| Vitagraph Studios | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 1897 |
| Fondata da | J. Stuart Blackton |
| Chiusura | 1925 Acquisita e incorporata nella Warner Bros. Pictures |
| Sede principale | Brooklyn, New York |
| Gruppo | Independent (1914–1925) Warner Bros.(1925) |
| Settore | Intrattenimento |
| Prodotti | Lungometraggi |

La Vitagraph Studios, nota anche come Vitagraph Company of America, era una casa di produzione cinematografica statunitense. Fu fondata da Stuart Blackton e Albert E. Smith nel 1897 a Brooklyn, New York, con il nome di American Vitagraph Company. Nel 1907 era già la casa di produzione cinematografica americana più prolifica, con all’attivo numerosi film muti di grande successo. Nel 1925 fu acquisita dalla Warner Bros. Pictures.
Nel 1896, l’emigrante inglese Stuart Blackton lavorava in nero come giornalista e disegnatore per il New York World quando fu incaricato di intervistare Thomas Edison sul suo nuovo proiettore cinematografico. L’inventore convinse l’intraprendente giornalista ad acquistare una serie di pellicole e un proiettore. Un anno dopo, Blackton e il suo socio in affari Smith fondarono l’American Vitagraph Company, in diretta concorrenza con Edison. Un terzo socio, il distributore William “Pop” Rock, si unì all’impresa nel 1899. Il primo studio della società era situato sul tetto di un edificio in Nassau Street a Manhattan. Successivamente le attività furono trasferite nel quartiere di Midwood a Brooklyn, New York.
La società si affermò inizialmente grazie ai cinegiornali: i cameraman della Vitagraph erano infatti sul posto per filmare gli eventi della guerra ispano-americana del 1898. Questi cortometraggi furono tra le prime opere di propaganda cinematografica e alcuni presentavano ricostruzioni in studio spacciate per riprese di eventi reali (La battaglia della baia di Santiago fu girata in una vasca da bagno improvvisata, con il "fumo della battaglia" fornito dal sigaro della signora Blackton). Nel 1897, la Vitagraph produsse The Humpty Dumpty Circus, il primo film a utilizzare la tecnica dello stop-motion.
La Vitagraph non era l’unica società che cercava di trarre profitto dalle invenzioni cinematografiche di Edison, e gli avvocati di Edison furono molto impegnati negli anni Novanta dell’Ottocento e nei primi anni del Novecento a depositare brevetti e a citare in giudizio i concorrenti per violazione di brevetto. Blackton fece del suo meglio per evitare cause legali acquistando una licenza speciale da Edison nel 1907 e accettando di vendere molti dei suoi film più popolari a Edison per la distribuzione.
La American Vitagraph Company ha dato numerosi contributi alla storia del cinema. Nel 1903, il regista Joseph Delmont iniziò la sua carriera producendo film western; in seguito divenne famoso per aver utilizzato “animali carnivori selvatici” nei suoi film, una vera e propria sensazione per l’epoca.
Nel 1909 era una delle dieci società di produzione originarie che facevano parte della Motion Picture Patents Company, l’iniziativa di Edison volta a monopolizzare la produzione cinematografica negli Stati Uniti. Grazie ai suoi vasti interessi nel settore della distribuzione in Europa, la Vitagraph partecipò anche al Congresso cinematografico di Parigi nel febbraio 1909. Si trattò di un tentativo fallito da parte dei produttori europei di costituire un cartello simile alla MPPC.

Fin dall'inizio del Novecento, la Vitagraph fu, negli Stati Uniti, la prima società a dotarsi di un sistema produttivo di tipo industriale che le permise di primeggiare tra le altre compagnie, distinguendosi altresì per la varietà dei generi affrontati, la naturalezza nella recitazione, la qualità delle scenografie e la sperimentazione di tecniche che sarebbero entrate nel repertorio classico del cinema americano.
