Beiersdorf

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Beiersdorf AG
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Ingresso della fabbrica di Amburgo-Hausbruch
StatoGermania (bandiera) Germania
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa di Francoforte: BEI
ISINDE0005200000
Fondazione28 marzo 1882 a Amburgo
Fondata daPaul Carl Beiersdorf
Sede principaleAmburgo
Persone chiaveVincent Warnery, amministratore delegato
SettoreChimico
Prodotti
  • Prodotti per la cura della pelle e del corpo
  • Cosmetici e dermocosmesi
  • Medicazioni e cerotti
  • Nastri e soluzioni adesive industriali
Fatturato9,85 miliardi di € (2025)
Utile netto955 milioni di € (2025)
Dipendenti22 399 (2025)
Slogan«We Care Beyond Skin»
Sito webwww.beiersdorf.com

Beiersdorf AG è una multinazionale tedesca attiva nel settore della cura della persona e della produzione di beni di consumo. Con sede ad Amburgo (nel distretto di Eimsbüttel), la società è quotata presso la Borsa di Francoforte ed è controllata da Maxingvest AG, holding riconducibile alla famiglia di Günter Herz. Tra i suoi marchi più noti figurano Nivea, Tesa, Labello, Eucerin e Hansaplast.

Storia

Logo dal 1979 al 2014. I quattro punti stanno a indicare le attività principali: cosmetica, medicale, farmaceutico e Tesa.

1882–1932

L'azienda fu fondata ad Amburgo come laboratorio chimico dal farmacista Paul Carl Beiersdorf (1836-1896). Il 28 marzo 1882 Beiersdorf brevettò un nuovo metodo per la fabbricazione di cerotti medicali, data che segna la nascita ufficiale dell'impresa. Nel 1890 la società fu acquistata dall'imprenditore Oskar Troplowitz, che ne sviluppò notevolmente il giro di affari attraverso acquisizioni e il lancio di nuove linee di prodotti, tra cui innovativi cerotti e nastri adesivi (da cui sarebbe in seguito nato il marchio Tesa). Tra le prime novità commerciali figurano Leukoplast, Labello (introdotto nel 1909) e nel 1922 i cerotti Hansaplast.

Seguendo l'esempio di Paul Beiersdorf, Troplowitz lavorò in stretta collaborazione con il dermatologo Paul Gerson Unna (1850-1929). Grazie al suo supporto, Troplowitz assunse il chimico Isaak Lifschütz, scopritore dell'emulsionante Eucerit (das schöne Wachs, un'emulsione acqua-in-olio), che divenne l'ingrediente principale della crema Nivea, lanciata sul mercato nel dicembre 1911.

L'azienda conobbe una rapida espansione: se nel 1890 contava solo undici dipendenti, nel 1918 ne impiegava già 500. Nel 1892 Troplowitz acquistò un terreno ad Amburgo-Eimsbüttel per trasferirvi la nuova sede aziendale. Ben presto i prodotti dell'azienda si diffusero a livello globale, raggiungendo tutti i continenti entro il 1914.

Nel 1918, a causa della scomparsa quasi contemporanea di Oskar Troplowitz e del suo socio Otto Hanns Mankiewicz, l'azienda affrontò una riorganizzazione che portò, il 1º giugno 1922, alla trasformazione in società per azioni con la ragione sociale P. Beiersdorf & Co. AG. Nel 1925 la crema Nivea fu riproposta nella celebre confezione circolare blu con scritte bianche.

Nel 1928 le azioni Beiersdorf vennero quotate per la prima volta presso la Borsa di Amburgo, mentre la società contava all'epoca oltre venti sedi produttive in tutto il mondo. Nel 1932, in occasione del 50º anniversario della fondazione, l'azienda arrivò ad impiegare 1 400 collaboratori.

1933–1951

Durante il nazionalsocialismo alcuni dirigenti di origine ebraica, come Willy Jacobsohn presidente dal 1922, furono estromessi. Con l'introduzione delle leggi razziali iniziò la campagna del giornale Der Stürmer contro l'azienda con lo slogan "Kauft keine Judencreme" (non comprate la crema dei giudei). Jacobsohn guidò la sede olandese di Amsterdam, emigrando nel 1938 negli USA. Fu quindi posto alla presidenza Carl Claussen e la pubblicità Nivea venne bloccata. Beiersdorf ingaggiò allora Elly Heuss-Knapp, più tardi First Lady della Repubblica Federale Tedesca, per la realizzazione di caroselli pubblicitari.

Alla fine della seconda guerra mondiale la sede di Amburgo fu bombardata e i marchi furono posti sotto il controllo degli Alleati. Dopo il conflitto i diritti dei marchi ritornarono gradualmente all'azienda.

