| Bill il conquistatore | |
|---|---|
| Titolo originale | Bill the Conqueror |
| Altro titolo | La conquista di Londra |
| Autore | P. G. Wodehouse |
| 1ª ed. originale | 1924 |
| 1ª ed. italiana | 1933 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | umoristico, sentimentale |
| Lingua originale | inglese |
| Ambientazione | Londra e New York, anni Venti |
Bill il conquistatore (Bill the Conqueror) è un romanzo umoristico-sentimentale di P. G. Wodehouse scritto fra l'autunno del 1923 e i primi mesi del 1924, apparso dapprima a puntate sul periodico statunitense The Saturday Evening Post dal maggio al luglio 1924, fu pubblicato in volume a Londra nel novembre dello stesso anno. Le pubblicazioni del testo furono precedute dalla prima rappresentazione, nell'aprile 2024, della commedia musicale Sitting Pretty il cui libretto, scritto da Wodehouse e Guy Bolton, corrisponde parzialmente alle vicende narrate nel romanzo. Il titolo Bill il conquistatore allude all'epiteto col quale è noto il sovrano normanno che conquistò il trono d'Inghilterra (Guglielmo il Conquistatore, William the Conqueror in inglese). I personaggi principali sono il giovane americano William Paradene West, detto "Bill", che per motivi di lavoro si reca a Londra dove incontra nuovamente e conquista la bella Felicia Sheridan, detta "Flick", destinata dai suoi familiari a un matrimonio combinato. Il romanzo è stato tradotto due volte in lingua italiana, da Metello Brunone Rafanelli nel 1933 col titolo Bill il conquistatore e nel 1993 da Luigi Brioschi, la cui traduzione nel 2003 fu pubblicata col titolo La conquista di Londra.

P. G. Wodehouse compose Bill il conquistatore a Great Neck, la cittadina nella Long Island dove lo scrittore abitava dal 1915. In una lettera del 14 novembre 1923 indirizzata alla figliastra adolescente Leonora, all'epoca studentessa in Francia, Wodehouse scrive di aver adottato un nuova modalità di composizione: la stesura del romanzo è preceduta da una sceneggiatura molto dettagliata; Wodehouse aggiunge di aver già scritto circa 18 000 parole, cioè metà sceneggiatura. Nella lettera del successivo 25 dicembre Wodehouse scrive Leonora di aver terminato la sceneggiatura preliminare e di averla inviata al Saturday Evening Post (SEP) che avrebbe acquistato, sulla base della sola sceneggiatura, i diritti alla pubblicazione seriale del romanzo per 20 000 dollari; nella "Prefazione" apposta all'edizione di Barrie & Jenkins del 1970, Wodehouse scriverà che SEP pagò il romanzo 40 000 dollari, corrispondente a oltre 750 000 dollari del gennaio 2026 . Nella lettera del 4 febbraio 2024 l'autore scrive a Leonora di aver terminato il romanzo, di aver già inviato ai dattilografi le prime 70 000 parole e che avrebbe inviato l'indomani le rimanenti 25 000.
Bill il conquistatore fu pubblicato a puntate sul quindicinale SEP dal 24 maggio al 12 luglio 1924 con le illustrazioni di May Wilson Preston. Parte della trama era stata utilizzata nella commedia musicale in due atti Sitting Pretty, musicata da Jerome Kern su libretto di Wodehouse e Guy Bolton, rappresentata per la prima volta al Fulton Theatre di Broadway l'8 aprile 1924, prima cioè della pubblicazione della prima puntata sul SEP. Bill il conquistatore fu pubblicato in volume dalla Methuen Publishing di Londra il 13 novembre 2024 con dedica di Wodehouse ai suoi genitori; fu pubblicato negli Stati Uniti dalla George H. Doran Company il 20 febbraio 1925, e pubblicato nuovamente a puntate sul mensile inglese The Grand Magazine dal settembre 1925 all'ottobre 1925.
Il romanzo fu pubblicato in lingua italiana nel 1933 dalle Edizioni Bietti nella traduzione di Metello Brunone Rafanelli; la Bietti ripubblicò il romanzo varie volte (nel 1936, nel 1948, nel 1959, nel 1964 e nel 1966). Una nuova versione, fatta sull'edizione della Barrie & Jenkins del 1970 e tradotta da Luigi Brioschi, fu pubblicata dalla Mursia nel 1993 col titolo Bill il conquistatore; la traduzione di Brioschi fu pubblicata dalla Guanda nel 2006 col titolo La conquista di Londra, riedita con lo stesso titolo nel 2008 dalla TEA.
