Blepharizonia (A.Gray) Greene, 1885 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Madieae e sottotribù Madiinae.
L'etimologia del genere è incerta. Potrebbe derivare da due parole greche: "blepharis" (= ciglia) e "zona" (= cintura o anello). Oppure dall'unione di due generi Blepharipappus e Hemizonia, alludendo ad una possibile somiglianza.
Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Asa Gray (1810-1888) e Edward Lee Greene (1843-1915) nella pubblicazione "Bulletin of the California Academy of Sciences" (Bull. Calif. Acad. Sci. 1: 279) del 1885.

Portamento. Le specie di questo genere] hanno un habitus erbaceo annuale.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 10-180 mm.
Foglie. Le foglie sono sia basali che cauline; quelle prossimali sono opposte e formano delle rosette, la maggior parte delle altre sono alterne; sono più o meno sessili; le lamine variano da strettamente spatolate a lineari o lanceolate (quelle distali); i margini sono interi o seghettati; la superficie è irsuta o strigosa, sericea, pelosa o villosa.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini solitari o raggruppati in lasse cime panicolate, corimbose o racemose. I capolini, di tipo radiato e peduncolati, sono formati da un involucro, con forme da campanulate a obconici o globosi, composto da 5-13 brattee disposte su una serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Sono presenti delle brattee peduncolari ghiandolose sulla superficie e sui margini. Le brattee dell'involucro sono lanceolate o oblanceolate, erbacee, avvolgenti un fiore ligulato. Il ricettacolo, non persistente, è convesso, può essere ispido o glabro, è inoltre provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. Il frutto è un achenio con pappo. La forma degli acheni è più o meno affusolata o obcompressa con delle coste (fino a 10 coste); la superficie è sericea e gli apici sono privi di becco. Il pappo è assente o coroniforme o formato da 12-20 scaglie ciliate o piumose.
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Le specie di questo genere sono distribuite in California (endemismo).
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere comprende 2 specie:
Questo genere appartiene alla sottotribù Madiinae della tribù Madieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da brattee dell'involucro che in parte o del tutto racchiudono l'ovario dei fiori del raggio oppure il relativo achenio; dal ricettacolo che è del tutto o parzialmente provvisto di pagliette (nei capolini discoidi le pagliette sono indistinguibili dalle brattee dell'involucro).
Il genere Blepharizonia nella sottotribù occupa una posizione filogenetica più o meno centrale e insieme ai generi Calycadenia, Osmadenia e Hemizonia formano un clade. Le specie dei generi Blepharizonia e Hemizonia congesta (il secondo genere è monotipo) si distinguono solamente se si esaminano con attenzione le ghiandole fogliari e altri particolari minimi. In effetti i dati molecolari hanno dimostrato che Blepharizonia è "gruppo fratello" di Hemizonia. Inoltre entrambi condividono un numero cromosomico di 2n = 28. Alle analisi del DNA Blepharizonia risulta monofiletico.
La storia tassonomica del genere è stata oscillante. In precedenti analisi le due specie di questo genere sono state trattate come varietà, sottospecie o specie. Tuttavia da conclusive analisi è risultato che le due specie hanno percorso delle linee evolutive distinte e formano due cladi monofiletici ben supportati. Ossia le due linee sono antiche, divergenti, parzialmente intersterili, con distribuzioni che si sovrappongono ma senza fusione genetica.
Alcuni caratteri distintivi del genere:
Il numero cromosomico delle specie di Blepharizonia è: 2n = 16 e 2n=28.</ref name=eFloras/>