Nel 1949 il fatturato di Beiersdorf superò i 30 milioni di DM.

Nel 1951 Beiersdorf fabbricò il primo prodotto contraddistinto dal marchio 8x4: la "desodorierende Toiletten- und Badeseife". Questo sapone fu la base per deodoranti successivi della linea 8x4 come Deopuder, Aerosolspray, Deoroller e Deostift.

1972–1990

Nel 1972 l'azienda raggiunse i 10 000 dipendenti. Nel 1974 Beiersdorf strutturò le proprie attività in quattro settori principali: cosmed, medical, pharma e tesa. Nello stesso periodo, Max Herz acquisì con la Tchibo una quota del 25% delle azioni.

Nel 1981 il fatturato superò i 2 miliardi di DM. Nel 1984 l'azienda acquisì una partecipazione nella fabbrica di sapone Seifenfabrik Hirtler di Heitersheim, rilevandola poi completamente nel 2006 e il 2007.

Nel 1989 la strategia aziendale fu riorientata verso i settori della cura dei capelli, degli adesivi e del trattamento delle ferite, rafforzando contemporaneamente il comparto della cosmetica.

Negli anni 1990 Beiersdorf rientrò in possesso dei diritti sui propri marchi in Gran Bretagna, Australia e Sudafrica. L'ultima acquisizione del periodo avvenne in Polonia con l'acquisto della Beiersdorf-Lechia S.A. a Poznań (successivamente NIVEA Polska sp. z o.o.).

Anni 2000

Beiersdorf Bär, Franklinstraße 1, a Berlino-Charlottenburg

Il 1º aprile 2001 fu fondata la Tesa AG: all'epoca la società produceva circa 6 500 articoli diversi.

Sempre il 1º aprile 2001 venne fondata ad Amburgo la BSN medical. Nata come joint-venture tra Beiersdorf e la britannica Smith & Nephew, la BSN medical realizzava prodotti per la cura delle ferite, l'ortopedia e la flebologia. Nel 2004 l'azienda impiegava 350 persone in Germania e 3 400 nel resto del mondo, registrando un fatturato di 504 milioni di euro e un risultato operativo di 70 milioni di euro. Nel 2006 BSN medical fu poi acquistata dal fondo Montagu Private Equity per 1,03 miliardi di euro.

Nel 2003 nacque la Beiersdorf Shared Services GmbH (BSS), dedicata all'outsourcing dei servizi IT e di contabilità per il gruppo. Nella sola sede di Amburgo la BSS arrivò a impiegare 300 persone.

In questi anni l'assetto societario fu interessato da significative operazioni finanziarie per il controllo del gruppo. Un consorzio guidato da Tchibo Holding AG (successivamente Maxingvest AG) acquistò da Allianz SE il 19,6% delle azioni, salendo al 49,9%, mentre Allianz mantenne una quota del 3,6%. La società d'investimento pubblica amburghese HGV (Hamburger Gesellschaft für Vermögens- und Beteiligungsmanagement mbH) acquisì un ulteriore 10% da Allianz, con l'impegno di rivenderlo entro tre anni: il 7,4% fu riacquistato dalla stessa Beiersdorf, mentre il 3% andò al fondo pensionistico aziendale (Troma Alters- e Hinterbliebenenstiftung). L'intervento delle istituzioni cittadine di Amburgo fu motivato dal timore che il concorrente Procter & Gamble potesse rilevare il controllo del gruppo e dei suoi marchi in caso di cessione del pacchetto azionario detenuto da Allianz. Nel giugno 2009 Allianz ridusse ulteriormente la propria partecipazione dal 7,2% al 2,88%.

Il 22 dicembre 2008 la Beiersdorf AG fece il suo ingresso nell'indice azionario principale della Borsa tedesca, il Deutschen Aktienindex (DAX).

Nel 2008 la concorrente Unilever promosse un'azione legale presso il Deutsches Patent- und Markenamt contestando la registrazione del colore blu Nivea come marchio d'impresa. Beiersdorf si oppose ricorrendo nel 2013 al Bundespatentgericht. Successivamente l'azienda si rivolse alla Corte Federale di Giustizia (Bundesgerichtshof), che nel luglio 2015 annullò la decisione precedente e rinviò la causa al tribunale dei brevetti per un riesame dei criteri sulla tutela del colore.

