| Bavastrelli frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°33′31.61″N 9°10′36.66″E |
| Altitudine | 931 m s.l.m. |
| Abitanti | 33 (2011) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 16027 |
| Prefisso | 010 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | san Giacomo il Maggiore |
| Giorno festivo | 25 luglio |
| Cartografia | |
Bavastrelli (Bavastrelli in ligure) è una frazione di 33 abitanti del comune di Propata, nella città metropolitana di Genova, in Liguria.
Bavastrelli è situata nell'alta val Trebbia, a 931 m s.l.m., nei pressi del lago del Brugneto. Il territorio, come il capoluogo comunale, è compreso nel parco naturale regionale dell'Antola, e proprio dal territorio frazionario parte uno dei principali sentieri che conducono alla cima del monte Antola (1597 m).
Nel 1622 Bavastrelli contava trenta famiglie ("fuochi"), tante quante Propata, l'odierno capoluogo.
Nel corso della seconda guerra mondiale la borgata venne coinvolta negli scontri tra partigiani e truppe nazifasciste, con queste ultime che la inserirono in una linea difensiva che aveva lo scopo di evitare che i partigiani procedessero verso la costa.
Il fiore giallo del tarassaco, comunissimo in queste zone campestri, è stato scelto come simbolo dell'abitato di Bavastrelli.

Si basa principalmente sull'agricoltura e sulla produzione locale.
Bavastrelli è situato lungo la Strada Provinciale 15 del Brugneto la quale collega Torriglia con Montebruno, adiacente alla Strada statale 45 di Val Trebbia collegante Genova con Piacenza.
Il sentiero Bavastrelli–Monte Antola, con un dislivello di 766 m è uno dei più frequentati e impegnativi sentieri di trekking che portano alla cima del monte Antola. Arrivati in prossimità della chiesa del paese si prosegue la strada che sale verso sinistra, proseguendo per una mulattiera acciottolata tra la boscaglia, da cui si possono osservare vedute della sottostante vallata e del lago del Brugneto. Dopo un tratto quasi in piano si incontra la cappella di Sant'Antonio, mentre poco più avanti la mulattiera piega in direzione nord, e sale passando accanto alla cappelletta della Madonna delle Grazie. Verso quota 1 400 m si entra in una faggeta e di lì a poco si giunge al nuovo Rifugio dell'Antola (1537 m). Dal rifugio, dopo poco si giunge alla vetta (1597 m).