La Vitagraph fu la compagnia statunitense che per circa dieci anni si impose sul mercato europeo arrivando a un certo punto a coprire l'ottanta per cento della distribuzione americana in Europa. Nel 1908, nacque la filiale parigina della casa che doveva provvedere alla stampa e alla distribuzione di film della Vitagraph nel continente. In Italia, a Milano, il concessionario era Mario Ferrari con la sede in via Padova 6, situata in un edificio chiamato Villino Vitagraph.
La Vitagraph fu l'unica compagnia cinematografica negli Stati Uniti ad attraversare con successo l'intero periodo del cinema muto.
Tra le principali star della Vitagraph figuravano Florence Turner (la “Vitagraph Girl”, una delle prime star del cinema al mondo), Maurice Costello (il primo degli idoli del cinema matinée), Harry T. Morey, Jean (il "Vitagraph Dog", la prima star animale dell’era del cinema muto) e future star come Helen Hayes, Viola Dana, Dolores Costello, Norma Talmadge, Constance Talmadge e Moe Howard. John Bunny girò molti film a fianco di Flora Finch, diventando il più importante attore di commedie del muto prima dell'avvento di Charlie Chaplin. La morte di Bunny nel 1915 fu un evento celebrato a livello mondiale.
Larry Trimble fu un noto regista dei film interpretati da Turner e Jean (era anche il proprietario del cane).
Nel dicembre 1912, la casa americana promosse un'iniziativa di grande impatto spettacolare, mandando in giro per il mondo una troupe formata dai suoi attori più famosi che doveva realizzare dei film ambientati nei luoghi toccati dal tour facendo altresì pubblicità alla Vitagraph. Tra gli attori che parteciparono, vi furono Maurice Costello con la moglie Mae e le due figlie Dolores e Helen, il regista e attore James Young con la moglie, la famosa attrice Clara Kimball Young, lo sceneggiatore Eugene Mullin, l'operatore Harry Leslie Keepers, il regista William V. Ranous. Partiti da San Francisco via mare, toccarono e si fermarono alle Hawaii, a Yokohama, a Hong Kong, a Singapore, a Calcutta, a Bombay, in Egitto, a Venezia e a Roma. Durante tutto il viaggio, che si concluse con il rientro a New York il 2 giugno 1913, vennero girati una ventina di film e diversi documentari.
Nel 1915, il distributore di Chicago, George Kleine [senza fonte] organizzò una partnership a quattro per la distribuzione cinematografica, la V-L-S-E, Incorporated, che riuniva le società Vitagraph, Lubin, Selig, L-KO Kompany ed Essanay. Albert Smith ne ricoprì la carica di presidente. Nel 1916, Benjamin Hampton propose una fusione delle società di distribuzione Paramount Pictures e V-L-S-E con la Famous Players Film Company e la Jesse L. Lasky Feature Play Company, ma il progetto fu ostacolato da Adolph Zukor. La V-L-S-E fu sciolta il 17 agosto 1916, quando la Vitagraph acquisì una partecipazione di controllo nella Lubin, nella Selig e nella Essanay.
La star di punta della Vitagraph nel periodo successivo alla prima guerra mondiale fu il comico Larry Semon. Era entrato a far parte dello studio nel 1916 come sceneggiatore e regista, ma ben presto divenne una star grazie a una serie ininterrotta di cortometraggi comici. Ex disegnatore di fumetti, Semon prediligeva la comicità slapstick su larga scala. I suoi film erano così redditizi che la Vitagraph gli concesse carta bianca nella loro realizzazione, ma Semon divenne talmente stravagante nella messa in scena delle pellicole che le spese rischiarono di mandare in rovina la società. Il rapporto di Semon con la Vitagraph si incrinò quando la società insistette affinché fosse lui stesso a finanziare i film, e nel 1923 passò alla Educational Pictures.
