Beniamino è un nome proprio di persona italiano maschile.
Si tratta di un nome di tradizione biblica, in quanto portato, nell'Antico Testamento, da Beniamino, il più giovane dei dodici figli di Giacobbe. Secondo la narrazione biblica (Gn35:16-19), sua madre Rachele, in procinto di morire di parto, avrebbe chiamato il neonato Ben-'ônî, ossia "figlio del mio dolore", e Giacobbe l'avrebbe cambiato in בִּנְיָמִין (Binyâmîn): questo nome viene interpretato, nella Vulgata, come "figlio della [destra" (dove la destra rappresenta la felicità e la fortuna), come composto di בֵּן (ben o bin, un comune prefisso ebraico che significa "figlio di") e יָמִין (yamin, "mano destra"). Questa etimologia però non è del tutto convincente, e fra gli altri significati proposti vi sono "figlio del sud", "figlio della felicità".
In Italia è diffuso su tutto il territorio, maggiormente al maschile; il suo utilizzo è sostenuto dal culto di vari santi, in particolare un martire bresciano, ed infatti il nome è relativamente frequente nella città lombarda. Poiché Beniamino era il figlio preferito da Giacobbe, in italiano il suo nome è diventato, tramite un processo deonomastico, sinonimo di "prediletto", "favorito" (significato che viene talvolta associato al nome stesso); inoltre, viene a volte ricondotto, per etimologia popolare, anche al termine "bene".
Nella lingua inglese è attestato sin dal Medioevo, periodo in cui veniva usato nei misteri teatrali, ma la sua diffusione più ampia ha preso il via con la Riforma protestante.
L'onomastico si può festeggiare in memoria di più santi, alle date seguenti:



