| Arsace II | |
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| Re dell'Impero partico | |
| In carica | 211 a.C. – 191 a.C. |
| Predecessore | Arsace I (o Tiridate I?) |
| Successore | Friapazio |
| Morte | 191 a.C. |
| Dinastia | Arsacidi di Partia |
| Padre | Arsace I o Tiridate I |
Arsace II (in greco antico Ἀρσάκης?, Arsáces, partico: 𐭀𐭓𐭔𐭊, Aršak; ... – 191 a.C.), anche noto come Artabano, è stato un sovrano dei Parti dal 211 a.C. alla sua morte. Il suo nome in greco è Arsaces, in latino Artabanus, e nei libri di storia compare con entrambi i nomi.
Esiste una certa confusione nei nomi e nella genealogia dei primi sovrani arsacidi. Il fondatore della dinastia si chiamava Arsace (I), ed era lo zio o il padre di Arsace II/Artabano. Ad Arsace I succedette forse il fratello Tiridate I, che assunse però anche il nome di Arsace (II). Il figlio di Arsace o di Tiridate e fu Arsace/Atrabano, che succedette al primo o al secondo, e in questo senso può essere chiamato rispettivamente Arsace III o Arsace II. Data la debolezza delle basi storiche del regno di Tiridate, di norma si considera Arsace/Artabano il secondo sovrano arsacide della Partia.
Nel 209 a.C. il sovrano seleucide Antioco III riconquistò la Partia, precedentemente sottratta ai Seleucidi da Arsace e dai Parti attorno al 247 a.C.; successivamente fu però sconfitto in battaglia nei pressi del monte Labo e chiese la pace. I termini della pace prevedevano che Arsace accettasse lo stato di vassallo e che in questa condizione regnasse sulla Partia e sull'Ircania; Antioco, in cambio, avrebbe riportato le proprie truppe in occidente, dove sarebbe poi rimasto coinvolto nelle guerre contro la Repubblica romana.
Nel 191 a.C. Arsace II fu succeduto dal figlio o cugino Friapazio.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 60145304377678571441 |
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