comuni fu conclusa nel 1878.
All'inizio del XX secolo il rapido sviluppo dell'attività balneare trasformò ulteriormente il litorale. Lungo la Passeggiata sorsero caffè, negozi, stabilimenti e padiglioni, molti dei quali costruiti prevalentemente in legno. Nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 1917 un vasto incendio distrusse gran parte delle strutture della Passeggiata, senza tuttavia arrestarne lo sviluppo nel periodo successivo.

La fase immediatamente successiva alla prima guerra mondiale fu segnata da forti tensioni sociali e politiche. Il 2 maggio 1920, al termine di una partita di calcio tra Viareggio e Lucchese, il guardalinee Augusto Morganti venne ucciso da un carabiniere. La notizia provocò una vasta sollevazione popolare: tra il 2 e il 4 maggio si verificarono l'occupazione di edifici e punti strategici, il disarmo di appartenenti alle forze dell'ordine e l'interruzione temporanea dei collegamenti con l'esterno. Gli avvenimenti, successivamente ricordati come Giornate rosse di Viareggio, terminarono con il ripristino del controllo statale e diedero luogo a un ampio procedimento giudiziario.
Nel clima di crescente violenza politica del primo dopoguerra, il 2 maggio 1921 squadre fasciste assalirono e devastarono la Camera del Lavoro e la sede della Lega dei maestri d'ascia e calafati, sottraendone anche la bandiera rossa. Il 16 maggio successivo, in piazza Grande, oggi piazza Nieri e Paolini, uno scontro tra fascisti e militanti e simpatizzanti delle organizzazioni di sinistra degenerò in una violenta colluttazione durante la quale furono esplosi colpi d'arma da fuoco. Morirono Pietro Nieri ed Enrico Paolini; le successive indagini non consentirono di individuare giudiziariamente i responsabili degli omicidi.
Negli anni venti e trenta proseguì parallelamente la trasformazione urbanistica del litorale. Dopo l'incendio del 1917 la Passeggiata fu ricostruita progressivamente con strutture in muratura; il piano regolatore del 1923 accompagnò una nuova fase di espansione e contribuì alla formazione del caratteristico fronte urbano nel quale trovarono spazio edifici ispirati al Liberty e, successivamente, all'Art déco.
Nel 1927 l'amministrazione viareggina tentò inoltre di ampliare nuovamente il territorio comunale, proponendo l'acquisizione di aree appartenenti ai comuni limitrofi, comprese alcune zone di Massarosa; la richiesta non ebbe seguito.

Durante la seconda guerra mondiale Viareggio subì ripetuti bombardamenti che provocarono gravi distruzioni nel tessuto urbano e nelle infrastrutture cittadine. Nel settembre 1944 le forze alleate raggiunsero la zona: dopo gli ultimi combattimenti nella periferia, il 16 settembre la città fu definitivamente liberata dall'occupazione tedesca.
La prima amministrazione cittadina dopo la liberazione fu guidata da Corrado Ciompi, sindaco dal luglio 1944 all'aprile 1946. I primi anni del dopoguerra furono dedicati alla ricostruzione degli edifici e delle infrastrutture distrutte e alla bonifica delle aree interessate dagli ordigni bellici.
Proprio durante le operazioni di sminamento si verificò una delle più gravi sciagure della storia cittadina. Il 18 luglio 1945 esplose un deposito di ordigni recuperati e temporaneamente conservati nello scantinato del villino Montauti-Fanucchi, nei pressi dell'ex Casa del Fascio, che in quel periodo era utilizzata dall'American Red Cross. L'esplosione provocò decine di vittime tra militari alleati e civili, numerosi feriti e gravi danni agli edifici circostanti; le ricostruzioni successive divergono sul numero complessivo dei morti e sulle cause immediate dell'esplosione.
Negli anni successivi la ricostruzione si accompagnò alla ripresa delle attività portuali, cantieristiche e turistiche, mentre la città continuò a espandersi verso le aree periferiche.
Nel 1969 Viareggio fu al centro di un caso di cronaca che ebbe vasta risonanza nazionale. Il 31 gennaio scomparve il dodicenne Ermanno Lavorini, il cui corpo fu ritrovato il 9 marzo presso Marina di Vecchiano. Le prime indagini si concentrarono anche sugli ambienti della pineta viareggina e su una pista a sfondo sessuale; l'inchiesta mutò successivamente direzione e fu accompagnata da una forte esposizione mediatica e dalla diffusione di numerose accuse e ricostruzioni poi ridimensionate o non confermate.
Alle 23:48 del 29 giugno 2009 il treno merci 50325, composto da quattordici carri cisterna contenenti GPL, deragliò nei pressi della stazione ferroviaria. Secondo la relazione d'indagine del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la causa diretta del deragliamento fu la rottura per fatica del fusello di un assile del primo carro del convoglio.
Il deragliamento provocò il danneggiamento della cisterna del primo carro e la conseguente fuoriuscita di GPL. Il gas si diffuse nelle aree circostanti e prese fuoco, provocando una violenta esplosione e un vasto incendio che coinvolsero in particolare via Ponchielli e gli edifici prossimi alla ferrovia. Il disastro causò 32 morti e numerosi feriti e rese necessaria la demolizione di diversi fabbricati gravemente danneggiati.
La vicenda giudiziaria si protrasse per molti anni attraverso diversi gradi di giudizio. Nel maggio 2025 la Corte d'appello di Firenze, nel processo d'appello-ter, confermò le condanne degli imputati ancora coinvolti nel procedimento. Il 25 giugno 2026 la Corte di cassazione rigettò gli ulteriori ricorsi, rendendo definitive le condanne residue del procedimento.
Un primo stemma fu scelto nel 1752 e raffigurava sant'Antonio di Padova, primo patrono della città. Quello attuale venne adottato dal consiglio comunale il 17 aprile 1848 con piccole modifiche e formalmente concesso dal Ministro dell'Interno del Granducato di Toscana Cosimo Ridolfi il 17 maggio dello stesso anno. Lo stemma è stato successivamente riconosciuto dallo Stato italiano con decreto ministeriale del 7 aprile 1922. È uno scudo interzato in fascia di verde, di bianco e di rosso su cui è presente un'ancora con la gomena attorcigliata. Viareggio fu tra i primi comuni ad avere il tricolore italiano nel proprio stemma.
Il gonfalone è stato concesso con Regio Decreto di re Vittorio Emanuele III del 4 febbraio 1942 ed è costituito da un drappo di bianco, ornato ai lati da due rami di pino fogliati e fruttati e caricato dello stemma civico sormontato dall'iscrizione centrata in oro Città di Viareggio. Le parti in metallo ed i cordoni sono dorati. L'asta verticale è ricoperta di velluto rosso con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma della Città e, sul gambo, inciso il nome. La cravatta ed i nastrini sono tricolorati dai colori nazionali e frangiati d'oro.
Il patrimonio storico e architettonico di Viareggio fu gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale, quando i bombardamenti provocarono la distruzione di interi quartieri e di numerosi edifici. Nonostante le perdite, la città conserva testimonianze delle diverse fasi del proprio sviluppo urbano, dal nucleo storico formatosi attorno al porto e alla Torre Matilde fino alle architetture eclettiche, Liberty e Art déco realizzate soprattutto tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento.
Particolarmente rilevante è il patrimonio architettonico della Passeggiata e dei viali a mare, ricostruiti e trasformati dopo l'incendio del 1917. Il piano regolatore del 1923 e l'attività di progettisti e artisti quali Alfredo Belluomini e Galileo Chini contribuirono alla definizione dell'immagine novecentesca del lungomare.
Tra gli altri edifici religiosi presenti nel territorio comunale figurano la chiesa di Sant'Antonio, la chiesa dei Sette Santi Fondatori, la chiesa della Risurrezione di Nostro Signore, la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, la chiesa di Santa Maria Assunta e quella di San Giovanni Bosco. È inoltre conservata l'ex chiesa del Redentore e di Tutti i Santi, costruita per la comunità anglicana e successivamente sconsacrata.
Il complesso cimiteriale cittadino comprende il cimitero comunale e quello della Misericordia e conserva un consistente patrimonio di architettura e scultura funeraria tra la fine dell'Ottocento e il Novecento, con opere di artisti e maestranze attivi soprattutto nell'area versiliese e apuana.
Tra le opere più note si trova la statua funeraria denominata Bimba che aspetta, realizzata nel 1895 dallo scultore carrarese Ferdinando Marchetti per l'edicola della famiglia Barsanti-Beretta. L'opera, divenuta nel tempo una delle immagini più conosciute del cimitero, fu restaurata nel 2013.
Il nucleo più antico della città si sviluppa attorno alla via Regia, al canale Burlamacca e all'area portuale. Nonostante le demolizioni e le distruzioni belliche, vi sono conservati diversi edifici censiti dal Comune tra quelli di interesse storico.
Tra questi figurano Palazzo Belluomini, antica residenza di una famiglia lucchese lungo la via Regia; Palazzo Bernardini Mansi, situato presso via della Foce; Palazzo Montecatini, adiacente alla chiesa della Santissima Annunziata; Palazzo Giannini, Palazzo Partiti e alcuni edifici superstiti dell'antico nucleo urbano sviluppatosi tra XVI e XVII secolo.
Nella stessa zona si trovano la Darsena Lucca, prima darsena stabile del porto viareggino, realizzata durante il governo di Maria Luisa di Borbone, e gli edifici legati alla storia marinara e portuale della città.
La villa fu costruita nel 1822 per Paolina Bonaparte su progetto dell'architetto Giovanni Lazzarini. Originariamente affacciata direttamente sul mare, costituisce un raro esempio viareggino di architettura neoclassica, caratterizzata da un impianto simmetrico e dall'impiego dell'ordine dorico. Oggi è sede museale e ospita, fra gli altri, il Museo archeologico e dell'uomo Alberto Carlo Blanc, il Museo degli strumenti musicali Giovanni Ciuffreda e l'atelier di Alfredo Catarsini.


La Passeggiata costituisce il principale insieme architettonico novecentesco della città. Dopo l'incendio del 1917, che distrusse gran parte delle precedenti costruzioni lignee, il lungomare venne progressivamente ricostruito in muratura. Tra gli anni venti e trenta vi operarono in particolare Alfredo Belluomini e Galileo Chini, dando origine a un insieme nel quale convivono elementi Liberty, Art déco, eclettici e razionalisti.
Tra gli edifici maggiormente rappresentativi figurano:
Il complesso degli edifici della Passeggiata costituisce una delle principali testimonianze della trasformazione di Viareggio in località balneare tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento.


La pineta di Ponente costituisce la principale area verde interna al tessuto urbano di Viareggio e si sviluppa parallelamente al litorale nella parte settentrionale della città. La sua formazione è legata agli interventi forestali avviati in età moderna per proteggere l'abitato e le aree bonificate dall'azione dei venti marini. Nel tempo è stata progressivamente inglobata dall'espansione urbana, mantenendo tuttavia la funzione di grande parco cittadino.
A sud del canale Burlamacca si estende la Macchia Lucchese, compresa nel Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli e collegata alla storica tenuta di Villa Borbone.
Nella fascia costiera si trova la Lecciona, una delle porzioni di litorale rimaste meno urbanizzate della Versilia. La riserva comprende sistemi dunali, aree umide retrodunali e una fascia boscata prevalentemente a pino marittimo; tali ambienti ospitano habitat di rilevante interesse naturalistico e costituiscono parte del sistema costiero protetto del parco.
Abitanti censiti

Al 1º gennaio 2026 risiedevano nel comune, secondo le stime ISTAT, 5 203 cittadini stranieri, pari all'8,6% della popolazione residente.
Le cittadinanze maggiormente rappresentate al 1º gennaio 2025 erano:
La parlata locale è tradizionalmente indicata come vernacolo viareggino ed è stata oggetto di specifici studi lessicografici, tra cui il Vocabolario del vernacolo viareggino di Egidio Vassalle. Il vernacolo conserva una particolare presenza nella tradizione teatrale e musicale cittadina, soprattutto nelle cosiddette Canzonette, componimenti satirici e allegorici legati anche alla storia del Carnevale di Viareggio.


Il Carnevale di Viareggio costituisce una delle principali tradizioni cittadine. La prima sfilata documentata si tenne il 25 febbraio 1873, martedì grasso, lungo la via Regia; nel 1905 il corso mascherato fu trasferito per la prima volta sui viali a mare.
