Ascidiacea

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Ascidie

Clavelina moluccensis
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumTunicata
ClasseAscidiacea
Blainville, 1824
Ordini

Le ascidie (Ascidiacea Blainville, 1824) o anche ascidiacei, sono una classe di tunicati che comprende animali marini, bentonici sessili, microfagi filtratori, dal corpo a forma di otre, che possono essere sia solitari sia coloniali.

Descrizione

Rappresentazione schematica di una larva di ascidia

Le ascidie adulte hanno in genere una forma globosa e presentano un sifone inalante all'estremità apicale ed uno esalante laterale.

La maggior parte delle specie sono solitarie (cosiddette ascidie semplici), ma esistono anche specie coloniali. Le colonie possono essere di due tipi:

Biologia

Tulipani di mare
(Pyura spinifera)
Clavelina lepadiformis
Ascidia semplice
(Ascidia sp.)

Sono organismi bentonici sessili, che popolano i fondali sabbiosi e rocciosi e che talora possono svilupparsi su altri animali o piante. Un'ascidia può filtrare giornalmente centinaia di litri di acqua. Come altri tunicati raccolgono e concentrano nel loro flusso sanguigno quantità di vanadio.

Alimentazione

Le ascidie sono organismi filtratori che si nutrono di microrganismi e di particelle organiche trasportate dall'acqua, aspirandola attivamente attraverso il sifone inalante; le particelle vengono trattenute nel cestello branchiale; il deflusso dell'acqua avviene attraverso il sifone esalante. Recentemente sono state scoperte in Australia, ascidie carnivore (Megalodicopia hians) che si nutrono di piccoli animali marini.

Riproduzione

Le ascidie sono in genere organismi ermafroditi.

Le cellule uovo e gli spermatozoi vengono liberati nell'acqua, dove avviene la fecondazione.

La larva trascorre un breve periodo (da alcune ore a pochi giorni) come organismo pelagico per poi aderire al substrato marino, a contatto del quale avviene la metamorfosi in forma matura bentonica.

Nelle ascidie coloniali è possibile la riproduzione asessuale per gemmazione.

Distribuzione e habitat

Polycarpa aurata in una barriera corallina in Indonesia

Le ascidie hanno una distribuzione cosmopolita essendo diffuse nelle acque di tutti i continenti, inclusa l'Antartide, ove sono state censite oltre un centinaio di specie. La maggiore biodiversità si osserva nella fascia tropicale dell'Indo-Pacifico, in particolare presso le barriere coralline tropicali, ove prevalgono le specie coloniali. Nel mar Mediterraneo sono presenti oltre 200 specie.

Tassonomia

Varie specie di ascidie rappresentate da Ernst Haeckel (1904)

La classe Ascidiacea comprende 2815 specie.

La odierna classificazione (World Register of Marine Species 2019) raggruppa le ascidie in tre ordini:

Gruppi estinti


La precedente classificazione, che prevedeva 2 ordini (Enterogona e Pleurogona) e tre sottordini (Aplousobranchia, Phlebobranchia, Stolidobranchia), attualmente non è più in uso.

Secondo un'altra classificazione fenetica viene suddivisa in due ordini:[senza fonte]

Una classificazione più filogenetica, fondata sull'evoluzione della faringe branchiale, la ripartisce in tre ordini:[senza fonte]

Alcune specie

Usi

Note

  1. ↑ Ascidiacea, su marinespecies.org. URL consultato il 14 maggio 2026.
  2. ↑ (Regolamento (CE) n. 218/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009 - G.U. dell’Unione europea del 31.03.2009 L 87 pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana 2ª Serie speciale - n. 38 del 15-05-2009), su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 3 settembre 2026.
  3. ↑ La Repubblica, Australia, scoperte nuove specie nelle profondità marine, su repubblica.it, 19 gennaio 2009.
  4. 1 2 (EN) Shenkar N. and Swalla B.J.S., Global diversity of Ascidiacea, in PloS One, 6(6), 2011.
  5. ↑ (EN) Coll M, Piroddi C, Steenbeek J, Kaschner K, Ben Rais Lasram F, et al., The biodiversity of the Mediterranean Sea: estimates, patterns, and threats, in PLoS One, 5(8), 2010.
  6. ↑ (EN) Ascidiacea, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 2 ottobre 2019.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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