Personale amministrativo, tecnico e ausiliario

Il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (abbreviato anche personale ATA), come in Italia, è il personale non docente che lavora nella scuola italiana.

La disciplina generale è contenuta nel d.lgs. 16 aprile 1994, n. 297. L'inquadramento e le mansioni, dopo la contrattualizzazione del pubblico impiego precedente l'avvio della privatizzazione del diritto del lavoro pubblico in Italia, sono state stabilite dal CCNL "Istruzione e Ricerca".

Caratteristiche generali

Compiti e funzioni

I compiti del personale ATA possono essere riassunti dalle mansioni inerenti:

  1. le attività espressamente previste dall'area di appartenenza;
  2. da incarichi specifici che, nei limiti delle disponibilità e nell'ambito dei profili professionali, comportano l'assunzione di responsabilità ulteriori, e dallo svolgimento di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell'offerta formativa.

Inoltre il personale ATA - similmente a quello docente in Italia - può essere titolare di incarichi di supplenze in caso di carenza del personale docente e comunque entro la data 31 dicembre dell'anno scolastico qualora non sia possibile provvedere alla copertura di tali incarichi e sempreché essi non siano già stati assegnati a personale già di ruolo.

Rappresentanti del suddetto personale formano, insieme al dirigente scolastico, ai rappresentanti degli insegnanti, ai rappresentanti dei genitori e degli studenti (questi ultimi solo per le scuole secondarie di secondo grado), il Consiglio d'Istituto.

Profili professionali

Ai sensi del decreto del Ministro della Pubblica Istruzione 19 aprile 2001 n. 75 i profili professionali previsti sono quelli di:

Selezione del personale

La selezione del personale avviene tramite concorso pubblico per titoli e/o titoli ed esami, con frequenza triennale, a seconda della qualifica per la quale si concorre, emanato del MiUR. In ciascuna scuola in Italia sono presenti delle graduatorie da utilizzare per gli incarichi conferibili al personale ATA.

Dal punto di vista provinciale, sono previste due tipologie di graduatorie:

  1. graduatorie provinciali permanenti: alle quali si accede tramite concorso per soli titoli per l’accesso ai ruoli provinciali relativi ai profili professionali dell’area A e B. Il concorso è bandito annualmente dall'ufficio scolastico regionale per ciascun profilo professionale ed è riservato a coloro che abbiano prestato 24 mesi di servizio, anche non continuativo, equivalenti stesso profilo professionale per il quale si concorra. Le graduatorie provinciali permanenti sono utilizzate per il conferimento di incarichi a tempo indeterminato, in base al numero di unità stabilito annualmente per decreto ministeriale. L’inserimento in questo graduatorie comporta anche l’inserimento nelle graduatorie di circolo e d’Istituto di prima fascia.
  2. graduatorie provinciali ad esaurimento: tali graduatorie sono utilizzate per il conferimento di supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche. L’inserimento in queste graduatorie comporta anche l’inserimento nelle graduatorie di circolo e d’Istituto di seconda fascia.

Presso ogni istituto scolastico sono poi le graduatorie d'istituto, divise a loro volta in tre fasce, che determinano l’ordine secondo il quale sono convocati i candidati:

I titoli di studio richiesti sono diversi per i vari profili a partire dal diploma scolastico e/o di formazione professionale fino alla laurea magistrale; per il profilo del "Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi " (DSGA) è richiesto il possesso di una laurea magistrale in giurisprudenza o comunque di ambito giuridico-economico; come ad esempio in scienze politiche sociali e amministrative, in economia e commercio o titoli equipollenti. Con il solo possesso del titolo di studio richiesto si può chiedere di essere inclusi nelle graduatorie d'istituto di III fascia (tranne per i DSGA), che vengono utilizzate dalle scuole per l'assunzione dei supplenti in sostituzione del personale assente. Gli aggiornamenti sono triennali.

Le assunzioni a tempo indeterminato (escluso i DSGA) avvengono dalle graduatorie permanenti (24 mesi) che si aggiornano/integrano di anno in anno con l'inclusione di coloro che hanno già maturato almeno 24 mesi di servizio come ATA nella scuola statale. Per i DSGA esistono specifiche regole per le assunzioni a tempo determinato sui posti liberi che avvengono dalle precedenti graduatorie di concorso per responsabili amministrativi o utilizzando assistenti amministrativi già in servizio. La sostituzione temporanea per assenze avviene, di norma, con un incarico ad un assistente amministrativo in servizio nella scuola. Le assunzioni a tempo indeterminato avvengono dalle graduatorie dei concorsi ordinari.

Profili di area

Area A

Area As

Area B

Area C

Area D

Note

  1. ↑ Art. 4 legge 3 maggio 1999, n. 124., su edizionieuropee.it.
  2. ↑ (PDF)Decreto ministeriale 24 marzo 2004, n. 35 (PDF), su edscuola.it.
  3. ↑ Art. 552 d.lgs. 16 aprile 1994, n. 297., su edizionieuropee.it.
  4. 1 2 Art. 554 d.lgs. 16 aprile 1994, n. 297., su edizionieuropee.it.
  5. ↑ Art. 401 d.lgs. 16 aprile 1994, n. 297, su edizionieuropee.it.
  6. ↑ Luciano Grasso, Competenze e responsabilità del DSGA, una scheda, su orizzontescuola.it, 12 novembre 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

Guida Completa per Diventare Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) in Italia, su edunews24.it. URL consultato il 20/05/2025.