Una delle principali innovazioni tecniche della manifestazione avvenne nel 1925, quando il pittore e costruttore viareggino Antonio D'Arliano perfezionò la tecnica della carta a calco, comunemente indicata come cartapesta, che consentì di realizzare figure di grandi dimensioni mantenendo relativamente leggero il peso delle strutture.
Nel 1931 l'artista viareggino Uberto Bonetti realizzò il manifesto nel quale apparvero per la prima volta insieme Burlamacco, destinato a diventare la maschera ufficiale del Carnevale, e Ondina, personificazione della stagione balneare. Il nome Burlamacco fu attribuito alla maschera nel 1939.
Nel 1954 un corso mascherato fu oggetto della prima diretta televisiva nazionale in esterna della Rai, mentre nel 1958 la manifestazione fu trasmessa in Eurovisione. Nel secondo dopoguerra il Carnevale si consolidò progressivamente come manifestazione di richiamo nazionale e internazionale, affiancando ai corsi mascherati le feste rionali, i veglioni e numerose altre iniziative cittadine.
Nel 1999 fu posata la prima pietra della Cittadella del Carnevale, progettata dall'architetto Francesco Tomassi e completata nel settembre 2001. Il complesso riunisce i laboratori nei quali vengono costruite le opere allegoriche e gli spazi museali e documentari dedicati alla storia della manifestazione.
La Santissima Annunziata è patrona di Viareggio dal 15 agosto 1943. La festa patronale viene celebrata il 25 marzo, solennità dell'Annunciazione, ed è tradizionalmente accompagnata nella zona della Vecchia Viareggio dalla Fiera dei Ciottorini.
La fiera è caratterizzata in particolare dalla presenza di manufatti artigianali in terracotta, prodotti gastronomici della tradizione locale e iniziative legate alla cultura cittadina; le celebrazioni culminano il 25 marzo con la festa patronale.
La tradizione delle Baldorie è legata all'epidemia di colera che colpì Viareggio nel 1854. Secondo la tradizione religiosa locale, durante l'epidemia la popolazione si raccolse in preghiera davanti all'edicola della Madonna Bambina presso il Ponte di Pisa, invocando la cessazione del contagio; la fine dell'epidemia venne interpretata come una grazia ricevuta e, a partire dal 7 settembre di quell'anno, si diffuse l'usanza di accendere grandi falò come manifestazione di ringraziamento.
I fuochi venivano tradizionalmente accesi nelle piazze e nei quartieri utilizzando legname, frasche e pinugliori. In tempi recenti la loro accensione è stata sottoposta a limitazioni per ragioni di sicurezza e ambientali, senza tuttavia determinare la scomparsa della tradizione, che continua a essere riproposta in diverse zone della città.

L'Istituto Matteucci, fondato da Giuliano Matteucci, è un centro privato di studio e documentazione dedicato principalmente alla pittura italiana del XIX e del XX secolo. Conserva una biblioteca specialistica e svolge attività di ricerca, catalogazione, studio delle opere e organizzazione di mostre e convegni. Ha sede in un edificio del 1915 caratterizzato da decorazioni ceramiche riconducibili alla produzione di Galileo Chini.
Il principale teatro storico della città fu il Teatro Pacini, costruito nel XIX secolo e sede anche di spettacoli lirici e manifestazioni carnevalesche. L'edificio fu distrutto durante il bombardamento del 12 maggio 1944 e non venne ricostruito.
Il Gran Teatro Giacomo Puccini, situato a Torre del Lago Puccini sulle rive del lago di Massaciuccoli, costituisce il principale spazio cittadino dedicato all'opera lirica ed è sede del Festival Puccini. Il complesso comprende anche l'Auditorium Enrico Caruso.
Il Teatro Jenco, ricavato dall'aula magna di un edificio scolastico costruito nel 1962, fu trasformato in teatro nei primi anni duemila e, dopo nuovi interventi di adeguamento, riaperto nel 2018. Ospita parte della stagione teatrale comunale.
Il Teatro Eden, nato nel 1900 come café-chantant e ricostruito nell'attuale configurazione nel 1930 su progetto di Ario Morandi, divenne di proprietà comunale il 15 luglio 2024. Dopo la chiusura avvenuta nel 2020 è tornato a ospitare la stagione teatrale cittadina dalla stagione 2024-2025.
Il Teatro Supercinema, costruito tra il 1925 e il 1927 su progetto di Belluomini.
Il Teatro Politeama, la cui origine risale al 1869, ebbe per oltre un secolo un ruolo rilevante nella vita teatrale e cinematografica della città. È chiuso al pubblico dall'ottobre 2018.
Viareggio ebbe un ruolo significativo nella storia dei festival cinematografici italiani attraverso Europa Cinema. La manifestazione, fondata nel 1984 a Rimini, dopo quattro edizioni si trasferì a Bari nel 1988 e quindi a Viareggio dal 1989. Per molti anni vi si svolsero retrospettive, anteprime e incontri con personalità del cinema italiano e internazionale. Dal 2015 la tradizione di Europa Cinema è stata integrata nel Lucca Film Festival, che negli anni successivi ha organizzato parte delle proprie iniziative anche a Viareggio.
La città e la Versilia sono state utilizzate come ambientazione per diverse produzioni audiovisive. Nel 1994 sul lungomare di Viareggio fu girato il videoclip di The Rhythm of the Night del progetto musicale Corona.
Ha sede a Viareggio l'emittente Radio Versilia, compresa nell'elenco delle emittenti radiofoniche locali della Toscana tenuto dal Corecom Toscana.
L'emittente provinciale NoiTV dispone di una propria redazione a Viareggio, mentre 50 Canale mantiene una redazione per la Versilia a Torre del Lago Puccini.
Viareggio ebbe inoltre un ruolo nella prima storia della televisione italiana: il 21 febbraio 1954 la Rai trasmise in diretta nazionale il corso mascherato del Carnevale di Viareggio.
La tradizione gastronomica viareggina è strettamente legata alla pesca e alle attività marinare. Numerose preparazioni utilizzano infatti pesci e crostacei un tempo considerati di minor valore commerciale, caratteristica comune alla cucina marinara locale.