Con la perdita dei distributori stranieri e l’affermarsi del sistema monopolistico degli studi cinematografici, la Vitagraph veniva lentamente ma inesorabilmente estromessa dal settore. Il 28 gennaio 1925, la società lasciò la Motion Picture Producers and Distributors of America (in seguito chiamata MPA) e, il proprietario, Albert E. Smith, spiegò: Template:Blockquote
Il 20 aprile 1925, Smith si arrese definitivamente e vendette la società alla Warner Bros. Pictures realizzando un buon profitto. Lo studio di Midwood (ribattezzato Vitaphone) fu in seguito utilizzato come unità indipendente all’interno della Warner Bros., specializzandosi nella produzione dei primi cortometraggi sonori. La Vitaphone chiuse infine lo stabilimento nel 1940.
Il nome Vitagraph fu riportato in auge per un breve periodo in due occasioni. Nel 1932–33, il produttore Leon Schlesinger realizzò sei western con John Wayne come protagonista e li distribuì attraverso la rete della Warner Bros., che scelse di commercializzare questi lungometraggi a budget molto ridotto sotto l’etichetta meno prestigiosa della Vitagraph. Nel 1960 la Vitagraph tornò sugli schermi dei cinema (a partire dal cartone animato dei Looney Tunes del 1960, Chi salta si fa male), con i titoli di coda che recitavano "A Warner Bros. Cartoon / A Vitagraph Release". I Merrie Melodies dello stesso periodo (a partire da Erede sprovveduto dello stesso anno) riportavano la stessa didascalia finale, con l’ultima riga che recitava "A Vitaphone Release". Ciò potrebbe essere stato fatto per tutelare la proprietà dello studio sui due marchi inattivi. Sia il nome Vitagraph che quello Vitaphone furono successivamente ritirati nel 1969.
La prima sede della Vitagraph, inaugurata nel 1898, si trovava a Lower Manhattan, al 140 di Nassau Street, all’angolo tra Nassau Street e Beekman Street, dove nel 1897 era stato girato il loro primo film, The Burglar on the Roof. Nel 1890, la società si trasferì al numero 110-16 di Nassau Street a Brooklyn, New York. Successivamente aprì uno studio con pareti in vetro, il primo studio cinematografico moderno degli Stati Uniti, costruito nel 1906 su un terreno delimitato da Locust Avenue, East 15th Street, Elm Avenue e dalla sede della linea BMT Brighton della metropolitana di New York. Il trasporto delle attrezzature e dei costumi dagli studi interni di Nassau Street avveniva in metropolitana fino all’adiacente stazione di transito rapido della metropolitana di Avenue M (linea BMT Brighton) nel quartiere di Midwood a Brooklyn. Nel 1911 crearono un secondo studio cinematografico a Santa Monica, in California, e un anno dopo si trasferirono in un allevamento di pecore di circa 12 ettari al 4151 di Prospect Ave nel quartiere di Los Feliz a Los Angeles, costruendovi il proprio studio, gli attuali The Prospect Studios, che successivamente diverranno proprietà della ABC e attualmente dei Disney Studios.

L'edificio dei Vitagraph Studios, situato nel quartiere di Midwood a Brooklyn, ha ricoperto un ruolo significativo nella storia delle origini del cinema americano. Essendo uno dei primi studi cinematografici degli Stati Uniti, la Vitagraph ha prodotto centinaia di film muti all'inizio del XX secolo. L’edificio, con la sua caratteristica ciminiera, è rimasto un ricordo tangibile dell’era del cinema muto anche molto tempo dopo che lo studio aveva cessato l’attività ed era stato acquisito dalla Warner Bros. nel 1925.
Nella seconda metà del XX secolo, mentre il panorama urbano di New York subiva rapidi cambiamenti, gli storici del cinema e gli attivisti per la conservazione iniziarono a sostenere la tutela dell’edificio Vitagraph in virtù della sua importanza storica. La struttura fu al centro degli sforzi di conservazione negli anni 2000 e 2010, quando furono lanciate campagne per ottenere lo status di monumento storico per il sito. I sostenitori, tra cui storici locali e membri della comunità cinematografica, sostenevano che l’edificio fosse uno degli ultimi legami sopravvissuti del ruolo che New York aveva ricoperto in passato come centro nevralgico della produzione cinematografica prima dell’ascesa di Hollywood. Proposero vari utilizzi per l’edificio, tra cui la sua trasformazione in un museo o in un centro culturale che onorasse l’eredità del cinema delle origini.