A Londra l'editore George Pyke è soddisfatto per aver saputo che presto diventerà lord, ma è insoddisfatto della gestione di Society Spice, uno dei suoi principali periodici, da parte di suo figlio Roderick che ne è il direttore. George ritiene che il giovane timido e inconcludente possa migliorare, diventare cioè più concreto ed efficiente, col matrimonio; su suggerimento di sua sorella Francie, l'editore ritiene che Roderick debba sposare Flick Sheridan. Roderick (che è innamorato di una stenografa) fa controvoglia una proposta di matrimonio a Flick e Flick accetta senza eccessivo entusiasmo. A New York Bill West, spinto dall'amore per la bella Alice Coker, sta diventando intraprendente e giudizioso, decide di abbandonando la precedente vita scioperata. Ma forse un po' troppo tardi: il suo ricco zio Cooley Paradene, sotto la maligna influenza dell'eugenista prof. Appleby, ha deciso di ripudiare i suoi oziosi parenti e pensa di adottare un giovane di bell'aspetto e grande intelligenza, di nome Horace, con l'intento di farlo accoppiare con una ragazza da scegliere fra le ospiti di un orfanotrofio per dare origine a una famiglia migliore.
Bill giunge a Londra, ufficialmente per scoprire perché gli affari dello zio vadano male nel Regno Unito, in realtà per compiacere Alice: ha portato con sé Judson Cocker promettendo al padre e alla sorella (Alice) che sarà in grado di tenere lontano dai guai quel giovane scapestrato. A Londra il comportamento di Judson sarà spesso sconsiderato; ma sarà Judson a mettere indirettamente in contatto Bill e Flick Sheridan. I due erano amici di gioventù. Anzi, quando era studentessa in America, Flick si era innamorata di un atletico studente di Harvard (naturalmente, Bill) che l'aveva salvata dall'annegamento; ma i due si erano persi di vista. Un altro comportamento dissennato di Judson spaventa Roderick con la conseguenza che Flick rompe il fidanzamento con lui. Poi, temendo il biasimo familiare per la rottura del fidanzamento, si reca in America. A New York Flick incorrerà in varie disavventure (verrà derubata e rimarrà senza soldi) e sarà soccorsa da Cooley Paradene che la riaccompagnerà in Inghilterra.
Con l'aiuto di Flick e Judson saranno risolti i misteri sulle finanze di Cooley Paradene nel Regno Unito. Sarà identificato l'uomo (Wilfred Slingsby) che sta depredando i capitali della Paradene Pulp & Paper Co. a Londra. Sarà risolto il problema della sparizione dei libri rari di Cooley (una banda di ladri capeggiata dal Prof. Appleby e di cui fa parte anche Horace, il giovane che Cooley voleva adottare). Slingsby riuscirà comunque a scappare in Sud America con il suo bottino; Horace non sarà presumibilmente l'erede universale di Cooley, ma quest'ultimo promette che lo aiuterà a diventare un giovane onesto. Judson si innamora dell'assennata corista Prudence Stryker. Vengono risolte anche le ingarbugliate relazioni sentimentali che si frapponevano fra Bill West e Flick Sheridan: Alice si fidanzata con un industriale nel settore dell'acciaio; Roderick viene convinto da Judson a fuggire in Italia con la sua stenografa di Society Spice, la ragazza che ama veramente; Joe e Flick, ormai liberi, si sposano.
Dal 1915 (anno in cui giunse negli Stati Uniti) al 1924 (anno in cui fu rappresentata la commedia musicale Sitting Pretty) Woodehouse lavorò assiduamente a teatro con Guy Bolton e Jerome Kern. Come l'autore scrisse alla figlia, la stesura di Bill il conquistatore fu preceduta dalla redazione di una sceneggiatura molto dettagliata; inoltre, come esposto nella sezione "Storia editoriale, la stessa pubblicazione del testo narrativo sul SEP (la prima puntata fu pubblicata il 24 maggio 1924) fu preceduta dalla rappresentazione della commedia l'8 aprile 1924. Infine, Nella "Prefazione" apposta all'edizione di Barrie & Jenkins del 1970 tradotta in italiano da Luigi Brioschi, Wodehouse scrisse:
Bill il conquistatore, infine, è un romanzo appartenente a quello che George Orwell nel saggio in difesa di Wodehouse definisce il secondo periodo delle opere di Wodehouse, il "periodo americano". Nelle opere di questo periodo le trame si basano spesso sul contrasto tra i modi di vita inglesi e quelli americani: personaggi americani si recano talora in Inghilterra e, viceversa, personaggi inglesi si recano negli Stati Uniti; nelle opere di questo periodo il linguaggio di Wodehouse è caratterizzato dall'uso sempre più frequente di espressioni idiomatiche americane. Il coinvolgimento di Wodehouse nel teatro ha avuto ripercussioni anche nella narrativa, con l'aumento, per esempio della proporzione dei dialoghi rispetto alla narrazione.