Tra i piatti maggiormente associati alla città figurano gli spaghetti alla trabaccolara, preparati con un sugo di pesce. La ricetta è legata ai pescatori provenienti da San Benedetto del Tronto che si stabilirono in Versilia tra gli anni venti e trenta del Novecento; il nome deriva dal trabaccolo, imbarcazione utilizzata per la pesca.
Appartengono alla tradizione locale anche le cèe in padella, originariamente preparate con gli avannotti delle anguille pescati presso la foce del canale Burlamacca, e gli sparnocchi con fagioli, preparazione che unisce crostacei e legumi. Nella cucina versiliese è diffuso inoltre il cacciucco, che nella variante viareggina si distingue tradizionalmente da quella livornese per l'impiego prevalente di pesce di sabbia e per una preparazione dal sapore meno piccante.
Tra le preparazioni dolci è attestata la scarpaccia viareggina, torta bassa a base di zucchine caratterizzata, diversamente dalla variante salata diffusa a Camaiore, dall'impiego dello zucchero. Alla tradizione dolciaria cittadina sono inoltre ricondotti i befanini, biscotti preparati nel periodo dell'Epifania, aromatizzati al rum e decorati con codette colorate.
Il Festival Puccini si svolge durante l'estate a Torre del Lago Puccini, sulle rive del lago di Massaciuccoli, ed è dedicato alle opere di Giacomo Puccini. La prima edizione risale al 1930; nel corso del tempo la manifestazione si è consolidata come uno dei principali festival lirici italiani dedicati a un singolo compositore.
Nel 1948 e nel 1949 la Capannina del Marco Polo ospitò due edizioni di un Festival della Canzone Italiana, nato nell'ambito delle iniziative turistiche e musicali della città e trasmesso dalla Rai di Firenze. La prima edizione si tenne il 25 agosto 1948; l'esperienza non proseguì nel 1950 per problemi finanziari e viene generalmente considerata uno degli antecedenti della successiva manifestazione sanremese, la cui prima edizione si svolse nel 1951.
La struttura urbana di Viareggio è fortemente condizionata dalla conformazione del territorio, compreso tra il mar Ligure, il lago di Massaciuccoli e le aree umide e boscate che separano il capoluogo da Torre del Lago Puccini. Il territorio urbanizzato si concentra pertanto soprattutto in due nuclei principali, costituiti dalla città di Viareggio e da Torre del Lago, separati dalla Macchia Lucchese e collegati principalmente dalla viabilità costiera e dalla ferrovia.
L'attuale assetto del capoluogo è il risultato di una progressiva espansione dell'abitato originario sorto presso il canale Burlamacca. Il nucleo più antico, comunemente identificato con la Vecchia Viareggio, si sviluppò intorno alla Torre Matilde, alla via Regia e alle prime strutture portuali. La crescita settecentesca e ottocentesca determinò l'espansione verso nord e soprattutto verso il mare, secondo un impianto viario prevalentemente ortogonale.
Tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento lo sviluppo del turismo balneare determinò una progressiva specializzazione della fascia costiera. Lungo i viali a mare si formò la Passeggiata, caratterizzata dagli stabilimenti balneari e dagli edifici alberghieri e commerciali realizzati soprattutto in stile Liberty, Art déco ed eclettico. La pianificazione urbanistica comunale distingue in questa fascia differenti tessuti storicamente formatisi, comprendenti la «città liberty» in corrispondenza di viale Regina Margherita, la «città razionalista» lungo viale Marconi e il successivo sviluppo di Città Giardino.
Parallelamente, l'espansione urbana interessò le aree poste a nord e a est del centro storico, determinando la formazione e il consolidamento di quartieri quali Marco Polo, Don Bosco, Terminetto, Migliarina, Varignano e Bicchio. A sud del Burlamacca si sviluppò invece il quartiere della Darsena, storicamente connesso al porto, alla pesca e alla cantieristica navale. La crescita novecentesca ha progressivamente saldato buona parte di questi nuclei al tessuto urbano del capoluogo.
Gli strumenti di pianificazione comunale distinguono all'interno del territorio urbanizzato differenti morfotipi e ambiti funzionali e individuano specifiche strategie per aree quali la Passeggiata, il canale Burlamacca, la Cittadella del Carnevale, la Darsena, il Terminetto e Torre del Lago. Il nuovo Piano strutturale, adottato dal consiglio comunale il 30 luglio 2025, è orientato alla riorganizzazione e alla riqualificazione del territorio urbanizzato e del sistema dei quartieri e delle frazioni.
La crescita della città ha determinato nel tempo la formazione di quartieri dotati di una propria identità storica e sociale. Particolare importanza rivestono le suddivisioni tradizionalmente legate al Carnevale di Viareggio, attorno alle quali si svolgono le feste rionali durante il periodo carnevalesco.
Tra le principali aree del capoluogo si distinguono il centro storico e la Vecchia Viareggio, sviluppatisi intorno alla via Regia e alla Torre Matilde; il quartiere della Darsena, sorto a sud del canale Burlamacca e strettamente legato alle attività portuali e cantieristiche; Marco Polo e Don Bosco nella parte settentrionale; Migliarina, Terminetto e Varignano nelle zone orientali; Bicchio nella parte sud-orientale e Città Giardino lungo la fascia costiera settentrionale.
Tali denominazioni hanno prevalentemente carattere storico, urbanistico o d'uso comune e non costituiscono, nell'assetto amministrativo attuale, enti territoriali autonomi.
Torre del Lago Puccini costituisce il principale centro abitato del territorio comunale al di fuori del capoluogo. È situata a sud di Viareggio, tra il lago di Massaciuccoli e il litorale, dal quale è separata dalle aree boscate e dunali comprese nel Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli.
L'abitato si sviluppò soprattutto tra il XIX e il XX secolo. La località è strettamente legata alla figura di Giacomo Puccini, che vi si stabilì alla fine dell'Ottocento e vi fece costruire la propria villa sulle rive del lago. In suo onore alla denominazione originaria di Torre del Lago fu aggiunto nel 1938 il nome «Puccini».
La zona occidentale della frazione si estende verso la Marina di Torre del Lago, affacciata sul mar Ligure e caratterizzata dalla presenza della spiaggia e delle aree naturali costiere. Sulle rive del lago si trovano invece la Villa Museo Puccini e il Gran Teatro Giacomo Puccini, sede del Festival Puccini.