Tuttavia, le campagne per la conservazione hanno dovuto affrontare ostacoli significativi. Gli oppositori della designazione come monumento storico, tra cui imprenditori edili e alcuni funzionari locali, hanno citato le condizioni di degrado dell’edificio e il suo design industriale sempre più obsoleto. L’ubicazione del sito in un quartiere residenziale in via di sviluppo ha ulteriormente complicato gli sforzi, poiché gli imprenditori edili avevano messo gli occhi sulla proprietà per progetti abitativi. Nel 2008, la Commissione per la Conservazione dei Monumenti Storici della Città di New York ha rifiutato di concedere all’edificio lo status di monumento storico, affermando che, sebbene l’edificio Vitagraph rivestisse un’indubbia importanza culturale, non soddisfaceva i criteri architettonici necessari per la conservazione. Secondo la Commissione, "l’edificio ha perso molte delle sue caratteristiche architettoniche originali nel corso degli anni" e "le modifiche apportate alla sua struttura ne hanno compromesso l’integrità come risorsa storica". La Commissione ha inoltre sottolineato che il design utilitaristico dell’edificio non rappresentava quel tipo di eccellenza architettonica tipicamente associata ai monumenti storici, nonostante i suoi legami storici. Nel 2012, ha inoltre stabilito che la ciminiera "mancava di valore architettonico".
Nonostante le petizioni, i ricorsi e l’attenzione dei media, la decisione rimase invariata e gli sforzi per proteggere l’edificio alla fine fallirono. Nel 2015, dopo anni di abbandono e tentativi infruttuosi di preservare la struttura, l’edificio dei Vitagraph Studios fu demolito per far posto a nuovi complessi residenziali. Questa demolizione ha segnato la fine di una testimonianza tangibile della storia delle origini del cinema americano, pur suscitando un rinnovato interesse per la conservazione di altri siti del patrimonio cinematografico. Sebbene l’edificio sia stato demolito, la sua ciminiera è rimasta in piedi.
La Vitagraph produsse nei suoi anni di attività, tra il 1898 e il 1927, ben 3.136 film, gran parte dei quali erano cortometraggi a un rullo.
Il primo adattamento cinematografico del romanzo I miserabili, un breve dramma storico muto con Maurice Costello nel ruolo di Jean Valjean e William V. Ranous in quello di Javert, fu distribuito dalla Vitagraph Company of America. Il film è composto da quattro bobine, ciascuna delle quali è stata distribuita nel corso di tre mesi, dal 4 settembre al 27 novembre 1909.
Nel 1910, diverse sale cinematografiche proiettarono in sequenza le cinque parti del serial della Vitagraph Mosè (1909) (per una durata complessiva di quasi 90 minuti), rendendolo uno dei tanti a rivendicare il titolo di “primo lungometraggio”. Una lunga serie di adattamenti shakespeariani fu invece la prima realizzazione delle opere del Bardo negli Stati Uniti.
Nel 1911, la Vitagraph produsse il primo film sull’aviazione, The Military Air-Scout, diretto da William J. Humphrey, con il futuro generale dell’Aeronautica Militare, Henry Arnold, nel ruolo del pilota acrobatico.
Il lungometraggio del 1915 L'invasione degli Stati Uniti (scritto e diretto da Blackton) fu uno dei grandi film di propaganda della Prima guerra mondiale. Ironia della sorte, dopo che gli Stati Uniti dichiararono guerra, il film fu modificato in vista della riedizione perché ritenuto non sufficientemente filobellico, guadagnandosi così anche un posto nella storia della censura.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 143150326 · LCCN (EN) n86056631 · J9U (EN, HE) 987007604930105171 |
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