Polisaccaridi

I polisaccaridi costituiscono una classe di composti chimici organici appartenente alla classe più ampia dei glucidi (detti anche carboidrati). Rispetto agli altri glucidi, sono caratterizzati da un gran numero di unità ripetitive, legate insieme per formare molecole grandi e complesse. Si parte da piccole catene lineari di un minimo di 10 unità ripetitive (sotto questo numero si parla di oligosaccaridi) per formare dei polisaccaridi lineari, come ad esempio la molecola della laminarina o dell'amilosio, fino ai cosiddetti polisaccaridi ramificati come, ad esempio, nella molecola del glicogeno.

In natura, i polisaccaridi si trovano comunemente nelle piante, dove costituiscono dal 50% al 90% del loro peso secco, mentre negli animali si trovano in quantità minori, ma la loro presenza è essenziale nella nutrizione, essenzialmente per costituire una funzione di scorta energetica.

Classificazione

Esempio di un (omo) polisaccaride, con lunghe catene lineari e talvolta una ramificazione, nell'es. appartenenti alla molecola del glicogeno

Chimicamente, i polisaccaridi si suddividono in:

A seconda della loro funzione, i polisaccaridi si possono classificare in:

Poiché il peso molecolare dei polisaccaridi è molto variabile, per la maggior parte è impossibile fissarne un peso o una formula. Il peso molecolare può variare da decine di migliaia a dei valori che superano il milione di Dalton (1 Dalton= 1 uma=1,660*10−27 kg). Le proprietà dei polisaccaridi sono, per molti aspetti, il contrario di quelle che caratterizzano altri glucidi. Essi, per esempio, sono quasi insolubili in acqua e negli alcoli, e ciò dipende dal fatto che le grosse molecole dei polisaccaridi si idratano solo in superficie, e in maniera insufficiente a permettere la loro solubilizzazione.

I polisaccaridi non danno un risultato sbagliato alla reazione di Fehling: anche in questo caso l'estremità riducente di una lunga catena polisaccaridica, pur reagendo con il reattivo di Fehling, non darà una reazione cromatica sufficientemente intensa da poter essere percepita dai nostri occhi perché il numero delle funzioni aldeidiche libere (una per ogni molecola di polisaccaride) è, per unità di volume, molto bassa. I polisaccaridi si possono formare sia da pentosi che dagli esosi; nel primo caso prendono il nome di pentosani, nel secondo di esosani.

Note

  1. ↑ Polisaccaridi, su chimica-online.it.

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