Il nucleo di Torre del Lago mantiene una propria distinta identità urbana rispetto al capoluogo: tra i due centri si interpongono la Macchia Lucchese, la tenuta di Villa Borbone e altre aree comprese nel parco regionale. La pianificazione urbanistica comunale individua infatti Torre del Lago come uno specifico ambito territoriale per il quale sono previste autonome strategie di sviluppo e riqualificazione.
L'economia di Viareggio è storicamente legata al mare. Alla pesca e alle attività portuali si sono progressivamente affiancate la cantieristica navale, in particolare quella destinata alla nautica da diporto e agli yacht, e, dalla prima metà dell'Ottocento, il turismo balneare. Commercio e servizi costituiscono inoltre componenti rilevanti dell'economia cittadina, mentre nel settore agricolo permane una tradizione legata soprattutto alla floricoltura.
La pesca costituisce una delle attività tradizionali della città ed è strettamente connessa allo sviluppo storico del porto di Viareggio. Il vigente assetto portuale destina ancora alla pesca parte delle darsene Italia, Toscana e Lucca e, in parte, della Nuova Darsena. L'attività è servita dal mercato ittico all'ingrosso di via Salvatori, nel quale è disciplinata anche la vendita diretta del pescato proveniente dalle unità adibite alla piccola pesca.
Nel comparto agricolo è storicamente presente la floricoltura, sviluppatasi più ampiamente nel territorio della Versilia. A Viareggio opera tuttora il mercato dei fiori all'ingrosso di via Aurelia Nord, istituito e gestito dal Comune e destinato alla commercializzazione dei prodotti floricoli.
La cantieristica navale costituisce una delle attività produttive maggiormente radicate nella storia economica viareggina. Le prime attività cantieristiche organizzate si svilupparono nel corso dell'Ottocento parallelamente all'ampliamento del porto e alla costruzione delle nuove darsene. Dalla tradizionale costruzione di imbarcazioni in legno per la pesca e la navigazione commerciale il settore si è progressivamente orientato verso la nautica da diporto, gli yacht e i superyacht, dando origine anche a un esteso indotto specializzato nella progettazione, negli allestimenti, nel refitting e nei servizi nautici.
Il porto mantiene una marcata specializzazione cantieristica: il piano regolatore portuale destina a tale funzione parte delle darsene Italia, Toscana e Lucca e varie banchine e piazzali centrali, mentre le darsene della Madonnina ed Europa sono prevalentemente rivolte alla nautica da diporto.
Tra le imprese storicamente legate alla città figurano i Cantieri Benetti, fondati a Viareggio nel 1873 e tuttora dotati di un sito produttivo nella città, destinato alla costruzione di yacht e superyacht e alle attività di refitting. Un'altra presenza storica è quella dei Cantieri Navali Codecasa, la cui attività viareggina risale al 1825 e che nel corso del Novecento si è specializzata nella costruzione di yacht di grandi dimensioni.
La rilevanza contemporanea della nautica ha favorito la concentrazione nell'area viareggina di imprese operanti nei diversi segmenti della filiera, dalla costruzione alla manutenzione e al refitting delle imbarcazioni.
Tra le realtà industriali storicamente presenti a Viareggio figurò la Salov, società olearia fondata nel 1919. All'inizio degli anni venti l'impresa costruì in città un moderno stabilimento per la raffinazione dell'olio d'oliva, successivamente ampliato; tra il 2004 e il 2005 la produzione venne trasferita nel nuovo stabilimento di Montramito, nel comune di Massarosa. L'economia produttiva cittadina comprende inoltre numerose attività artigianali, una parte delle quali direttamente connessa alla filiera nautica.
La vocazione turistica di Viareggio si sviluppò nel corso dell'Ottocento parallelamente all'affermazione della pratica dei bagni di mare. Nel 1828 furono aperti i primi due stabilimenti balneari cittadini, il Nereo, destinato agli uomini, e il Dori, destinato alle donne; nella seconda metà del secolo l'attività balneare si ampliò progressivamente lungo il litorale e contribuì allo sviluppo urbano verso il mare.
Il turismo balneare rimane uno degli elementi caratteristici dell'economia locale e interessa sia il litorale del capoluogo sia quello di Marina di Torre del Lago. Alla tradizionale offerta balneare si affiancano il turismo culturale e quello legato agli eventi, alimentati in particolare dal Carnevale di Viareggio, dal Festival Puccini di Torre del Lago Puccini, dal patrimonio architettonico della Passeggiata e dai musei cittadini.
Una componente dell'offerta turistica è inoltre collegata agli ambienti naturali del territorio comunale. Le spiagge della Lecciona, la Macchia Lucchese, il lago di Massaciuccoli e le altre aree comprese nel Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli permettono attività escursionistiche, naturalistiche e sportive.
La nautica da diporto costituisce un ulteriore elemento di raccordo tra turismo ed economia portuale. Il porto dispone di darsene specificamente destinate al diporto e ospita servizi connessi all'ormeggio, alla manutenzione e all'assistenza delle imbarcazioni.
Il commercio al dettaglio è concentrato soprattutto nel centro cittadino, lungo gli assi commerciali prossimi alla Passeggiata e nell'area del mercato di piazza Cavour. Quest'ultima ospita il mercato giornaliero cittadino, mentre mercati settimanali si svolgono in varie zone del capoluogo e a Torre del Lago Puccini.
Per il commercio all'ingrosso operano tre strutture comunali specializzate: il mercato ittico, il mercato ortofrutticolo e il mercato dei fiori. Il mercato ortofrutticolo, situato nell'area della Stazione Vecchia, serve un bacino interprovinciale e svolge sia attività all'ingrosso sia vendita rivolta al pubblico.
L'area di piazza Cavour, nota localmente come Piazzone, costituisce uno dei nuclei storici del commercio cittadino ed è oggetto di interventi di riqualificazione finalizzati anche al rafforzamento del relativo centro commerciale naturale.
Viareggio è attraversata dall'autostrada A12, che collega la costa tirrenica con Genova verso nord e con Pisa e Livorno verso sud. Il territorio è servito dal casello di Viareggio-Camaiore.
In corrispondenza di Viareggio si dirama inoltre il raccordo autostradale Viareggio-Lucca, che attraverso Massarosa raggiunge Lucca e si connette alla A11 Firenze-Mare. La viabilità ordinaria principale comprende la strada statale 1 Via Aurelia, che attraversa il territorio comunale in direzione nord-sud.

