Baileya

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Baileya
Baileya multiradiata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHelenieae
SottotribùTetraneurinae
GenereBaileya
Harv. & A.Gray ex Torr., 1848
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHelenieae
SottotribùTetraneurinae
GenereBaileya
Specie

Baileya Harv. & A.Gray ex Torr., 1848 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Helenieae e sottotribù Tetraneurinae.

Etimologia

Il nome del genere è stato dato in onore di Jacob Whitman Bailey (1811–1857), ricercatore di alghe diatomee presso l'Accademia militare degli Stati Uniti.

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici William Henry Harvey (1811-1866), Asa Gray (1810-1888) e John Torrey (1796-1873) nella pubblicazione "in Emory, Notes Mil. Reconnois." (144) del 1848.

Descrizione

Il portamento
Baileya pleniradiata
Le foglie
Baileya pauciradiata
Infiorescenza
Baileya multiradiata
I fiori
Baileya pleniradiata

Portamento. Le specie di questo genere hanno un ciclo biologico annuale (bienne) o perenne; l'habitus pè erbaceo. In alcune specie le radici principali sono legnose. Sono inoltre piante senza lattice.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. La superficie è lanosa. Altezza media: 15–75 cm (massimo 100 cm).

Foglie. Le foglie possono essere sia basali che cauline. Quelle basali, sono alterne con forme pennatifide, formano delle rosette. Quelle cauline sono sessili disposte in modo alterno, la lamina è intera con forme da lineari a oblanceolate. Le superfici sono bianco-fioccose.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono sia scapose che composte da diversi capolini raccolti in formazioni aperte corimbose. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro lanoso, con forme da emisferiche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, da 8-13 o 21-34, sono piatte, a consistenza erbacea talvolta con margini scariosi, con forme variabili da strettamente ellittiche a lanceolate e sono disposte in modo più o meno embricato su 2 serie. Il ricettacolo è privo di pagliette a protezione della base dei fiori; la forma del ricettacolo è convessa. Diametro involucro: 5–25 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 5-7 o 20-55, sono femminili e fertili, sono disposti su una o 2-3 serie; la forma è ligulata (fiori zigomorfi);
  • fiori del disco: da 10-20 o 40-100, sono ermafroditi e fertili con forme tubolari (fiori attinomorfi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con 3 lobi; i colori sono giallo e giallo-arancio.
  • fiori del disco: la forma è tubulare/campanulata bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; i colori sono giallo e giallo-bruno. La superficie è sparsamente ghiandolare senza cellule sclerificate.

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. L'achenio ha una forma da obconica o oblunga o obpiramidale con al massimo 10 coste longitudinali; la superficie è glabra o densamente pubescente oppure ghiandolosa. Lunghezza dell'achenio: 3–4 mm.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Messico e USA (versante del Pacifico).

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il gruppo di questa voce è descritto nella sottotribù Tetraneurinae caratterizzata da brattee erette all'antesi, da venature delle corolle che s'incontrano agli apici dei lobi e dalle appendici delle antere ricoperte da tricomi ghiandolari sulla faccia abassiale.

Nell'ambito filogenetico della sottotribù Baileya si trova in posizione "basale", ossia è "fratello del resto della sottotribù, il primo gruppo che si è evoluto.

I caratteri distintivi del genere sono:

  • le lamine fogliari sono lanose, per lo più con forme trilobate o pennate.
  • i fiori de raggio hanno delle corolle gialle e arancioni con nervature gialle o marrone.
  • il pappo è assente.

Il numero cromosomico delle specie di questa voce è: 2n = 32.

Specie

Questo genere comprende 3 specie:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 30 giugno 2025.
  3. ↑ Susanna et al. 2020
  4. 1 2 3 4 Funk & Susanna 2009, pag. 691.
  5. 1 2 eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 30 giugno 2025.
  6. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 30 giugno 2025.
  7. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1
  8. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860
  9. 1 2 Judd 2007, pag. 517
  10. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 404.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 07/03/2026.
  13. ↑ Manley et al. 2025

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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