Struttura societaria

Uno dei prodotti più noti Beiersdorf: Nivea Crema

Beiersdorf AG articola le proprie attività principali nei segmenti Consumer e Tesa. Il portafoglio aziendale comprende marchi diffusi a livello globale per la cura della pelle e della persona, tra cui Nivea, Labello, Hansaplast, Eucerin, Florena, 8x4, Atrix, La Prairie, SLEK (destinato al mercato cinese) e Tesa.

Nel dicembre 2010 l'azienda ha riorganizzato la propria strategia industriale cedendo i marchi Juvena e Marlies Möller alla società Troll Cosmetics.

La sede principale del gruppo si trova ad Amburgo, affiancata dai siti di Berlino e Waldheim. La sede di Vienna funge invece da centro direzionale per i mercati dell'Europa orientale.

Marchi

Note

  1. 1 2 3 (EN) Beiersdorf Annual Report 2025, su reports.beiersdorf.com, Beiersdorf AG. URL consultato il 13 ottobre 2026.
  2. ↑ (DE) Beiersdorf AG: Beiersdorf Chronik Beiersdorf Chronik. Abgerufen am 12. Mai 2014 (DOCX).
  3. ↑ (DE) Claudia Hansen: Die Entstehung von Nivea. In: Nivea - Entwicklung einer Weltmarke., Beiersdorf AG, Druck: Offset Korb, Hamburg 1995, S. 8–9.
  4. 1 2 (DE) Nivea: Vom Alltagsprodukt zur Kultmarke, su Webseite NDR, 9 maggio 2011. URL consultato il 9 luglio 2015.
  5. 1 2 3 4 5 (DE) Stern: Die Beiersdorf Geschichte: Archiviato il 6 gennaio 2015 in Internet Archive.. Abgerufen am 15. April 2015.
  6. ↑ (DE) NDR: Der Mann, der die Nivea-Creme erfand: . Abgerufen am 6. Mai 2015.
  7. ↑ (DE) Unsere Geschichte: Persönlichkeiten, su Webseite Beiersdorf AG, min. 2014. URL consultato il 9 luglio 2015.
  8. ↑ (DE) Spiegel: Die Filme der First Lady: . Abgerufen am 6. Mai 2015.
  9. ↑ (DE) Zeit: Dank Heftpflaster-Patent zum Weltkonzern: . Abgerufen am 6. Mai 2015.
  10. ↑ (DE) Beiersdorf AG: Markengeschichte 8x4: . Abgerufen am 10. Juli 2015.
  11. ↑ (DE) Pressemitteilung Beiersdorf AG, Beiersdorf plant Verkauf der Seifenfabrik Hirtler, su beiersdorf.de, 19 luglio 2006. URL consultato il 18 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2013).
  12. ↑ (DE) Pressemitteilung Beiersdorf AG, Seifenfabrik Hirtler GmbH, Heitersheim, in neuen Händen, su beiersdorf.de, 16 febbraio 2007. URL consultato il 18 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2013).
  13. ↑ Badische Zeitung, Schlechte Zeiten, gute Zeiten, su badische-zeitung.de, 16. Juni 2012. URL consultato il 5. August 2012.
  14. ↑ (DE) Badische Zeitung, Chemie verbunden mit Technik, su badische-zeitung.de, 27. Juli 2012. URL consultato il 5. August 2012.
  15. ↑ (DE) tesa AG: Unternehmensgeschichte: Die Beiersdorf Geschichte: . Abgerufen am 13. Juli 2015.
  16. ↑ (DE) Wir gehören zu Beiersdorf, su Webseite Beiersdorf AG. URL consultato il 9 luglio 2015 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2015).
  17. ↑ (DE) Hamburger Abendblatt, Sieg für Hamburg: Tchibo und Stadt kaufen Beiersdorf, su abendblatt.de, 24. Oktober 2003. URL consultato il 8. September 2009.
  18. ↑ (DE) Die Welt, Allianz reduziert Anteil an Beiersdorf-Konzern, su welt.de, 27. Juni 2009. URL consultato il 8. September 2010.
  19. ↑ (DE) Beschluss in der Beschwerdesache betreffend die Marke 305 71 072 (PDF), su Webseite Bundespatentgericht, 19 marzo 2013. URL consultato il 9 luglio 2015.
  20. ↑ (DE) Kampf um Nivea-Blau: Etappensieg für Beiersdorf, su Webseite NDR, 9 luglio 2015. URL consultato il 9 luglio 2015.
  21. ↑ (DE) Unsere Marken, su Website Beiersdorf. URL consultato il 25 dicembre 2013.
  22. ↑ (DE) Janotta, Anja, Beiersdorf stößt Juvena und Marlies Möller ab, su wuv.de, 20. Dezember 2010. URL consultato il 20 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2010).

Bibliografia

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