Il principale impianto ferroviario cittadino è la stazione di Viareggio, posta sulla linea Genova-Pisa e nodo di diramazione della linea per Lucca. La stazione è classificata da Rete Ferroviaria Italiana nella categoria Major.
L'impianto è servito prevalentemente dai treni regionali di Trenitalia, che assicurano collegamenti lungo la direttrice tirrenica verso Pisa, La Spezia e le località della Versilia e lungo la linea interna verso Lucca, Pistoia, Prato e Firenze.
Nel territorio comunale è presente anche la stazione di Torre del Lago Puccini, posta sulla linea Genova-Pisa e servita da collegamenti regionali verso Viareggio, Pisa e La Spezia.
Poco a sud dell'attuale stazione si trova l'impianto dismesso di Viareggio Scalo, che costituì la prima stazione ferroviaria della città prima dell'apertura dell'attuale impianto nel 1936.

Il porto di Viareggio, situato presso la foce del canale Burlamacca, è gestito dall'Autorità Portuale Regionale della Toscana. Il complesso portuale si è sviluppato progressivamente a partire dall'Ottocento con la realizzazione delle diverse darsene: la Darsena Lucca, avviata nel 1819, la Darsena Toscana nel 1873, la Darsena Italia tra il 1903 e il 1905, la Darsena Europa a partire dal 1936 e la Nuova Darsena dal 1969.
Secondo il piano regolatore portuale, le principali funzioni dell'infrastruttura sono la cantieristica navale, la nautica da diporto, la pesca e, in misura più limitata, il traffico commerciale. La cantieristica interessa soprattutto parti delle darsene Italia, Toscana e Lucca e le banchine centrali; la Darsena della Madonnina e la Darsena Europa sono prevalentemente destinate alla nautica da diporto, mentre parte della Nuova Darsena è utilizzata per le attività commerciali e pescherecce.

Il trasporto pubblico urbano ed extraurbano su gomma è gestito da Autolinee Toscane. La rete urbana collega il centro cittadino con i principali quartieri, la stazione ferroviaria, la Darsena, l'ex Campo di aviazione, il Varignano, Migliarina, Marco Polo e Torre del Lago Puccini; dalla città partono inoltre servizi extraurbani verso Pietrasanta, Forte dei Marmi, Camaiore, Massarosa e Lucca, oltre a centri minori sull'asse della piana, attraverso la Sarzanese da Montramito a Capezzano Pianore e quella collinare, attraversando Stiava, a Bargecchia e Corsanico.
Tra il 1909 e il 1944 Viareggio fu servita dalla tranvia litoranea di Viareggio, una linea elettrica a scartamento ordinario che collegava la città con il litorale versiliese. Il primo tratto fu inaugurato nel 1909; la linea raggiunse successivamente Forte dei Marmi e, mediante una diramazione aperta nel 1914, la stazione di Pietrasanta. Nel 1927 fu inoltre attivato un collegamento urbano con il cimitero. Gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, la tranvia cessò il servizio nel 1944 e non venne ricostruita.
In precedenza, dal 1900 al 1938, fu attiva anche la tranvia Viareggio-Camaiore, esercita a vapore e realizzata per collegare direttamente Camaiore con la stazione ferroviaria di Viareggio. La linea faceva capolinea presso la vecchia stazione, poi divenuta Viareggio Scalo; l'apertura della nuova stazione ferroviaria nel 1936 e la crescente concorrenza del trasporto automobilistico contribuirono alla sua definitiva soppressione nel 1938.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 4 ottobre 1815 | 31 dicembre 1815 | Matteo Partiti | Gonfaloniere | ||
| 1º gennaio 1816 | 31 dicembre 1816 | Lorenzo Montecatini | Gonfaloniere | ||
| 1º gennaio 1817 | 31 dicembre 1817 | Giacomo Cittadella | Gonfaloniere | ||
| 1º gennaio 1818 | 14 maggio 1818 | Francesco Talenti | Gonfaloniere | ||
| 15 maggio 1818 | 1º agosto 1820 | Alfonso Cittadella | Gonfaloniere | ||
| 1º agosto 1820 | 12 luglio 1823 | Giuseppe Pellegrino Frediani | Governatore | ||
| 13 luglio 1823 | 27 settembre 1826 | Sebastiano Brancoli | Governatore | ||
| 28 settembre 1826 | 22 maggio 1833 | Alfonso Cittadella | Gonfaloniere e commissario della Regia Marina | ||
| 1º ottobre 1845 | 5 ottobre 1847 | Massimiliano Martinucci | Gonfaloniere e commissario giusdicente | ||
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 5 ottobre 1847 | 17 aprile 1848 | Massimiliano Martinucci | Gonfaloniere e commissario giusdicente | ||
| 18 aprile 1848 | 29 agosto 1848 | Ansano Bertolozzi | Gonfaloniere facente funzione | ||
| 30 agosto 1848 | 21 dicembre 1848 | Aurelio Malfatti | Gonfaloniere facente funzione | ||
| 22 dicembre 1848 | 20 febbraio 1849 | Giampaolo Frediani | Gonfaloniere facente funzione | ||
| 21 febbraio 1849 | 29 aprile 1849 | Angelo Bresciani | Gonfaloniere facente funzione | ||
| 30 aprile 1849 | 10 giugno 1849 | Francesco Del Prete | Gonfaloniere facente funzione | ||
| 11 giugno 1849 | 31 dicembre 1853 | Giovanni Pacini | Gonfaloniere | ||
| 1º gennaio 1854 | 27 aprile 1859 | Paolo Del Prete | Gonfaloniere | ||
| 27 aprile 1859 | giugno 1859 | Paolo Del Prete | Gonfaloniere | ||
| giugno 1859 | 21 marzo 1860 | Antonio Passaglia | Gonfaloniere | ||
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 22 marzo 1860 | 31 dicembre 1860 | Vittorio Papanti | Gonfaloniere | ||
| 1º gennaio 1861 | 17 marzo 1861 | Antonio Passaglia | Gonfaloniere facente funzione | ||
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 17 marzo 1861 | maggio 1861 | Antonio Passaglia | Gonfaloniere facente funzione | ||
| giugno 1861 | 31 dicembre 1861 | Giuseppe Della Lena | Gonfaloniere | ||
| gennaio 1862 | febbraio 1862 | Antonio Passaglia | Gonfaloniere facente funzione | ||
| marzo 1862 | giugno 1862 | Giuseppe Della Lena | Gonfaloniere | ||
| luglio 1862 | settembre 1862 | Cesare Bigongiari | Gonfaloniere | ||
