Asio di Samo

Asio di Samo (in greco Ἄσιος ; Samo, ... – VI secolo a.C.) è stato un poeta greco antico.

Biografia

Di lui si sa soltanto che proveniva da Samo e che il nome di suo padre era Anfiptolemo. Non più di uno dei frammenti riguarda Samo, ma non vi è alcun motivo di dubitare di Pausania e di Ateneo quando lo definiscono samio. Il nome Amfiptolemo ha un'aria poetica — ci si aspetterebbe forse Amfipolemo in Ionia; tuttavia la forma Amfipolemo non rientrerebbe nella scansione dei metri dell'esametro epico o dell'elegia. Di conseguenza, il nome del padre potrebbe benissimo provenire da una fonte eccellente, una sphragis o firma poetica dello stesso poeta samio.

Sulla base dello stile e dei contenuti dei 13 frammenti delle sue opere citati da altri autori (Pausania, la fonte principale che riporta 9 frammenti, Ateneo, Strabone, Pseudo-Apollodoro e lo scoliaste a Omero), si è ipotizzato che sia vissuto nel VI secolo a.C. o nel IV secolo a.C.. In effetti, il problema della datazione di Asio non può essere risolto in modo definitivo. Ciononostante, la proposta di collocarlo agli inizi del VI secolo presenta molti elementi a favore: il poeta operò quando la tradizione orale di formule e cliché epici era ancora viva. Egli fa forse allusione alle rivendicazioni di Samo su parti della Ionia meridionale e mostra interesse per le genealogie spartane, la preistoria tebana e, soprattutto, per Sicione. Fa complimenti ad Atene e critica implicitamente molte delle pretese mitologiche dei Corinzi. Rigetta inoltre una leggenda argiva a favore di una arcade. Si occupa della Focide e forse è a conoscenza delle tensioni tra Panopeo e Crisa. Tutti questi dettagli orientano verso una datazione di poco successiva al 600 a.C., in un periodo in cui Samo stava compiendo uno sforzo particolare sul Micale; Sicione, sotto Clistene e in alleanza con Atene, era impegnata in guerra in Focide per il controllo di Crisa e Delfi; Clistene era in guerra con Argo ed espelleva i poeti epici filo-argivi; infine, Corinto mostrava un atteggiamento ostile nei confronti di Sicione.

Opere

L'antichità non ha tramandato titoli o riassunti delle sue opere, delle quali si ignorano quindi il numero e i temi; a giudicare dalle testimonianze antiche e dai contenuti dei frammenti, pare che Asio fosse specializzato nell'epica genealogica (esemplificata dal Catalogo delle donne di Esiodo).

Le genealogie di Asio conservate mostrano un interesse per la Beozia di Esiodo, oltre a contenere particolari sulle abitudini degli abitanti di Samo. Il suo obiettivo primario era fornire alla sua isola natale una preistoria mitologica in grado di competere con quella di Creta. Per raggiungerlo, collocò audacemente l'eroina eponima della città vecchia di Samo, Astipalea, nella medesima generazione di Europa.

Oltre ai 13 frammenti in esametri, di Asio sopravvive un breve frammento elegiaco:

«Zoppo, marchiato a fuoco, decrepito, simile a un vagabondo,

venne il parassita cacciatore di fumo di cibi, quando Meles si sposava, non invitato, bisognoso di brodo; e in mezzo [agli invitati] si ergeva come un eroe emerso dal fango.»

Dai versi, fortemente satirici, si può forse dedurre una rivalità professionale con gli Omeridi, discendenti di Meles attraverso Omero, e il riferimento alle nozze è singolare; il poeta sta forse mettendo in dubbio la purezza della loro genealogia. Meles era in alcuni racconti il fiume di Smirne o il suo eroe: da qui il riferimento all'eroe che emerge dal fango. Ma, sta forse dicendo il poeta, il vero antenato degli Omeridi è caso lo schiavo fuggitivo comparso al banchetto di nozze presso il fiume.

Note

  1. ↑ Pausania, Descrizione della Grecia, II, 6, 3; VII, 4, 1.
  2. ↑ 125 B.
  3. ↑ Bernabé, pp. 127-131.
  4. ↑ Gentili-Prato, p. 129 e Bernabé, p. 127 (ma non sicuri)
  5. ↑ Treccani.
  6. ↑ Per il fr. 13 Bernabé propone la derivazione da una poesia sui costumi dei Samii; per altre ipotesi, si veda l'apparato al frammento in Bernabé, p. 130.
  7. ↑ Frr. 1-3 Bernabé, su Antiope ("E Antiope generò Anfione e Zeto, / lei, figlia del rapido Asopo, / unita a Zeus ed Epopeo pastor d'uomini"), Melanippe ("Di Dios nelle case partorì la bella Melanippe") e Apollo Ptoo.
  8. ↑ Ateneo, Deipnosofisti, III, 125 b-d = Gentili-Prato, p. 129.
  9. ↑ Maiovos δὲ θυγατρὸς καὶ Μέλητος τοῦ ποταμοῦ Ὅμηρον [figlio della figlia di Meone e del fiume Meles] (Certamen Homeri et Hesiodi, p. 227, 53 Allen)

Bibliografia

Collegamenti esterni

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