| ottobre 1862 | 31 dicembre 1862 | Giuseppe Della Lena | Gonfaloniere | ||
| 1º gennaio 1863 | 31 dicembre 1863 | Cesare Bigongiari | Gonfaloniere | ||
| gennaio 1864 | 6 luglio 1865 | Antonio Passaglia | Gonfaloniere | ||
| 6 luglio 1865 | novembre 1865 | Antonio Passaglia | Sindaco facente funzione | ||
| novembre 1865 | settembre 1866 | Fabio Papazzoni | delegato straordinario | ||
| settembre 1866 | gennaio 1868 | Giacomo Cinquini | Sindaco facente funzione | ||
| gennaio 1868 | giugno 1870 | Paolo Del Prete | Sindaco | ||
| giugno 1870 | agosto 1870 | Angelo Giambastiani | Sindaco facente funzione | ||
| agosto 1870 | ottobre 1870 | Paolo Del Prete | Sindaco facente funzione | ||
| ottobre 1870 | dicembre 1873 | Leonardo Parducci | Sindaco | ||
| 1900 | 1902 | Cesare Riccioni | Sindaco | ||
| 1910 | 1912 | Cesare Riccioni | Sindaco | ||
| 1921 | 1923 | Corrado Ciompi | Partito Popolare Italiano | Sindaco | |
| 1924 | 1929 | Luigi Leonzi | Podestà | ||
| 1929 | 1930 | Leopoldo Perongini | Commissario prefettizio | ||
| 1930 | 1930 | Ermete Grossi | Commissario prefettizio | ||
| 1930 | 1934 | Francesco Salviati | Podestà | ||
| 1934 | 1939 | Raffaele Casali | Commissario prefettizio | ||
| 1939 | 1943 | Renato De Zerbi | Commissario prefettizio | ||
| 1944 | 1944 | Alessandro Petri | Partito Comunista Italiano | Amministrazione provvisoria | |
| 1944 | 1946 | Corrado Ciompi | Democrazia Cristiana | Amministrazione provvisoria | |
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1946 | 1948 | Alessandro Petri | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1948 | 1949 | Giuseppe Morini | Commissario prefettizio | ||
| 1949 | 1951 | Antonio Garboli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1951 | 1955 | Lorenzo Marsigli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1955 | 1956 | Antonio Catelli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1956 | 1958 | Alberto Simone | Partito Socialista Democratico Italiano | Sindaco | |
| 1958 | 1960 | Antonio Catelli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1961 | 1962 | Antonio Catelli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1962 | 1967 | Giulio Raffaelli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1967 | 1968 | Antonio Catelli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1968 | 1968 | Renzo Vecoli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1968 | 1969 | Renato Berchielli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1969 | 1970 | Mario Pietrangeli | Commissario prefettizio | ||
| 1970 | 1975 | Federigo Gemignani | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1975 | 1978 | Paolo Barsacchi | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1978 | 1980 | Luigi Bisanti | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1980 | 1981 | Carlo Alberto Ferrari | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1981 | 1982 | Luigi Bisanti | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1982 | 1984 | Massimo Baldini | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1984 | 1985 | Carlo Alberto Ferrari | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1985 | 1988 | Angelo Bonuccelli | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1988 | 1990 | Lino Federigi | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1990 | 1992 | Antonio Cima | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1993 | 1994 | Andrea Palestini | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1994 | 1994 | Giorgio Buonanno | Commissario prefettizio | ||
| 1994 | 1998 | Marco Costa | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | Elezioni 20/11/1994 |
| 1998 | 2003 | Marco Marcucci | Democratici di Sinistra | Sindaco | Elezioni 29/11/1998 |
| 2003 | 2008 | Marco Marcucci | Democratici di Sinistra | Sindaco | Elezioni 08/06/2003 |
| 27 aprile 2008 | 30 luglio 2012 | Luca Lunardini | Il Popolo della Libertà | Sindaco | Elezioni 13/04/2008 |
| 30 luglio 2012 | 10 giugno 2013 | Domenico Mannino | Commissario prefettizio | ||
| 10 giugno 2013 | 18 ottobre 2014 | Leonardo Betti | Partito Democratico | Sindaco | Elezioni 26/05/2013 |
| 18 ottobre 2014 | 13 giugno 2015 | Valerio Massimo Romeo | Commissario prefettizio | ||
| 14 giugno 2015 | 13 luglio 2016 | Giorgio Del Ghingaro | Liste civiche | Sindaco | Elezioni 31/05/2015 |
| 14 luglio 2016 | 22 novembre 2016 | Fabrizio Stelo | Commissario prefettizio | ||
| 23 novembre 2016 | 21 settembre 2020 | Giorgio Del Ghingaro | Liste civiche | Sindaco | |
| 22 settembre 2020 | 8 giugno 2026 | Giorgio Del Ghingaro | Partito Democratico + Liste civiche | Sindaco | Elezioni 20/09/2020 |
| 9 giugno 2026 | in carica | Sara Grilli | Liste civiche e centro-destra | Sindaco | Elezioni 24/05/2026 |
Fino alla loro soppressione, il territorio comunale era ripartito in quattro circoscrizioni.
Il 18 dicembre 1869 venne costituito il comune autonomo di Massarosa, fino ad allora compreso nel territorio amministrato da Viareggio; il nuovo comune divenne operativo nel 1870.
Nel 2002 fu presentato al Senato della Repubblica un disegno di legge per l'istituzione della «Provincia della Versilia», comprendente i comuni di Viareggio, Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema, con Viareggio quale capoluogo.
Nel 2009 fu inoltre avanzata la proposta di riunire i sette comuni della Versilia in un unico comune; l'ipotesi non ebbe seguito.
La tradizione sportiva viareggina comprende discipline storicamente legate alla vita cittadina, quali il calcio, l'hockey su pista, la pallacanestro, il nuoto, la vela, il canottaggio e, più recentemente, il beach soccer. La città ha inoltre ospitato nel tempo manifestazioni sportive di carattere nazionale e internazionale.
La principale tradizione calcistica cittadina è quella del Viareggio Calcio, le cui origini risalgono al 1919. Nel corso della propria storia le diverse società succedutesi nella rappresentanza calcistica della città hanno disputato numerosi campionati nazionali, raggiungendo anche la Serie B. La società attiva negli anni 2020 è il Viareggio Calcio MPSC, affiliato alla FIGC e alla Lega Nazionale Dilettanti.
Una delle principali manifestazioni sportive cittadine è il Torneo di Viareggio, conosciuto anche come Viareggio Cup o Coppa Carnevale, competizione internazionale di calcio giovanile organizzata dal Centro Giovani Calciatori Viareggio. La prima edizione ufficiale si disputò nel 1949 riservate alle squadre primavera; dal 2022 si è tenuta la 72ª edizione, riservata alla categoria Under-18. Le partite vengono disputate in diversi impianti della Toscana e della Liguria, mentre lo stadio Torquato Bresciani ospita tradizionalmente alcune delle gare principali e la finale.
Viareggio ebbe inoltre un ruolo nella storia del calcio femminile italiano: il 23 febbraio 1968 la Nazionale italiana femminile disputò in città contro la Cecoslovacchia la propria prima partita ufficiale. Nel settembre 2026 lo stadio Torquato Bresciani ha ospitato anche la finale della Serie A Women's Cup.
A Torre del Lago Puccini opera inoltre la Torrelaghese, che disputa le proprie gare interne allo stadio Ferracci.
L'hockey su pista costituisce una delle discipline di maggiore tradizione nella città. La principale società è lo CGC Viareggio, fondato nel 1947 e protagonista per diversi decenni del massimo campionato nazionale. Il maggiore successo della società è lo scudetto conquistato nella stagione 2010-2011, al quale si aggiungono la Coppa Italia della medesima stagione e la Supercoppa italiana del 2013. Nella stagione 2025-2026 il CGC ha disputato la Serie A1.
Nel territorio cittadino sono presenti anche altre società dedicate all'hockey e al pattinaggio, tra le quali la Pumas Ancora Viareggio e SPV Viareggio, affiliate alla Federazione Italiana Sport Rotellistici.
Viareggio ospitò inoltre la 32ª edizione dei campionati europei di hockey su pista del 1975, vinta dal Portogallo davanti a Spagna e Italia.
Viareggio è uno dei principali centri italiani del beach soccer. La società cittadina Viareggio Beach Soccer, dal 2026 denominata Ecoris Viareggio Beach Soccer, partecipa alla Poule Scudetto della Serie A organizzata dalla Lega Nazionale Dilettanti.
Il risultato più rilevante della società fu ottenuto nel 2016, quando il Viareggio conquistò nello stesso anno il campionato italiano, la Coppa Italia e l'Euro Winners Cup, massima competizione europea per club.
Il Beach Stadium «Matteo Valenti» ospita regolarmente manifestazioni nazionali e internazionali. Nel 2025 e nel 2026 Viareggio è stata sede della fase finale dell'Euro Beach Soccer League, mentre nell'aprile 2026 vi si è disputata la prima edizione dell'Europeo Under-20 di beach soccer. Nella stessa struttura si svolge annualmente anche il Memorial Matteo Valenti.
Nella pallacanestro la società storica è il Vela Basket Viareggio, fondato nel 1946 con il nome di Assi Viareggio. Il club disputò due stagioni nel massimo campionato nazionale, nel 1950-1951 e nel 1956-1957, vincendo anche il trofeo cadetto; negli anni successivi partecipò anche ai campionati cadetti nazionali.
Nella ginnastica ritmica opera la Società Ginnastica Raffaello Motto, presente per diversi anni nei campionati nazionali. Nel 2025 la formazione viareggina raggiunse la Final Six del campionato di Serie A1, vincendo lo scudetto.
Il canottaggio è praticato dalla Canottieri Viareggio, fondata nel 1911 e annoverata dalla Federazione Italiana Canottaggio tra le società centenarie affiliate. Dopo un periodo di inattività agonistica la società ha ripreso le competizioni, organizzando nel febbraio 2026 la prima edizione dello Sprint di Carnevale.
Il Circolo Tennis Viareggio 1896, fondato nel 1896, rappresenta una delle più antiche realtà sportive cittadine e ha sede nella pineta di Ponente.
Alla tradizione degli sport nautici appartengono inoltre la sezione viareggina della Lega Navale Italiana, costituita nel 1901, la Società Velica e il Club Nautico Versilia. La Lega Navale organizza tradizionalmente la Coppa Carnevale di vela.
Tra le manifestazioni sportive che hanno caratterizzato la storia cittadina figurano i meeting internazionali di nuoto disputati nella precedente Piscina Comunale. Il Trofeo internazionale «Mussi-Lombardi-Femiano» nacque nel 1976 per ricordare gli agenti di polizia Gianni Mussi, Giuseppe Lombardi e Armando Femiano, uccisi durante la strage di Querceta del 1975. La manifestazione si svolse a Viareggio fino al 2013 e dal 2014 fu trasferita nella piscina comunale di Massarosa. Nel 2019 il trofeo raggiunse la 43ª edizione.
La piscina ospitò inoltre per 37 edizioni il Meeting internazionale giovanile di nuoto «Coppa Carnevale», la cui ultima edizione si tenne nel 2014.
Tra gli sport nautici ebbero particolare rilievo la gara internazionale di motonautica d'altura Viareggio-Bastia-Viareggio, inaugurata nel 1962 e disputata fino agli anni novanta, e la regata Viareggio-Bastia-Livorno, organizzata dal Club Nautico Versilia, dallo Yacht Club Livorno e dal Club Nautico Bastia.
A Viareggio si sono svolte anche competizioni di ultimate, tra cui il torneo nazionale Carnevultimate, organizzato dalla formazione locale Ultimate Pirates. La squadra Ultimate Pirates partecipò all'organizzazione e alla diffusione della disciplina in ambito cittadino.

I principali impianti sportivi presenti nel territorio comunale sono:
La storica Piscina Mussi-Lombardi-Femiano, per molti anni principale impianto natatorio cittadino, è chiusa da diversi anni. Nel corso del 2026 risultano in fase di completamento i lavori per una nuova piscina comunale nell'area di Bicchio-Darsena.
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Opere generali
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